Regali di Natale: sceglieteli con cura, ed evitate di dare soldi a chi ci distrugge!

Natale si avvicina, e anche se molti italiani non faranno e ne riceveranno regali, o si limiteranno a doni simbolici, a causa della crisi che coinvolge sempre più famiglie, una parte importante del paese riesce ancora a permettersi di partecipare a questa festa religosa, che ormai ha una valenza prevalentemente consumistica. C’è anche chi non potrebbe permetterselo, ma pur di fare i regali è disposto a svuotare il portafoglio.

Ormai il Natale è la festa dei centri commerciali.  Sono loro a giocare la parte del leone, nel mercato dei regali di Natale. Cattedrali dello shopping che ben liete di addobbare con luci e palline colorate i loro ambienti, in attesa di flotte di persone che spenderanno i risparmi dell’anno per prendere parte alla festa, per regalare gioia ed emozione ai propri cari, in particolare ai bambini.

I centri commerciali in questo periodo iniziano a tirare fuori pacchetti e offerte speciali natalizie, che le grandi multinazionali preparano per voi. A soli 10-20€ potete comprare un set con profumo, crema e saponetta. Un’ottima soluzione per chi non sa cosa regalare, per il classico “regalino” di circostanza, quasi un’obbligo da assolvere. Se i deodoranti in questione contengono parabeni e altre porcherie chimiche non ha importanza, l’importante è che la confezione sia accattivante.

Alle persone più importanti, invece possiamo comprare un capo di abbigliamento griffato, costoso, generalmente fuori portata il resto dell’anno. Ma “a Natale si può fare di più“, perché non soddisfare lo sfizio comprando quel bel vestito o quel paio di scarpe preparate per voi da bambini del sudest asiatico che spesso muiono precocemente a causa del lavoro. Informatevi sulla “Campagna Abiti Puliti“. Leggete questo recente post di Silvestro Montanaro. Davvero sembra esserci poco di spirito natalizio nel regalare abiti griffati da case di moda spietate che nonostante si comportino in modo anti etico e talvolta criminale, riescono ancora a trovare milioni di polli pronti a svenarsi per indossare il loro marchio. Un marchio di morte. Informatevi sulla sopra citata campagna.

Molti regaleranno invece un elettrodomestico, ed in primis dispositivo mobile: cellulari, tablet. Il Natale è spesso l’occasione per regalare al figlio l’oggetto dei desideri, l’inarrivabile smartphone da 700€, un oggetto troppo costoso per il reddito familiare. Ma a Natale si può comprare. A Natale, dopotutto, si può anche fare qualche follia. E’ questo che viene insegnato a molti bambini.

Ci hanno insegnato che più si vuole bene ad una persona, più per dimostrarlo, si deve fare un regalo grande. Come se regalare l’ultimo modello di smartphone, valesse più di dedicare il proprio tempo alla persona in questione, come se qualche banconota valesse più del prendersi cura delle persone. E spesso infatti, per guadagnare quei fottuti foglietti colorati stampati dalla BCE, trascuriamo i nostri cari, spendiamo anni di vita che nessuno ci restituirà, e di cui capiremo il valore solo quando ormai sarà tardi. Ma il capitalismo ci ha programmato in questo modo, e quindi siamo portati a non rendercene conto. Il mondo funziona così, e noi prendiamo parte, facciamo la nostra parte in un sistema sbagliato e profondamente malato.

Se partecipate al mercimonio natalizio, cercate di valutare bene cosa regalate. Chi finanziate con quel regalo. A chi vanno i vostri soldi.

Anziché fare regali industriali, nei centri commerciali, siate più originali. Cercate di orientarvi su regali artigianali, o quantomeno made in Italy. Cerchiamo di dare forza alle nostre aziende, a quelle che danno posti di lavoro in Italia.

Quando aprono i supermercati, centri commerciali gestiti dalla “grande distribuzione“, politici e media compiacenti sottolineano come questi “daranno decine di posti di lavoro al territorio” (a commessi precari che percepiscono 800€ al mese) dimenticando di dire che il sistema lobbistico della grande distribuzione, per ogni 10 posti di lavoro che dispensa, ne ha sottratti 1.000.  La grande distribuzione commercia merci prodotte nel terzo mondo, e così facendo ha fatto chiudere le nostre aziende, hanno distrutto le piccole imprese che caratterizzavano il nostro paese e distribuivano ricchezza. Il ceto medio.

La questione è affrontata in modo piuttosto esauriente nell’articolo ECCO COME LA LOBBY DEI SUPERMERCATI CI HA IMPOVERITO (e ci tiene in pugno) – e nell’articolo Lobby e multinazionali ci spremono come limoni: ma la colpa è nostra! Ecco perché! Riflettete…

Quest’anno a Natale fai una scelta diversa, ponderando bene a chi far arrivare i tuoi soldi. E’ inutile lamentarsi della situazione, e poi continuare a finanziare chi l’ha provocata, chi distrugge il pianeta, sia in termini ambientali che umani.

Personalmente, nella maggioranza dei casi, regalerò dei libri. In base alle caratteristiche della persona che dovrà riceverlo, opterò tra libri che parlano di signoraggio bancario e del funzionamento del sistema monetario e bancario, oppure sul tema dell’alimentazione, sperando che vengano letti e che contribuiscano in qualche modo a rendere più “consapevole” chi lo riceve. Sperando che quelle letture, diano l’imput necessario per capire che viviamo in un grande inganno, ed iniziare ad informarsi andando oltre ai media ufficiali.

Sul sito della Macrolibrarsi c’è un vasto assortimento di libri su temi di “contro-informazione”, ci sono libri per tutti i gusti e tutte le età. Veritanwo

Un pensiero su “Regali di Natale: sceglieteli con cura, ed evitate di dare soldi a chi ci distrugge!

  1. Evvia i libri !!!
    .Se è vero che i proverbi sono il sale della vita, mi permetto di ricordarvene uno che credo sia il più breve al mondo, ma anche quello più sintetico, denso di significato e valore. Me lo disse un grande scienziato che a sua volta lo ricevette da sua madre. Il proverbio in questione è questo : LIBRO LABBRO… Sintetico e anche di grande contenuto e cioè vuol dire che chi legge i libri è anche colui che più degli altri ha la capacità di diffondere agli altri l’informazione e la conoscenza attraverso la parola cioè le labbra. Leggete e guardate meno televisione, radio e giornali che sono tutti mezzi d’informazione di regime che, attraverso una apparente e subdola democrazia, ci hanno schiavizzato e continuano a farlo con la disinformazione. Leggete e fatevi la vostra idea e non quella che vi viene propinata. L’informazione ci libera dalla schiavitù e dalla povertà di pensiero imposta. Cerchiamo di acquisire la nostra consapevolezza che è la misura della Coscienza Universale.

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