E’ emergenza furti nelle case: difendersi deve essere un diritto

Ogni anno in Italia un numero poco inferiore alle 300mila abitazioni viene visitato dai ladri. Nella maggioranza dei casi questi penetrano in abitazioni momentaneamente vuote, ma in una parte dei casi entrano quando sono presenti i proprietari.

Vere e proprie bande organizzate

Per alcune bande, in particolare provenienti dall’est europeo, svaligiare case è il principale business. Veri e propri professionisti del furto che confidano nel fatto che essere arrestati è piuttosto improbabile, poiché almeno 95 infrazioni su 100 restano impunite, e anche quando vengono colti, specialmente se incensurati, non fanno nemmeno un giorno di prigione. Finiscono ai domiciliari, e magari dopo poco tornano a delinquere. Se poi le cose si mettono male possono spostarsi in altre nazioni europee, ma da nessuna parte vige un’impunità come in Italia, dove la legge incentiva questo tipo di reati, che persone senza scrupoli conoscendo l’impunità di cui godono, non si fanno remore a fare.

Sparare ad un ladro è legittimo?

Dopo ogni caso in cui qualcuno spara ai ladri si riaccende il dibattito sulla legittimità dell’uso delle armi per difendere la propria abitazione. Dal caso di Ermes Mattielli a quello di Stacchio, fino al caso di cui si parla in questi giorni, con il ristoratore che ha sparato alle spalle di un ladro. I furti nelle case sono una vera e propria emergenza sociale, oltre ai danni che provocano a livello economico c’è quello di dover vivere con la paura. Specialmente chi ha subito furti rimane choccato e spesso ci mette settimane o mesi per riprendersi. Tornare a casa e trovare la propria casa violata fa molta impressione, ma ancora peggio quando i banditi entrano con la famiglia in casa. Svegliarsi nel cuore della notte, al buio, con una banda di criminali in casa. Con i figli che dormono nell’altra stanza. Questi episodi tolgono la tranquillità alle famiglie, che anche in futuro al minimo rumore saranno pervasi da una situazione di paura.

Che intenzioni hanno i malintenzionati?

Innanzitutto difficilmente i ladri sono meno di due. Spesso sono almeno in tre o quattro, mentre nell’abitazione nella maggior parte dei casi c’è un solo uomo adulto. Gestire la situazione diventa impossibile, in caso siano male intenzionati. A questo si aggiunge la paura, anche perché chi si sveglia nel cuore della notte e si accorge che nell’altra stanza ci sono dei ladri non sa quali intenzioni abbiano. Se vogliono rubare e uscire in silenzio, oppure sequestrare, violentare, picchiare gli occupanti. Alcuni anni fa dopo numerose rapine in villa fu assicurata alla giustizia una banda dell’est che torturava con un ferro da stiro i padroni di casa nel tentativo di fare confessare dove hanno nascosto la cassaforte oppure contanti e preziosi. Molte famiglie non ce l’avevano, ma gli aguzzini prima di crederci continuavano a fare bruciature, per vedere se magari la persona cercava di nascondere la verità.

Il padrone di casa non può sapere quali sono le intenzioni dei malviventi, non può sapere se sono armati. Un mix di ansia, paura e adrenalina pervadono il corpo, ed è difficile mantenersi lucidi.

Prima avvisare, poi sparare

A mio parere non è giusto sparare ad un ladro che sta cercando di allontanarsi perché si è visto scoperto, e aprire il fuoco dovrebbe essere sempre e comunque l’ultima carta da giocare. Ma se i ladri vistisi scoperti non desistono, è lecito presumere che intendano affrontare i padroni di casa, e l’uso delle armi da fuoco dovrebbe essere lecito e rientrare nelle esigenze di legittima difesa. Attendere che sia il ladro ad offendere per primo espone al rischio concreto che la situazione sfugga di mano.

Se fosse lecito sparare i furti nelle abitazioni occupate cesserebbero

Se sparare ai ladri fosse consentito, salvo il caso che questi manifestino in modo evidente la volontà di desistere e allontanarsi, farebbe probabilmente cessare questo odioso tipo di furti. Non dico che non ci sarebbero più furti nelle case, ma quanto meno non in quelle dove sono presenti gli occupanti.

Le forze di polizia, tagliate a più riprese, non sono più in grado di garantire un valido servizio di prevenzione e repressione di questi reati. Talvolta richiedendo l’intervento di una pattuglia è necessario attendere decine di minuti, se gli equipaggi sono impegnati in altri servizi oppure se sono distanti dalla zona. Lo stato non può mettere i cittadini nelle condizioni di dover subire queste situazioni senza la possibilità di reagire per difendersi. Troppe persone a seguito di episodi di questo tipo entrano nella spirale dei processi, per molti anni, si vedono costretti a risarcire il ladro, oppure condannare al carcere. Senza voler tornare al far west, consentire ai cittadini di difendere la propria casa è sacrosanto.

Veritanwo