NWO ultimo atto: Riprendiamoci l’Italia

images-3Di Alessandro De Angelis

Pochi sanno che il sistema è crollato e molti stati saranno costretti a dichiarare il default. Il motivo? All’oligarchia bancaria, struttura sovranazionale che ha messo sotto dittatura Europa ed Usa attraverso il controllo del denaro-debito con la BCE e la FED, che creano denaro dal nulla indebitando gli stati, è sfuggito di mano il giochetto  grazie alla creazione di derivati che hanno raggiunto 11 volte il Pil dell’intero pianeta. Un debito impagabile, visto che è di 11 volte superiore alla ricchezza dell’intero pianeta, e che costringerà quindi gli stati ad un default globale. Non a caso sono stati fatti suicidare numerosi banchieri, tutti implicati con i derivati, ma generare un default per far ripartire il sistema di dittatura, da parte delle poche famiglie che controllano il cartello bancario, è rischioso, e potrebbe generare rivolte sociali che vanno controllate. Quale piano attuare allora per nascondere quello che dovrà succedere, facendo sì che si crei un alibi al default? Semplice, una crisi in tutti gli stati e un piano di immigrazione forzata, inondando i nostri stati di extracomunitari. Ma tutto questo potrebbe portare a rivolte sociali che vanno controllate fino a quando il sistema non sarà resettato. La crisi produce un dissenso, generato dalla perdita del potere di acquisto del popolo, dalla disoccupazione, dal precariato e dalle alte tassazioni e questo dissenso va gestito, e per farlo bisogna dare l’apparenza di una via d’uscita al popolo. Andava quindi cercata una figura insospettabile che creasse un movimento nuovo e che si fosse magari esposta parlando anche della dittatura sovranazionale da parte dell’elite dei banchieri e che avesse parlato della truffa del debito pubblico? Andreotti disse che pensar male è peccato, ma spesso ci si indovina, quindi mi scusi il signor Grillo se penso male, o perlomeno o dei dubbi sull’operato del M5S, ma sono costretto a chiedergli il motivo per cui nel programma economia del movimento vi è testualmente scritto: Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari.
Caro Grillo, che il debito pubblico è generato da una truffa lo sai bene visto che ne parlasti più volte nei tuoi tsunami tour, quindi dovresti ben sapere che dal 1980 ad oggi sono stati sottratti al popolo ben 3100 miliardi di euro, che è stato dimezzato il potere d’acquisto al popolo che da più di un decennio si ritrova con stipendi bloccati e che cosi non ha più la facoltà di acquistare i prodotti che le fabbriche producono costringendo molte industrie al fallimento e molti imprenditori al suicidio. Ci è stata tolta l’Italia proprio attraverso la perdita della sovranità monetaria e ce la riprenderemo, detestando il debito, creato con denaro virtuale che ci viene prestato. Ora tu ci vieni a dire che il debito va pagato attraverso tagli? No, non ci stiamo, casomai i soldi degli sprechi vanno utilizzati per far ripartire le industrie, per la bonifica del territorio, per la ricerca, la sanità ecc. Chiedo quindi  Stelle di cambiare il programma, nello specifico economia, dove si deve scrivere sovranità monetaria, debito detestabile, nazionalizzazione di banca d’Italia e restituzione di tutte le industrie, che i politici traditori della patria hanno ceduto al saldo, al popolo italiano. Sia chiaro questa è la nostra patria e ce la riprenderemo, basta con i pensionati costretti ad emigrare all’estero per poter sopravvivere, basta al precariato, basta con l’immigrazione. La resa dei conti è vicina e chi ha tradito la patria dovrà essere processato. Siamo la maggioranza, oltre il 50% dell’elettorato che si è astenuto dall’andare a votare ben conscio di questa situazione: italiani, organizziamoci e creiamo un Movimento di Liberazione dell’Italia oppure l’alternativa sarà la perdita della nostra amata patria e di un futuro da schiavi per i nostri figli.

Alessandro De Angelis scrittore ricercatore antropologo

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