Senza sovranità monetaria non ci sarà nessuna “ripresa”. Ecco perché

Di Veritanwo

L’estate è ancora dietro l’angolo, siamo appena ad Ottobre, e già si inizia a fare i conti con il maltempo. Con la cosiddetta “emergenza maltempo”, quando in realtà, in questo caso, la vera emergenza sta nella manutenzione del territorio e della rete fognaria, talvolta inadeguata.

Gli enti locali sono a corto di personale, e non hanno fondi per la manutenzione dei fiumi, dei fossi e della rete fognaria. Il territorio è abbandonato a se stesso, e aree vastissime sono a rischio idrogeologico,ma fino a quando non accade qualcosa, nessuno interviene in via preventiva. Ne sanno qualcosa i genovesi, ma anche i toscani ed i residenti in altre regioni. E pensare a quanti disoccupati potrebbe essere dato lavoro per la manutenzione delle città, sempre più degradate.

A Genova i rischi pare fossero noti, ma i lavori di messa in sicurezza non sono mai partiti. A Roma invece da anni bastano poche gocce d’acqua e la Capitale va nel caos. Le strade si allagano, così le stazioni della metropolitana, talvolta i treni sono costretti a fermarsi, o chiudere alcune stazioni. Moltissimi tombini sono intasati e non smaltiscono acqua, cosa che è ben nota a tutti, tanto che l’ormai ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, nell’estate 2014 annunciò su twitter interventi straordinari per ripristinarli: “non è ammissibile che una pioggia metta in ginocchio la città”. Ovviamente è ancora tutto uguale, e possiamo scommettere che la situazione non cambierà nemmeno con il nuovo sindaco, a prescindere dai partiti e dai gruppi di potere a cui risponderà.

La capitale, ma anche molte altre città, sono abbandonate al degrado e all’incuria, mentre milioni di persone non trovano lavoro.

In una nazione che gode della propria sovranità monetaria, lo Stato non avrebbe problemi ad assumere una discreta quantità di persone addette ai servizi, così come alla sicurezza o alla sanità. Non gli mancherebbero i soldi per pagare queste persone, visto che l’emissione monetaria sarebbe gestita dallo Stato stesso.

Ma noi non possiamo farlo, poiché lo Stato italiano, come tutti gli altri paesi europei e di buona parte del mondo, non emette moneta, bensì se la fa prestare dalle banche, a debito. Pagando fior di interessi. Uno stato succube del signoraggio di banchieri privati, che ci costa 100 miliardi di euro solo di interessi, ogni anno.

Man mano che la spirale del debito aumenta, la % dei soldi prelevati ai contribuenti italiani e inviati alle casse dei banchieri si fa sempre più alta. Un debito truffa, dove chi stampa denaro o lo crea dal nulla, pretende di incassare il valore nominale della banconota. Come se la tipografia che stampa i biglietti per una squadra di calcio, pretendesse dalla stessa il valore nominale del biglietto, e non il costo della stampa. Più gli interessi.

Negli ultimi 30 anni abbiamo pagato più di 3.100 miliardi di euro a titolo di interessi! Guardate la tabella pubblicata da nocensura.com e aggiungete 100 miliardi all’anno per gli ultimi anni non conteggiati nella tabella.

download (1)In 34 anni abbiamo pagato 3.400 miliardi di euro a titolo di interessi sul debito pubblico! Una cifra che attualmente è pari a 2 anni dell’intero PIL italiano! Soldi che sono usciti dalle casse dello stato, e di conseguenza dalle tasche dei cittadini, e sono finiti nei forzieri dei banchieri, che li hanno impiegati per generare altri profitti, magari speculando.

Una cifra incredibile, di cui è difficile comprendere la portata. Provate a pensare ai sacrifici lacrime e sangue imposti dal governo Monti per racimolare 50 miliardi. Una cifra che permetterebbe di fare moltissime cose. Si parla di 53.000 euro circa per ciascun cittadino. Invece ne abbiamo 30.000 di debito!

Sul signoraggio bancario e la questione monetaria c’è una letteratura ampissima sul web, ne parlano e lo spiegano decine di professori, avvocati, accademici. Tuttavia il silenzio mediatico, ed il fatto che è difficile accettare che il sistema sia basato su una immensa truffa, fanno in modo che la maggioranza delle persone non capisca quali sono le vere cause della crisi.

I mass media, la macchina della distrazione e disinformazione di massa, distrae la gente con dibattiti futili, proponendo false soluzioni, divide l’opinione pubblica. C’è il politico di sinistra che auspica più stato sociale tassando i ricchi, i partiti xenofobi che addossano tutti i problemi del paese all’immigrazione, e invocano leggi dure, chi da la colpa alla moneta unica (che certo ha aggravato la situazione, ma il debito pubblico era già alto ed in costante aumento, ed il problema sarebbe esploso comunque. La Lira era gestita da Banca d’Italia, che a sua volta è amministrata da privati per il 95% delle quote. La moneta deve essere emessa dallo stato!) ma nessuno parla della vera causa della crisi, il signoraggio bancario. E questo dovrebbe farvi pensare sulla natura dei partiti politici che trovano ampio spazio nei media del sistema che talvolta sostengono combattere…

Veritanwo