Sedici cose che i libici non vedranno mai più

Il rais libico ha sempre utilizzato i proventi del petrolio in favore della popolazione: è stato uno dei pochi a farlo. Solitamente al popolo arrivano le briciole ed i soldi entrano a camionate nei conti correnti di pochi eletti. In Libia non era così. Vediamo il livello dello stato sociale offerto da Gheddafi, cosa che da ora in poi la Libia potrà solo sognare…

Di Veritanwo

1 – L’elettricità nella Libia di Gheddafi era gratuita per tutti: non c’erano bollette da pagare.

2 – Le banche libiche erano di proprietà dello Stato, che godeva della sovranità monetaria. Uno dei pochi al mondo a non avere una banca centrale controllata dai privati. Le banche erogavano prestiti ai cittadini, in ragione delle loro capacità di rimborso e/o delle esigenze progettuali, senza nessun interesse. Il debitore restituiva il capitale e non un centesimo in più.

3 – La casa era considerato un diritto umano: un tetto veniva garantito a tutti. Stessa cosa la fornitura elettrica.

4 – Le coppie di sposi ricevevano dallo Stato un fondo di 60.000 dinari, pari a circa 50.000 dollari americani, per acquistare una casa e avviare la propria famiglia. Tale cifra in Libia era sufficiente per un discreto appartamento. Le famiglie facoltose potevano aumentare il budget, già sufficiente per una casa.

5 – Sanità e Scuole erano efficienti e gratuite per tutti. Quando Gheddafi salì al potere, il 75% dei cittadini libici erano analfabeti. Il rais è riuscito ad alfabetizzare, negli ultimi anni del suo regime, oltre l’80% della popolazione.

6 – Agevolazioni per l’imprenditoria agricola. Per agevolare ed incentivare le imprese agricole il regime aveva stanziato cospicui finanziamenti, e le imprese agricole oltre a ricevere un terreno adeguato da coltivare, ottenevano gratuitamente dal governo anche le attrezzature.

7 – Nel caso che un cittadino non potesse ricevere cure adeguate nel sistema sanitario libico, per esempio a causa di patologie rare, lo stato provvedeva a finanziare le cure all’estero, provvedendo anche alle spese di soggiorno.

8 – La mobilità dei cittadini è importante per lo sviluppo di un paese. Per questo motivo il governo libico incentivava l’acquisto di automobili pagando il 50% dell’acquisto.

9 – Il prezzo del carburante in Libia oscillava intorno a 0,10$ per litro.

10 – La Libia non aveva debiti esteri, l’alta finanza e le dinastie di banchieri che controllano tutto l’occidente e non solo pertanto non lucravano sulla pelle dei libici, inoltre la Libia di Gheddafi aveva riserve monetarie pari a 150 miliardi di dollari!

11 – Lo stato incentivava fortemente il percorso di studi universitario, tanto che se dopo la laurea lo studente non riusciva ad inserirsi lavorativamente, lo stato gli garantiva un sussidio pari allo stipendio medio della professione che dovrebbe svolgere. Ovviamente sussidi per disoccupati erano previsti anche per le altre categorie.

12 – Una percentuale dei profitti derivanti dal settore petrolifero veniva suddivisa tra i cittadini, che periodicamente ricevevano un bonifico dal governo. Una realtà unica, e potete stare sicuri che queste ricchezze che venivano distribuite tra la popolazione ora finiranno nei conti alle Cayman di qualche multinazionale del petrolio..

13 – Quando introdusse il “bonus bebè”, molto probabilmente Berlusconi si ispirò al suo amico dell’epoca Gheddafi, che premiava le neomamme con un assegno di 5.000 dollari americani per incentivare le famiglie a procreare.

14 – Il pane in Libia costava pochi centesimi di dollaro al kg.

15 – Grazie alle politiche incentivanti sopra citate, il 25% dei giovani libici è laureato.

16 –Gheddafi ha bonificato e reso coltivabili ampie porzioni di terreno, costruendo il più grande impianti di irrigazione mai costruito, definito “Great Manmade River Project”, è riuscito a portare acqua e rendere idonee all’agricoltura regioni desertiche. Questo, unito alle politiche incentivanti sopra descritte, mirate a rendere più autonoma possibile la Libia anche dal punto di vista alimentare.

Ora la Libia è terreno di battaglia, contesa tra i miliziani filo-Isis, le forze governative riconosciute dall’Onu e altre formazioni jihadiste che operano nella zona. Bombe, devastazione, attentati, guerriglia e bombardamenti stanno provocando molte vittime e distruggendo tutto.

Ma non ci sono problemi, cari libici, arriveranno i classici “aiuti” per ricostruire… e gettare le basi di una moderna colonia, dove al posto della frusta c’è un estratto conto a saldo negativo: il debito.

Gli alleati si spartiranno i giacimenti di petrolio, lasciando le briciole alla popolazione, ricostruiranno il paese facendolo indebitare e trasformeranno la Libia in una delle tante colonie, dove la popolazione – generalmente povera – viene controllata da regimi autoritari, sempre che non abbiano i soldi necessari per corrompere, pagare un viaggio clandestino, e sbarcare in Europa…

Fino a quando c’era Gheddafi, era difficilissimo imbattersi in profughi libici. La popolazione stava bene, ed i soldi del governo erano spesi molto meglio di come vengono spesi in occidente. Ma sopratutto, la Libia era libera dalla zavorra del debito, che all’Italia costa 100 miliardi di euro all’anno solo a titolo di interessi! Una marea di soldi che vengono aspirati dall’economia reale e regalati ai grandi speculatori, che li useranno per comprare il paese stesso strozzato dal debito a prezzo di saldo…

Veritanwo

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14 commenti su “Sedici cose che i libici non vedranno mai più

  1. marco il said:

    e per fortuna che lo consideravano come dittatore adesso si che sono messi male i libici tutta colpa delle multinazionali petrolifere che sono sempre piu’ ingorde del cosidetto oro nero

  2. Massimo Ponchia il said:

    Come vorrei che l’Italia assomigliasse alla Libia di Gheddafi. Staremo tutti meglio. Altro che questa finta democrazia, molto meglio la “dittatura” di Gheddafi. La distruzione della Libia di Gheddafi mi fa ricordare la distruzione del regno di Napoli da parte dei Savoia/Inglesi avvenuta nel diciannovesimo secolo. LA STORIA SI RIPETE.

    • Claudia Martelli il said:

      Mussolini ha provato ad insegnarcelo, ma purtroppo c’era la guerra, ed e’ passato come un delinquente…

  3. stefano il said:

    Andai in Libia nel 2007 in camper,ne girai una bella fetta,posso dire che il tenore di vita era piu alto di altri stati africani,il gasolio costava pochissimo e all’epoca il pane (una razione x famiglia erano 10 o 12 panini il numero preciso non lo ricordo, poco piu piccoli di una baguette) era gratis, le strade erano perlopiu in buono stato, il controllo da parte delle forze dell’ordine costante e discreto.

    • andrea il said:

      Tutto vero io in Libia ci andai a lavorare nel 1994 per conto di un’azienda italiana,c’era l’embargo imposto dall’o.n.u. dovetti volare a Malta e poi imbarcarmi

  4. Maxm il said:

    Era talmente un paradiso che i morti di fame dell’Africa passavano tutti di la per andare sui barconi per l’Europa, ma fateci il piacere a scrivere ste sciocchezze

    • Christian il said:

      Guarda Maxm che gli imbarchi in Libia sono iniziati proprio dopo la caduta di Gheddafi. Hanno bombardato la Libia quando non era necessario (ma per qualcuno lo era…) e proprio adesso che dovrebbero bombardarla, non lo fanno… Ma forse i bombardamenti non servono proprio a niente: ci vorrebbe uno sbarco in massa di truppe a combattere i trafficanti ed i terroristi, ma chissà perché non lo fanno. Di questo è sicuramente colpevole l’ONU… Lo capiscono anche i bambini quello che ci sarebbe da fare: perché quei cervelloni del Palazzo di vetro non c’arrivano a capirlo???

      http://it.euronews.com/2015/04/21/libia-punto-di-imbarco-del-grande-esodo-ex-milizie-gheddafi-sono-nuovi/

  5. Leon il said:

    ….quindi sulla base di quanto da voi descritto il Berlusca non aveva tutti i torti a prendere le difese di Gheddafi…..!

  6. Salvatore Messina il said:

    meglio nell’Italia dei miei padri, compresi i politici mangiapane a tradimento, che in altri Paesi dove non si sa mai!

  7. M.Grazia il said:

    L’Italia verrebbe schiacciata come un pidocchio se si ribellasse alla dittatura il cui strumento dell’Unione Europea liberista, che l’ha determinata e’ la moneta Euro. Anche l’Italia era un paese ricco, se la stanno spartendo e impoverendo la popolazione, così’ come hanno fatto con la Libia ed altri paesi. Noi pero’ siamo in tanti…………..

  8. Antonio Mussi il said:

    E’ evidente che l’hanno fatto fuori perché perché faceva stra bene e progredire la sua gente. Tutti sti massoni che ci comandano non lo vogliono

  9. Da quello che ho sentito Berlusconi fu ricattato ad intervenire, perche nella lista delle cose da bombardare c’erano le postazioni dell’ E.N.I. Comunque è una storia davvero triste. Come la facciano franca i più avidi. Nell’ignoranza poi della massa

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