Mar Baltico: i caccia russi provocano la flotta americana in acque internazionali

Mar Baltico. Una nave della Marina statunitense, che transitava in acque internazionali ha lanciato l’allarme, dopo che due aerei da combattimento russi Su-24 che evidentemente avevano intercettato sui radar la nave americana, le sono passati a poche decine di metri di distanza, a grande velocità e bassissima quota, una provocazione in piena regola. L’equipaggio della nave americana ha vissuto momenti d’ansia, temendo di essere attaccato, e ha dato l’allarme al proprio Comando.

La situazione tra Russia e Stati Uniti ed Europa è sempre più tesa; gli americani hanno recentemente consolidato la loro presenza in Europa, rinforzando i contingenti di alcune basi europee e inviando ulteriori armi, mentre le nazioni europee oltre aver incrementato negli ultimi anni la spesa per le armi, hanno concentrato forze nei paesi europei più vicini alla Russia, come se ci fosse un “rischio di attacco” da parte dell’esercito russo.

Gli Stati Uniti dalle loro basi europee hanno dislocato navi da guerra persino nel Mar Baltico, che per la Russia rappresenta uno strategico sbocco al mare. Non è la prima volta che gli eserciti russo e statunitense si affrontano a colpi di provocazioni, alcuni mesi fa dei jet russi si avvicinarono alle coste americane, pur rimanendo fuori dal territorio statunitense.

Si tratta di provocazioni che possono avere risvolti pericolosi. Se la nave USA avesse temuto di essere colpita, e avesse aperto il fuoco contro i jet russi, innescando un combattimento, le conseguenze sarebbero state molto pesanti sul piano diplomatico.

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