Ora Putin sostiene Renzi: ed i putiniani di destra ora che dicono? Vediamo cosa c’è sotto

kp

Kissinger e Putin, amici di lunga data. Se cercate i loro nomi su Google Immagini vi spuntano decine di foto scattate negli anni.

Cari amici, il teatrino della politica ormai è qualcosa che possiamo paragonare ad una fiction, una commedia, un reality eterodiretto dall’elite mondiale*, tanto che personalmente non escludo che il referendum, con prevedibile vittoria del No, sia stato orchestrato per fare uscire di scena Renzi, in quanto il governo si sarebbe trovato a fare i conti con dover disporre nuovi tasse e tagli, e avrebbe perduto tutto il suo consenso. Invece ora l’infausto compito toccherà ad altri, e Renzi manterrà i suoi sostenitori. Un po’ come è successo nel 2011 con il governo Monti, solo che anziché fare un colpo di mano come l’altra volta, per non scaldare gli animi hanno preferito affidarsi al referendum, in modo anche da colpevolizzare quelli del No di ciò che succederà, come se aver difeso la Costituzione dall’assalto ordito dalle grandi bancheJp Morgan ha esplicitamente chiesto la modifica delle costituzioni europee pochi anni fa – fosse una colpa.

Se vinceva il Si non solo la Costituzione più bella del mondo veniva smembrata e modificata in quasi 50 articoli, ma il messaggio che sarebbe arrivato all’elite sarebbe stato grottesco: “volete distruggerci e noi andiamo a votare per consentirvelo”.

Dopo questa premessa sul referendum, passiamo al discorso Putin

Il leader russo cogliendo molti di sorpresa, ha fatto uno spudorato endorsement a Matteo Renzi, sostenendo di preferire lui a M5s e Lega Nord, partiti – sopratutto il secondo – che sovente cantano le lodi di Putin. Secondo i russi il pragmatismo di Renzi sarebbe preferibile rispetto al populismo, e sostengono che con la caduta di Renzi sarà più difficile ottenere l’abolizione delle sanzioni alla Russia. Potete approfondire con questo articolo de l’Espresso.

Non si capisce come i russi possano elogiare un governo che è notoriamente succube delle decisioni non solo di Bruxelles, ma anche di Washington. Un governo che ha avallato senza fiatare le sanzioni alla Russia – Renzi annunciò iniziative contro le sanzioni alla Russia in Europa, ma poi non le portò avanti – ed ha avallato anche la decisione della Nato di inviare soldati al fronte russo.

Questa è l’ennesima dimostrazione di come anche Putin sia un burattino, che recita un ruolo ben preciso nello scenario politico internazionale. Un po’ come il vecchio dualismo centrodestra-centrosinistra con il quale hanno distratto gli italiani per un ventennio, rimpallando il governo tra due fazioni che coltivavano i medesimi poteri. In pratica scegliere chi governa significa scegliere chi saranno gli esecutori di ordini superiori.

Le tensioni internazionali tra Usa ed Europa e la Russia sono funzionali ai piani dell’elite mondialista, e ora saremo curiosi di vedere quale sarà a questo proposito l’operato di Donald Trump, che in campagna elettorale ha speso parole di distenzione nei confronti della Russia e di Vladimir Putin. L’elite di certo non gli permetterà di tessere buoni rapporti tra i due paesi…

Veritanwo

 

* Elite mondiale: Con questo termine mi riferisco a quella manciata di banchieri che gestiscono l’emissione monetaria delle nazioni, indebitandole, nonché le potentissime banche che gestiscono le multinazionali e che hanno la facoltà di piegare al loro volere i governi.

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