Orban è scomodo: ecco perché ogni scusa è buona per dargli addosso

downloadDi Veritanwo

Non mi piace come si sta comportando l’Ungheria di Orban in merito ai migranti (ed in merito a diverse altre questioni) ma è giusto evidenziare che il trattamento riservato ai migranti da altri paesi europei, come la Grecia e la Spagna (Ceuta e Mellilla) NON è migliore.

Che dire poi della Francia, che espelle illegalmente anche i minori non accompagnati e li accompagna alle frontiere italiane? (Realtà documentata, con tanto di poliziotto italiano con le PALLE di opporsi all’ingiustizia)

Non possiamo esimerci dal rilevare come i media italiani ed europei in generale evidenzino con forza le vicende che riguardano il premier ungherese Victor Orban, mentre “tralasciano” di parlare degli altri paesi europei.

Questo avviene in qualsiasi circostanza: non solo rispetto alla questione migranti.  Per esempio la legge liberticida spagnola che imbavaglia qualsiasi forma di protesta con la dura repressione, rendendo illegale persino fare foto e video alle forze dell’ordine (così nessuno può documentare…) NON HA AVUTO NESSUNA RISONANZA MEDIATICA, ne hanno parlato – e marginalmente – alcuni giornali, in TV non hanno detto una parola. Quando fu Victor Orban invece, a varare leggi simili, tutti i giornali europei, all’unisono, gridarono alla dittatura senza mezzi termini, esasperando i toni.  Una bella differenza, non trovate?

Le stesse dinamiche vengono applicate anche a Vladimir Putin, nei confronti del quale applicano i principi di Goebbels, nonché a tutti i governanti che osano non genuflettersi agli Stati Uniti, fermo restando che, a mio modesto parere, anche Putin fa parte del “gioco”.

Questo forse perché Orban ha nazionalizzato i servizi essenziali (luce, acqua, gas) strappandoli alle lobbies e riducendo le tariffe?

Ma SOPRATUTTO, perché Orban si è opposto ai diktat di FMI, BCE ed UE?!? Si è rifiutato di indebitare il suo paese, di inserirlo nella spirale dei “debiti che uccidono” nonostante questo gli avrebbe consentito di trovarsi a gestire miliardi di euro, con l’implicita possibilità di “gestirli” per i propri interessi, commissionando lavori – a prezzi decuplicati rispetto a quelli di mercato – alle “aziende amiche”, pronte a ricambiare a suon di milioni in conti correnti off shore.

Inoltre ottenere liquidità consente al governante di turno di realizzare opere, magari ridurre qualche tassa, aumentare gli stipendi ai dipendenti statali, o altro, ben sapendo che dopo qualche anno, esauriti i soldi, resterà un debito da ripagare. Con lauti interessi.

E’ quello che hanno fatto numerosi dittatori e governanti, tra cui anche quelli italiani, quando i governi democristiani del dopoguerra e dei lustri successivi si recavano a Washington e tornavano con aiuti.

Con questo non voglio dire che Orban sia un esempio di democrazia, ne intendo idolatrarlo. Ma è giusto riconoscere che è l’unico premier europeo ad avere fatto gli interessi del proprio popolo. ED è PER QUESTO CHE è FINITO NELLA “LISTA NERA”. Non per la mancanza di libertà o per l’impostazione semi-fascista del suo governo: sapete chi hanno messo al potere in Ucraina, vero?

Veritanwo