Per M5s Roma è una TRAPPOLA, ma se Virginia Raggi…

Oggi è il “gran giorno” dei ballottaggi, se non altro fino alla prossima campagna elettorale ci risparmieremo di sentire sciorinare le solite promesse, ma a Roma è probabilmente il giorno del cambiamento. Quasi sicuramente, il nuovo sindaco sarà Virginia Raggi, del Movimento 5 stelle. Ma siamo proprio sicuri, che non abbiano voluto lasciarla vincere? Per consegnare a M5s una vera e propria “patata calda” e dimostrare ai cittadini che affidando a loro la città, non cambia quasi niente?

Premetto che non sono un fans del m5s, ma sono felice che vinca, a Roma o altrove, sia perché così vedremo cosa sarà in grado e cosa si spingerà a fare, sia perché confermare alla guida della città partiti coinvolti a piene mani in scandali come quello di Mafia Capitale, emerso grazie all’impegno di Pignatone, sarebbe stato deleterio. Sarebbe passato il messaggio che, a prescindere da cosa combinino, il popolo gli avrebbe continuato a consegnare le chiavi della città. Non nascondo però, di non aspettarmi che M5s produca un reale e significativo cambiamento, come auspichiamo tutti. Vediamo cosa dovrebbero fare i pentastellati se volessero davvero incidere. E passare alla storia.

Vincere le elezioni è sicuramente importante, ma l’amministrazione dovrà fare i conti con una situazione debitoria allucinante, sia da parte del Comune, che da parte delle municipalizzate più importanti. Ci sono i nodi Atac e Ama che da soli, sono un gran fardello da affrontare. Siamo sicuri che PD/PDL non abbiano voluto consegnare a M5s la città… apposta?

Alcuni elementi che possono farlo ipotizzare

Innanzitutto, dopo lo scandalo Mafia capitale, lucrare non sarà più facile come prima. La magistratura sta indagando, sta cercando di scavare in profondità, e non è escluso che l’inchiesta porti altre persone dietro le sbarre, prossimamente. Anzi, direi che è probabile. In un contesto così, l’affarismo sarà ben più limitato, e questo rende molto meno appetibile mettere le mani sulla città.

L’atteggiamento del centrodestra

Prima Berlusconi ha candidato un improbabile Guido Bertolaso, la cui figura era ormai troppo indebolita dallo scandalo de L’Aquila affinché avesse qualche chance di vincere. Poi hanno ripiegato sul “civico” (civico per modo di dire) palazzinaro, che l’elettorato di destra vedeva come fumo nell’occhi. A quel punto il centrodestra si è frazionato, diviso tra Marchini e la Meloni, sostenuta anche da Salvini. E così facendo, non hanno raggiunto nemmeno il ballottaggio, cosa che avrebbero ottenuto, con una lista unificata. Sarebbe stato sufficiente che Berlusconi avesse appoggiato la sua ex ministra, per andare al ballottaggio, e forse, avere chance di vincere. Invece hanno deciso di perdere, con tanto di Alessandra Mussolini candidata nelle liste di Forza Italia, che intervistata sul fatto di non essere stata eletta, ha affermato che la cosa importante era tenere a freno la Meloni.

Le gaffe di Salvini

Salvini, abile comunicatore, in campagna elettorale ha commesso più di una gaffe, come quando ha accennato a mettere a pagamento il Grande Raccordo Anulare, poi smentito dalla Meloni. Una sortita infelice che potrebbe aver allontanato qualche voto, in favore di Marchini, ma anche di M5s.

Il candidato debole del centrosinistra

La squadra del PD ha proposto per la poltrona di sindaco, Giachetti, che due anni prima aveva affermato di non essere portato a quel ruolo. A parte il fatto che il candidato è stato travolto dalle polemiche, riguardanti la casa, a pochi giorni dal voto, si tratta di un candidato debole. Poco noto, non certo un “big”. E durante la campagna elettorale è rimasto ancorato alla poltrona da deputato, quasi “sapesse” che non sarebbe diventato sindaco.

Che i partiti di sistema abbiano operato, ovviamente in modo meno evidente possibile, per perdere, oppure no, probabilmente le chiavi della Capitale saranno consegnate a Virginia Raggi. Che l’attende una legislatura durissima.

Roma, una città in panne

Roma è una città in panne: il degrado la fa da padrone anche dinnanzi ai monumenti storici più belli e importanti, squadre di scippatori infestano i mezzi pubblici e le stazioni, l situazione debitoria è grave, e gli uffici amministrativi sono zeppi di persone che sono li per raccomandazione. Ricordiamo lo scandalo “parentopoli”, che poi fu la punta di un grosso iceberg rimasto sommerso. Non c’è sicurezza, i quartieri periferici sono abbandonati a se stessi, la città deve fare fronte alla gestione di un esercito di migliaia di persone che vive in Campi Rom o comunque per strada.

Non amministrano solo i politici…

Se le responsabilità sono degli amministratori, i politici sono solo una parte della macchina amministrativa. Che per funzionare deve contare su una pletora di funzionari, dirigenti ed impiegati. Saranno disposti a collaborare di buon grado con la nuova amministrazione? Oppure qualcuno, resterà fedele a chi lo ha messo al suo posto?

Cosa dovrebbe fare Virginia Raggi e M5s

La neo sindaco del M5s se vuole fare qualcosa di significativo, deve partire dai debiti, facendo passare al setaccio tutti i contratti bancari, per verificare se ci sono anomalie, cosa molto frequente nei mutui e nei contratti bancari. La situazione debitoria potrebbe essere alleggerita, qualora fossero riscontrate anomalie. Dopodiché l’amministrazione del M5s deve avere il coraggio di aprire i cassetti, controllare la gestione dei lavori pubblici e le spese delle precedenti amministrazioni. Probabilmente, ne emergerebbe delle belle. Ci vorrebbe una Commissione consiliare dell’Assemblea Capitolina appositamente dedicata.

Un sindaco ha poteri limitati, in ambito comunale. Ma se ci fosse la volontà di provare veramente a cambiare qualcosa, sarebbe possibile fare qualcosa di positivo, e sopratutto, dare l’esempio agli altri Comuni. Se il Comune facesse controllare i conti ad esperti di usura bancaria, e fossero riscontrate anomalie, ovvero se le banche avessero chiesto al Comune o alle municipalizzate più di quanto lecito e dovuto, ne sortirebbe uno scandalo, che costringerebbe tutti i comuni a fare altrettanto. Verrebbe fuori un “bubbone” che fino ad oggi è rimasto in parte nascosto: quello delle anomalie bancarie, che riguardano i privati, ma anche i Comuni e gli enti pubblici.

Se M5s avrà il coraggio di fare scelte coraggiose, potrà fare qualcosa di buono veramente, e Virginia Raggi passerà alla storia. Se non lo faranno, come purtroppo sono propenso a credere, quando si esauriranno i festeggiamenti dei primi tempi, l’entusiasmo per le prime misure approvate, ma non cambierà Niente, nella vita dei cittadini, M5s andrà a frantumarsi…

Veritanwo