MORIRE A CENTOVENTI ANNI

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Poi Elohim disse: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde”. (Genesi I,29)

Milioni di anni dopo un igienista svedese mise in poesia la sua ricetta per vivere fino a 120 anni:
“ Chi durare non fa la propria vita
Centovent’anni, almeno pianga se stesso!
Il buon senso c’invita a smetter di morir com’usa adesso.
Con spensierata e deplorevol fretta
Contro la qual prescrivo la ricetta.
Noi non facciam che assorbir veleni
Il tabacco l’alcole e il caffè
Corrodono la nostra fragil creta
Chi a lungo vuol campar, cambi la dieta.
Lo zucchero che infondi nel caffellatte
E che nel maggio fulgido ti piace
Spander sulle fragole scarlatte,
lo zucchero, che hai perso la ragione?
mescoli alla spremuta di limone!
Lo zucchero che dentro le ciambelle
Padre infame porgi ai tuoi figliolio
o in forma di confetti e caramelle
Lo zucchero che in casa lasciar suoli,
a portata di tutti, te e tua moglie
ai tuoi bambini, dozzine d’anni toglie.
E il sale? Tu col pan lo metti in bocca
e con la carne il pesce e la frittata
e guai se la minestra è un poco sciocca
e al nome non risponde l’insalata!
Fino ai bagni in mare tu aspiri al sale
Eppur non c’è veleno più fatale.
Ce n’è un altro, la carne! Mentre
Una bistecca mangi o un pollo arrosto
Tu per saziar l’avidità del ventre

A.C.

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