I partiti della casta hanno i giorni contati. Ma le cose cambieranno davvero?

I partiti della “casta” hanno le ore contate. Ore, che in ambito politico corrispondo ad alcuni anni, ma le sorti della classe politica che da un ventennio e oltre è riconducibile al “centrosinistra” Pci-Pds-Ds-Pd ed al centrodestra berlusconiano, al netto dei cambiamenti di simboli e di alleanze, appaiono ormai scontate. Sono destinati a scomparire. Le ultime elezioni non solo hanno consegnato al M5s i comuni di Roma e di Torino, ma hanno dimostrato come anche l’elettorato del nord più fedele alla Lega Nord si sia stancato. I partiti del sistema perdono sempre più voti, ormai l’astensionismo è forte anche alle elezioni amministrative, che da sempre hanno ampia affluenza. E non tutti coloro che sono stanchi dei partiti della casta si rifugiano nel M5s: molti cittadini non si recano a votare. Non credono che nessuno possa fare un cambiamento reale.

Pd-Pdl raccolgono ancora molti voti, ma sempre meno…

Centrodestra e centrosinistra raccolgono ancora molti voti, troppi per i partiti che sono, sopratutto in città come Torino dove più dell’80% dell’elettorato ha rivotato i soliti partiti. L’80% di chi ha votato, non di tutti i cittadini. E’ molto diverso. Ma ormai Pd e Pdl sono in perdita, l’emorragia è insanabile, e sempre più gente si sta stancando di loro. Anche perché sono destinati a perpetuare sempre le solite politiche che ci hanno portato allo sfascio. Governano con l’aiuto di certe lobbies, delle quali devono coltivare inevitabilmente gli interessi. Sono ingessati, non hanno possibilità di “muoversi”, E nel giro di pochi anni, non basterà più “unire le forze” come hanno fatto, per governare. Sono destinati a diventare minoranza del paese.

Gli scontenti o vanno verso M5s o si astengono

I numerosi “scontenti” prendono due direzioni: o votano il M5s, oppure si astengono. Solo una esigua minoranza, per fortuna, dirotta i suoi consensi verso i movimenti di estrema destra, funzionali al sistema, che negli ultimi mesi hanno avuto, fateci caso, visibilità crescente sui giornali. Anche parlandone in modo critico, in questo modo li fanno crescere. Evidenziare che un movimento parla solo di “stranieri” e fomenta la guerra tra poveri, fa ravvedere buona parte della popolazione, ma è ovvio che ci sarà una minoranza che darà forza anche a queste idee. Lo sanno bene che funziona così. E fanno in modo da dirigere verso questi movimenti le persone esasperate. L’importante è continuare ad andare a votare, alimentare il giochino.

M5s rappresenta il vero cambiamento?

M5s rappresenta il VERO cambiamento? E’ quello di cui ha bisogno l’Italia? Personalmente, credo che a livello di corruzione e gestione amministrativa, molto probabilmente farà qualcosa di buono. Ma l’azione del M5s, anche a livello di opposizione, resta confinato in ambito strettamente “politico”, ovvero se la prende con gli altri partiti, senza mai prendersela con i loro padroni, i veri manovratori. I banchieri che controllano l’emissione monetaria, e che grazie al signoraggio hanno avuto la possibilità di dominare l’economia mondiale, ed indebitare le nazioni, ridotte a colonie.

Lo strapotere di chi emette moneta

I banchieri privati che gestiscono l’emissione monetaria e prestano agli stati, indebitandoli, mediante il controllo delle banche, centrali e non, si sono impadroniti dell’intera economia, produzioni e commercio. Alla base delle multinazionali più potenti, ci sono sempre una manciata di banche. Si sono impadroniti delle produzioni, spostate nel terzo mondo, e del commercio, mediante i grandi centri commerciali. E “inghiottono” il 90% dell’economia mondiale.

Come scrissi in un altro articolo, provate a verificare nelle mani di chi finiscono i Vostri soldi, quelli che spende la Vostra famiglia. E vi renderete conto, che nelle mani dei cittadini come voi, ne finiscono ben pochi. Il “grosso” va nelle casse dei grandi gruppi.

La radice del male

Solo a titolo di interessi sul debito pubblico, paghiamo alle banche 80-100 miliardi di euro all’anno, e non sono che una minima parte dei soldi che il signoraggio ci sottrae ogni anno, che secondo alcune stime potrebbero ammontare a 500-700 miliardi all’anno, un’enormità. Senza considerare che se lo stato battesse moneta, la situazione sarebbe molto diversa, e si potrebbe raggiungere la piena occupazione.

Poi ci sono gli sprechi e le ruberie della politica, delle amministrazioni. Che sono certo un problema, ma non “il problema”, come invece vogliono farci credere. La politica ha finanziato le sue ruberie con il costante aumento delle tasse, che aumentano esponenzialmente anche di pari passo con il debito pubblico, che non è dovuto a sprechi e ruberie, ma al sistema monetario, basato sul debito. Le nazioni non emettono denaro, ma titoli di stato, e si fanno prestare i soldi dalle banche, che investono sui titoli per ricavarne un interesse. Un sistema che definirlo “truffa” è un eufemismo.

Lo ha confermato persino Schultz:

Se M5s si occuperà dei politici, ma non si occuperà della questione monetaria, potrà produrre solo piccoli risultati, insufficienti per cambiare radicalmente le cose.

Veritanwo

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