Nizza: il punto della situazione, una settimana dopo l’attentato

Ricapitoliamo:
 
Versione ufficiale – il terrorista filo-Isis,ha compiuto la strage dopodiché è stato ucciso dalle forze di polizia.
 
Ma poi emerge che il tizio a cui hanno attribuito la responsabilità non era un integralista: al contrario, non faceva Ramadan, beveva alcoolici, frequentava locali gay: di certo non sembra essere il ‘provetto’ cadetto islamico. Ma non solo. Come abbiamo visto negli articoli precedenti, il tipo ritenuto responsabile degli attentati era in Tunisia.
Ma sopratutto, nel video registrato da un testimone si vede chiaramente che l’uomo che esce dal camion viene arrestato. Purtroppo il testimone che ha realizzato il video non ha ripreso il momento in cui il terrorista scende dall’auto, però si vedono chiaramente i poliziotti che circondano il camion, che dopo aver sparato, arrestano e portano via un uomo.

Se il terrorista non aveva complici ed è stato freddato… chi è l’uomo arrestato?

Una bella domanda, vero?
Casualmente mercoledì scorso l’antiterrorismo ha richiesto al Comune di Nizza di distruggere tutti i filmati registrati da 6 telecamere di sicurezza poste nella zona dell’attentato: telecamere che sicuramente hanno registrato il momento dell’attacco e le fasi successive. A Nizza ci sono 1.000 telecamere di sorveglianza, e pare che ben 140 abbiano ripreso qualcosa di interessante, anche fosse solo il passaggio del camion che si reca nella Proménade.
La motivazione ufficiale, sarebbe di “evitare la diffusione incontrollata dei video”… ma scusate… incontrollata? Se quelle immagini sono nella disponibilità delle istituzioni, chi dovrebbe divulgarli in modo “incontrollato”? Lo stato francese non è in grado di custodire dei video senza rilasciarli? E’ una cosa che avviene sempre in tutti gli stati…
Le registrazioni solitamente sono ‘protette’, nel senso che se un operatore decide di consultare i video, lascia ‘traccia’ del suo passaggio nei ‘log’, risulta cioè che il dipendente comunale X o il dirigente Y alla tale ora hanno visionato o avuto accesso ad un determinato file.
Molte telecamere di sorveglianza per motivi di privacy NON vengono visionati da nessuno, o almeno così dovrebbe essere, e le registrazioni vengono consultate e viisionate solo se accade qualcosa che le rende utile: una rapina, ma anche un incidente stradale dove c’è la necessità di chiarire le dinamiche, etc.
La richiesta di cancellazione pertanto è basata su motivi diversi dalla ‘scusa’ di volerne evitare la divulgazione. Quale sia il motivo non possiamo saperlo, si tratta di ipotesi, ma che il vero motivo non sia quello, appare evidente.
Magari si vedono delle cose che è bene non fare vedere? Anche perché ignorare il video di un testimone dove si vede trarre in arresto una persona e portarla via è più facile che ignorare un video istituzionale dove si vedono le medesime cose. Nelle istituzioni ci sono anche persone che se vedessero tale scena, lo direbbero: per questo forse è bene che non vedano il video, cancellandolo definitivamente.

Molto interessante anche un altro aspetto emerso negli ultimi giorni: ovvero le autorità hanno mentito, circa la sorveglianza del perimetro della zona pedonale dove si sono svolti i festeggiamenti a Nizza: in realtà non c’era la polizia come avevano detto, ma solo due vigili urbani, ovviamente scarsamente addestrati e mal equipaggiati (hanno solo la pistola) perché normalmente vengono impiegati per il traffico, e non per ordine pubblico e antiterrorismo. Ma la cosa che i media non hanno sottolineato è come il terrorista sembra che abbia scelto il punto migliore per entrare sulla Proménade. E’ stato fortunato, oppure sapeva quale fosse la situazione?

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