Mattarella trilaterale: il motivo segreto dell’incontro

Riceviamo e pubblichiamo dallo scrittore Alessandro De Angelis:

Quando un presidente della repubblica si incontra con la commissione trilaterale, vuol dire che bolle qualcosa di grosso in pentola. Le uniche altre due volte che la trilaterale si riuni con presidenti della repubblica fu con Sandro Pertini, una cena al Quirinale nel 1983, e Carlo Azeglio Ciampi. Quest’ultimo il 2 giugno 1992 in qualità di governatore della banca d’Italia si accordò con la trilaterale sul panfilo Britannia, lo yacht della corona inglese, insieme a Mario Draghi, allora direttore generale del Tesoro. Oltre a loro vi erano Riccardo Gallo dell’IRI, l’ex ministro del Tesoro Piero Barucci, l’allora Direttore di Bankitalia Lamberto Dini, Antonio Pedone della Crediop, Giovanni Bazoli dell’Ambroveneto, l’attuale ministro dell’economia Giulio Tremonti, il dirigente dell’Eni Beniamino Andreatta, il dirigente dell’Iri Riccardo Galli, alti funzionari della Banca Commerciale Italiana e delle Generali, ed altri della Società Autostrade insieme a rappresentanti della finanza angloamericana e banchieri a cui il governo italiano si rivolgerà durante la fase delle privatizzazioni: Barclays, Merrill Lynch, Warburg, Salomon Brothers, Pricewaterhouse Coopers, ING, BZW, Goldman Sachs e degli ambienti industriali e politici italiani. In quell’incontro vennero dettate le istruzioni su come privatizzare, per scelta obbligata, le industrie italiane statali e la Banca d’Italia. Con l’aiuto della stampa iniziò una campagna martellante per incutere il timore nel popolo italiano di “non entrare in Europa” senza dare dovuto risalto all’incontro. E tutto il comparto produttivo nazionale venne saccheggiato. Tangentopoli fece il resto, facendo crollare l’intera classe politica dirigente sotto i colpi delle indagini giudiziarie. Il premio di tutta questa svendita, fu il nostro “ingresso in Europa”, demagogicamente parlando, con la cessione della nostra già minata sovranità monetaria dalla Banca d’Italia alla Bce per una moneta l’euro. Ora dopo questo incontro con Mattarella è ovvio pensare che qualcosa di portata enorme stia per succedere, e l’unica cosa possibile è un default mondiale dietro l’angolo; vediamo perché.

hqdefaultLa commissione trilaterale sta affannosamente prendendo misure di controllo per cercare di arginare eventuali sommosse di massa che avverranno in concomitanza di un prossimo ed inevitabile default mondiale, con conseguente crollo di tutta l’economia mondiale. Il motivo del default è dovuto ai derivati, uno strumento di ingegneria finanziaria sfuggito di mano alle banche centrali, che ci hanno messo in dittatura grazie alla moneta debito che non viene accreditata ai popoli come dovrebbe essere, in quanto mero strumento di misura del valore dei beni e servizi prodotti dal popolo. I derivati sono un contratto legato all’andamento sul mercato di un altro strumento finanziario (titolo obbligazione etc..) chiamato in gergo finanziario sottostante. Esso si esercita attraverso scommesse su titoli di aziende a cui legare l’investimento di un contratto derivato, cercando o di tutelarsi da un possibile crollo del titolo, oppure cercando di aumentare i guadagni di un suo rialzo. Queste scommesse truffa sul mercato globale, sui suoi andamenti, sui suoi titoli azionari, obbligazionari, su società, nazioni, aziende, è di 1,2 milioni di miliardi di dollari, ovvero una cifra di ben dodici volte superiore all’intero PIL mondiale, che costringerà tutti gli stati a dichiarare default. Per fare un raffronto e per meglio far capire la portata devastante di questa cifra, basti pensare che l’ammontare di tutto il denaro della banca centrale degli Usa, la FED è di appena 4.500 miliardi di dollari, mentre tutto il mondo è in debito di circa 199 mila miliardi di dollari, di cui circa un quarto è quello sovrano degli stati, debito contratto grazie alla perdita della sovranità monetaria che i banchieri hanno ottenuto corrompendo i politici. Su Facebook il parlamentare del M5S Roberto Fico scrive: “Nel 2012 era il Bilderberg, oggi è la Trilaterale, riunita per tre giorni a Roma sotto la protezione di un imponente apparato di sicurezza. Forse è il caso di ricordare cosa sia la Trilaterale, quanto questa organizzazione delle élite economiche abbia influito sulle politiche dei Paesi occidentali. La dottrina della Trilaterale è riassunta nel Rapporto del 1975: la democrazia entra in crisi quando ci sono troppi cittadini coinvolti e attivi; i cittadini non hanno gli strumenti per governare la cosa pubblica; troppa domanda politica e partecipazione ostacolano il funzionamento del sistema. Il fondamento della dottrina della Trilaterale è insomma la netta separazione fra potere (kratos) e popolo (demos): un pensiero antidemocratico penetrato nella società attraverso i media e realizzato progressivamente dagli esecutivi occidentali. Quando si comprimono i diritti perché altrimenti “non sono sostenibili”, quando si allentano i contrappesi della Costituzione e si restringono gli spazi di partecipazione perché “ci vuole governabilità”, dietro tutto questo c’è la dottrina della Trilaterale. Il Ministro Boschi convocato alla riunione dei potenti non è che il simbolo di un Governo senza autonomia, una misera pedina al servizio di interessi altri, non della volontà popolare. Tutto questo con il beneplacito di un Presidente della Repubblica che ha accolto serenamente una riunione della quale non ci è dato sapere nulla, perché non c’è uno straccio di giornalista che possa o voglia (come il Presidente della Rai) raccontare nulla. Questa vicenda non può essere chiusa sotto silenzio, utilizzeremo ogni strumento per vederci più chiaro”. Tutto vero caro Roberto Fico, ma ora devi spiegare come mai nel vostro programma economia vi era scritto:” Riduzione del debito pubblico tramite tagli agli sprechi” e dopo i miei articoli sul fatto che volevate far pagare il debito truffa agli italiani ora lo avete tolto, dopo che si stava diffondendo nei vostri gruppi. Come mai non parlate in televisione al popolo di come è nato il debito pubblico? Come mai ogni volta che in parlamento gli altri politici dicono non ci sono risorse per questo o quello non gli ribattete che le risorse sono il denaro e che se non ci sono le risorse denaro è grazie a i politici traditori della patria che ci hanno venduto all’oligarchia bancaria? Gestione del dissenso per non far rivoltare il popolo, per poi astutamente parlarne sporadicamente per crearvi l’alibi dicendo che ne parlate? No, non ci siamo, se siete puliti iniziate a informare il popolo tutte le volte che andate sui mass media nazionali e nella rete di come siamo in dittatura e di come ci devono restituire la sovranità monetaria per costituzione e di come ci deve essere una sola banca del popolo. E’ vero, come sostiene Giovanni Sandi che in un TG del 2 o 3 guigno del 1992, Enrico Mentana era al porto di Civitavecchia con la troupe del TG5, ed intervistò per qualche minuto Beppe Grillo che era sbarcato dal tender del panfilo Britannia? Giovanni Sandi dice che Grillo disse che a bordo del Britannia erano state discusse cose molto interessanti, chieda a Grillo di riferircele se questa notizia è vera, altrimenti come mai non si querela per diffamazione che mette notizie false in giro? Signori, la gestione del dissenso non passa abbiamo creato su fb il gruppo Movimento Nazionale di Liberazione per l’Italia per liberarci una volta per tutte da questa dittatura, aderite e muoviamoci tutti insieme prima che sia troppo tardi.

Alessandro De Angelis, cittadino italiano del popolo che non voterà mai più M5S.

6 pensieri su “Mattarella trilaterale: il motivo segreto dell’incontro

  1. Lasciare il M5S perché “non ha fatto abbastanza” è una follia. Ho letto volentieri questo tuo articolo e stavo per ‘sottoscriverlo in blocco’ quando alla fine, hai sparato contro il M5S.
    Allora questo tuo intervento è VOLTO A SCREDITARE il M5S, proprio ora che stiamo per avvicinarci al periodo elettorale. COMPLIMENTI, HAI PREPARATO UNA BELLA TRAPPOLA, ma posso dirti subito che non funzionerà…. caro ipocrita!

    • Qui non è purtroppo una trappola.
      Basta semplicemente “osservare” cosa fa il M5S e cosa più importante sapere chi sono i “capi” e che rapporto hanno con i poteri forti, alias massoneria.
      Se non basta ancora, ci sarebbe da chiedersi come mai, tale partito, abbia sempre supportato con il voto tale governo illegittimo e, con le sue azioni ha dato manforte a far passare leggi che non dovevano passare.
      Per finire, mi permetto di far osservare che tale partito, non ha mai, ripeto mai, ne scritto ne dato indicazioni chiare sul ripristino della sovranità monetaria.
      Non mi si venga a dire che lo hanno detto, perché una cosa è dirla e poi ritrattare, esattamente come fanno sempre, ma FARLA.
      In caso contrario, solamente chi ha dei paraocchi può continuare a dare credito.

  2. Non va bene, non puoi criticare Fico! Anche tu fai parte del gruppo Bildelberg allora! Vuoi distruggere il M5S perché sai che, una volta al potere, potrebbe davvero dare del filo da torcere ai poteri forti, vero?
    Ma tu questo non lo vuoi…..e come mai ti interessa tanto criticare il movimento? Che interessi ti muovono?
    Tutte le critiche che fai alla massoneria….non saranno mica un modo per far credere a tutti che non sei coinvolto e candidarti in politica ammantato di questa virtù quando poi, in realtà, è tutta una strategia per infilarti nelle istituzioni e fare gli interessi della massoneria che critichi tanto!
    Dov’eri tu la notte del 18 giugno 2004, quando c’è stata la famosa riunione della massoneria per riconquistare l’Italia? Non lo ricordi eh!?!?! Facile questa scusa….

    • Spagnuolo, ma è fuori di testa?
      Io ho fatto delle semplici osservazioni, che chiunque lo può vedere.
      Non è colpa mia se Lei tifa per tale organizzazione.
      Poi che razza di discorso sconclusionato, io non ho nessuna mira politica, osservo e basta.
      Poi se vogliamo dirla tutta, un interesse lo avrei, ed è recuperare la sovranità in Italia, cosa che il M5S si guarda bene dal ricercare, visto che le ultime esternazioni dei capi, dimostrano in modo certo la loro non volontà di raggiungerla.
      Ultima osservazione, non essendo massone, non ho certamente avuto “l’invito” per quella data…
      Ci sei o ci fai?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*