L’ultima di De Angelis: “Gesù era il cugino di Nerone. Paolo di Tarso suo figlio?”

Riceviamo e pubblichiamo dallo scrittore De Angelis:

Nel precedente articolo abbiamo visto che Gesù era il nipote del triumviro romano Marco Antonio. Marco Antonio nacque a Roma il 14 gennaio dell’83 a.C. . Suo nonno era Marco Antonio Oratore, ucciso dai sostenitori di Gaio Mario nell’ 86 a.C., si distinse come militare ed oratore, e dopo aver trionfato sui pirati di Cilicia fu eletto al consolato, facendo così entrare la sua famiglia di origini plebee a far parte della nobiltà romana. Gli Antonii patrizi portavano il  cognomen ‘Merenda’, mentre i plebei non portarono cognomen, Marco Antonio affermava di discendere da Anton, un figlio di Ercole: per questa ragione, faceva attaccare dei leoni al suo carro, in onore dell’avo. La madre di ERCOLE è la fanciulla ALCMENE, che concepisce per opera di ZEUS in modo verginale. Ercole nasce il 25 dicembre e viene ucciso in un manto scarlatto come Gesù, durante un’eclisse il giorno del solstizio primaverile e sua madre lo concepisce per opera di Zeus in modo verginale. Dopo la sua morte Ercole discende nell’ADE e viene resuscitato da Zeus che lo farà ascendere nell’olimpo degli dèi. La madre di Ercole, Alcmene, ha un nome che discende dall’ebraico Almah o donna luna, lo stesso titolo che sarà in seguito attribuito a Maria, ovvero Alma Mater. Anche Ercole morirà su una collinetta, l’Eta, simile a quella del Golgota dove venne giustiziato Gesù. Marco Antonio ebbe come figlia Antonia minore, che fu  membro della dinastia Giulio-Claudia, figlia del triumviro Marco Antonio e della sorella dell’inperatore Ottaviano. La sorella di Antonia minore aveva lo stesso nome, e per distinguerla fu chiamata Antonia maggiore, che sposò Lucio Domizio Enobardo, nonna di Nerone. Essendo Giuseppe figlio di Alessandro Heli, e quest’ultimo fratello di Antonia Maggiore, ne risulta che questa fu zia di Giuseppe, figlio di Alessandro Heli e di Anna Boeto, che poi sposò Gioacchino dopo la morte di Alessandro. Quindi Nerone era figlio di Agrippina minore e Gneo Domizio Enobardo, cugino di Giuseppe. Nerone era quindi il figlio del cugino di Giuseppe, e sua madre era figlia dell’acclamato condottiero Germanico, nipote di Marco Antonio, di Agrippa e di Augusto, nonché sorella dell’imperatore Caligola che quindi era suo zio materno. A questo punto Gesù e Nerone risultano essere cugini, Ricapitoliamo, Alessandro Heli e Ottavia Maggiore erano fratelli, figli di Marco Antonio; Giuseppe (figlio di Alessandro Heli) e Gneo Domizio Enobardo (figlio di Antonia maggiore) erano cugini; Gesù (figlio di Giuseppe) e Nerone (figlio di Gneo Domizio Enobardo) erano cugini di II°. Marco Antonio nacque a Roma il 14 gennaio dell’83 a.C. . Suo nonno era Marco Antonio Oratore, ucciso dai sostenitori di Gaio Mario nell’ 86 a.C., si distinse come militare ed oratore, e dopo aver trionfato sui pirati di Cilicia fu eletto al consolato, facendo così entrare la sua famiglia di origini plebee a far parte della nobiltà romana. Gli Antonii patrizi portavano il  cognomen ‘Merenda’, mentre i plebei non portarono cognomen, Marco Antonio affermava di discendere da Anton, un figlio di Ercole: per questa ragione, faceva attaccare dei leoni al suo carro, in onore dell’avo. La madre di ERCOLE è la fanciulla ALCMENE, che concepisce per opera di ZEUS in modo verginale. Ercole nasce il 25 dicembre e viene ucciso in un manto scarlatto come Gesù, durante un’eclisse il giorno del solstizio primaverile e sua madre lo concepisce per opera di Zeus in modo verginale. Dopo la sua morte Ercole discende nell’ADE e viene resuscitato da Zeus che lo farà ascendere nell’olimpo degli dèi. La madre di Ercole, Alcmene, ha un nome che discende dall’ebraico Almah o donna luna, lo stesso titolo che sarà in seguito attribuito a Maria, ovvero Alma Mater. Anche Ercole morirà su una collinetta, l’Eta, simile a quella del Golgota dove venne giustiziato Gesù. Marco Antonio ebbe come figlia Antonia minore, che fu  membro della dinastia Giulio-Claudia, figlia del triumviro Marco Antonio e della sorella dell’inperatore Ottaviano. La sorella di Antonia minore aveva lo stesso nome, e per distinguerla fu chiamata Antonia maggiore, che sposò Lucio Domizio Enobardo, nonna di Nerone. Essendo Giuseppe figlio di Alessandro Heli, e quest’ultimo fratello di Antonia Maggiore, ne risulta che questa fu zia di Giuseppe, figlio di Alessandro Heli e di Anna Boeto, che poi sposò Gioacchino dopo la morte di Alessandro. Quindi Nerone era figlio di Agrippina minore e Gneo Domizio Enobardo, cugino di Giuseppe. Nerone era quindi il figlio del cugino di Giuseppe, e sua madre era figlia dell’acclamato condottiero Germanico, nipote di Marco Antonio, di Agrippa e di Augusto, nonché sorella dell’imperatore Caligola che quindi era suo zio materno. A questo punto Gesù e Nerone risultano essere cugini, Ricapitoliamo, Alessandro Heli e Ottavia Maggiore e Ottavia Minore erano fratelli, figli di Marco Antonio; Giuseppe (figlio di Alessandro Heli) e Gneo Domizio Enobardo (figlio di Antonia Maggiore) erano cugini; Gesù (figlio di Giuseppe) e Nerone (figlio di Gneo Domizio Enobardo) erano cugini di II°. Antonia Maggiore era inoltre una nipote del primo imperatore Augusto, cugina dell’imperatore Tiberio, prozia paterna dell’imperatore Caligola e zia materna e prozia dell’imperatore Claudio. Ma Antonia Maggiore era anche la zia di Giuseppe e quindi zia di Ii* di Gesù che risulta cosi essere parente con tutti gli imperatori del suo periodo qui nominati. Anche Antonia Minore zia di Gesù, ella sposò Druso Maggiore, fratello dell’imperatore Tiberio. Quindi l’imperatore Tiberio era il cognato della zia di Gesù, Antonia Minore. Ora capiamo perchè Tiberio mandò Carios a dire:

Carios dunque (inviato del) grande imperatore, uditi i miracoli che faceva Gesù, si premurò di andare da lui e lo vide. Allora Carios prese notizie su Gesù. Disse ad Erode: “Costui è degno di essere fatto re di tutta la Giudea e di tutte le terre di Filippo”.

Dal matrimonio di Antonia Minore con Druso Maggiore nacquero i figli Germanico, Claudio e Livilla, che erano anche cugini di Giuseppe padre di Gesù. Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico fu il quarto imperatore romano dal 41 al 54 d.C. e Gesù era il figlio di suo cugino Giuseppe Heli. Caligola era il nipote di Claudio e fu il terzo imperatore di Roma dal 37 al 41 d.C. era il terzo figlio di Agrippina maggiore e del generale Germanico Giulio Cesare. La madre era figlia di Marco Vipsanio Agrippa e di Giulia Maggiore, figlia di Augusto. Il padre era figlio di Druso maggiore, (fratello di Tiberio e figlio di Livia, moglie di Augusto) e di Antonia Minore. Antonia minore era quindi la nonna di Caligola, e zia di Giuseppe e di Gesù. Caligola fu l’imperatore che esiliò Erode Antipa ed Erodiade che avevano tradito Gesù. Tutti gli imperatori romani risultano essere parenti di Gesù, ricapitoliamoli:

Augusto la cui sorella Ottavia era moglie di Marco Antonio bisnonno di Gesù
27 a.C. – 14 d.C.
Tiberio, cognato della zia di Gesù e di Giuseppe, Antonia Minore.
14-37
Caio (Caligola) nipote di Antonia Minore, zia di Giuseppe e di Gesù
37-41
Claudio cugino di Giuseppe padre di Gesù
41-54
Nerone cugino di Gesù, nipoti di Alessandro Heli e Antonia Maggiore fratelli
54-68

Conclusione: Roma accettò il cristianesimo come religione dell’impero con Costantino in quanto Gesù era romano e di sangue imperiale. Ci si chiederà quindi come mai non fu accettata prima ed il motivo per cui i cristiani furono perseguitati, il probabile motivo fu che Marco Antonio divenne persona sgradita in quanto fu il primo romano colpito da un provvedimento di damnatio memoriae, una vera e propria condanna all’oblio. Vediamo il motivo che portò Marco Antonio alla condanna. Dopo la conquista dell’Armenia, grazie ai finanziamenti di Cleopatra, Marco Antonio e la regina celebrarono ad Alessandria il trionfo, suscitando reazioni negative verso Roma, grazie aalle donazioni che Marco Antonio  fece a Cleopatra che ebbe il titolo di  “regina dei re”. La regina fu associata al culto di Iside e nominata reggente dell’Egitto e di Cipro, con il loro figlio Cesarione dichiarato erede di Cesare. Alessandro Heli fu invece incoronato sovrano dell’Armenia, Media e Partia e Cleopatra Selene sovrana di Cirenaica e Libia. L’altro figlio Tolomeo Filadelfo fu incoronato sovrano di Fenicia, Siria e Cilicia, e questi eventi, a discapito di Roma, portarono all’inevitabile conflitto, mancava solo il casus belli, che Ottaviano trovò nel testamento di Antonio, dove lasciava tutti i territori orientali a Cleopatra VII, regina d’Egitto, ed il resto ai suoi figli. Fu a causa di questo tradimento verso Roma che Ottaviano convinse i Romani a dichiarare guerra all’Egitto. Svetonio ricorda infatti che nel 32 a.C.:

« La sua alleanza con Antonio era sempre stata dubbia e poco stabile, mentre le loro continue riconciliazioni altro non erano che momentanei accomodamenti; alla fine si giunse alla rottura definitiva e per meglio dimostrare che Antonio non era più degno di essere un cittadino romano, aprì il suo testamento, da Antonio lasciato a Roma, e lo lesse davanti all’assemblea, dove designava come suoi eredi anche i figli che aveva avuto da Cleopatra. »
(Svetonio, Augustus, 17.)

Ancora Svetonio aggiunge che Antonio scriveva ad Augusto in modo confidenziale, quando ancora non era ancora scoppiata la guerra civile tra loro:

« Che cosa ti ha cambiato? Il fatto che mi accoppio con una regina? È mia moglie. Non sono forse nove anni che iniziò [la nostra storia d’amore]? E tu ti accoppi solo con Drusilla? E così starai bene se quando leggerai questa lettera, non ti sarai accoppiato con Tertullia, o Terentilla, o Rufilla, o Salvia Titisenia o tutte. Giova forse dove e con chi ti accoppi? »
(Svetonio, Augustus, 69.)

In seguito quando fece dichiarare nemico pubblico Antonio, gli rimandò i suoi parenti e i suoi amici, tra cui i consoli Domizio Enobardo e Gaio Sosio, per poi dichiarargli guerra tramite il senato nel 32 a.C., guerra che si concluse con la disfatta di Azio il 2 settembre del 31 a.C. I cristiani furono quindi perseguitati a causa della damnatio memoriae cui fu sottoposto Marco Antonio di cui Gesù era diretto discendente. Solo dopo due secoli e mezzo Costantino e Teodosio poi, elessero il cristianesimo a religione di stato, abbattendo tutti gli altri culti cosidetti pagani. Queste parentele  spiegano il motivo per cui Gesù, quando era sommo sacerdote a Gerusalemme (63-65 d.C.) mandò nel 64 Saul, alias Paolo di Tarso, e Costobar da Nerone in Grecia, per far capire a Nerone che la rivolta che stava scoppiando a Gerusalemme era dovuta alle angherie del procuratore romano Gessio Floro. Saul era infatti parente, nipote se non addirittura figlio di Gesù. Nelle sue prime apparizioni negli Atti degli Apostoli il nome proprio usato è Saulo (Σαούλ, Saúl, oppure Σαῦλος, Sàulos, traslitterazione dell’ebraico שאול, Shaʾùl). La costruzione del cristo re redentore iniziò a partire dall’erodiano Paolo di Tarso, imparentato con questa famiglia che era legata a Roma e asservita alla sua politica da cui traevano profitto, tanto da far mettere in bocca a Gesù la frase “date a Cesare ciò che è di Cesare”, invitando gli ebrei a non rivoltarsi e a pagare i tributi a Roma. L’ultimo tassello del mosaico, Saul e Costobar, ovvero Saulo Paolo di Tarso e suo fratello Costobar, Erodiani imparentati con Aristobulo di Calcide tanto da fargli dire nella Lettera ai Romani:

Salutate i familiari di Aristòbulo. Salutate Erodione, mio parente.

Ed a Giuseppe Flavio:

Da parte loro, Costobaro e Saul, raccolsero bande di malviventi; loro stessi erano di stirpe reale e raccolsero favori a motivo della loro parentela con Agrippa, ma erano sfrenati e pronti a spogliare le proprietà dei più deboli. Fu da quel momento, in particolare, che la malattia piombò sulla nostra città e ogni cosa andò scadendo di male in peggio.

I maggiorenti, vedendo che ormai non potevano più soffocare la ribellione e che loro sarebbero poi stati i primi a subirne le pericolose conseguenze da parte dei Romani, si preoccuparono di declinare la loro responsabilità e mandarono ambasciatori sia a Floro, capeggiati da Simone figlio di Anania, sia ad Agrippa, tra cui primeggiavano Saul, Antipa e Costobar, legati al re da vincoli di parentela.

Parenti sia di Agrippa II che di Aristobulo di Calcide. Inoltre Paolo di Tarso negli Atti degli Apostoli dell’evangelista Luca dice di essere di Tarso, in Cilicia.

«Fratelli e padri, ascoltate la mia difesa davanti a voi». Quando sentirono che parlava loro in lingua ebraica, fecero silenzio ancora di più. Ed egli continuò: «Io sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia”.

Ancora in Atti Paolo dichiara di essere cittadino Romano.

Ma Paolo disse alle guardie: «Ci hanno percosso in pubblico e senza processo, sebbene siamo cittadini Romani, e ci hanno gettati in prigione; e ora ci fanno uscire di nascosto? No davvero! Vengano di persona a condurci fuori!».

Ricapitoliamo: due fratelli con la cittadinanza Romana, di Tarso, in Cilicia, e parenti di Agrippa II e Aristobulo di Calcide. Se vediamo la genealogia di Erode il Grande, sappiamo da Giuseppe Flavio che il re Erode avrebbe avuto a che fare con un certo Costobaro:

Quando Erode assunse il potere regale, designò Costobaro governatore della Idumea e di Gaza, gli diede (in moglie) sua sorella Salome.

Costobar fu il marito di Salomè sorella del re Erode il Grande, quindi il Costobar fratello di Paolo di Tarso/Saul era il nipote di Costobar, o il figlio del nipote. Da Costobar e Salomè nacque Berenice  che nel 18 a.C., sposò il cugino Aristobulo, figlio di Erode il Grande e della principessa asmonea Mariamne; i due ebbero cinque figli: Agrippa I, Erode di Calcide, Aristobulo, Erodiade e Mariamne. Se Saul/Paolo di Tarso dice di essere imparentato con Agrippa II, non poteva di certo essere il figlio di Agrippa I, altrimenti avrebbe detto di essere fratello di Agrippa II e non suo parente; inoltre anche Costobaro sarebbe stato figlio di Agrippa I e fratello di Agrippa II. Sappiamo inoltre che Agrippa I aveva come figli Agrippa II, Berenice di Cilicia, Drusilla e Mariamne. Passiamo ora ad Aristobulo che sposò Iotapa, figlia del re di Edessa Sampsiceramo II, da cui ebbe una figlia, Iotapa, sordomuta e nessun’altra figlia, quindi va escluso anche lui. Erode di Calcide sposò in prime nozze la cugina Mariamne, che gli diede un figlio di nome Aristobulo di Calcide, il quale divenne in seguito signore dell’Armenia minore, poi alla morte di Mariamne, Erode sposò la nipote, Berenice di Cilicia, figlia di Agrippa, da cui ebbe due figli, Bereniciano e Ircano. Rimane ancora Mariamne e Erodiade come possibili madri di Saul/Paolo di Tarso. Mariamne sposò Archelao, ma anche da questo matrimonio non risultano esserci stati figli. Sapete chi è rimasto? Solamente Erodiade, moglie di Erode Gesù, per questo Paolo di Tarso si diede tanto da fare per promuovere Gesù come Cristo re redentore? Per questo Gesù mando Saul da Nerone? Chi mandare se non suo figlio? Dagli Atti degli Apostoli sappiamo che Paolo aveva una sorella con un figlio maschio, che erano conosciuti e considerati dai Romani in qualità di persone importanti, e che Paolo aveva sempre dei forti dissidi con gli Ebrei che lo volevano uccidere, a questo punto la sorella di Paolo era Salomè e Saul risulta essere insieme a Costobar figlio di Gesù Questo spiegherebbe il motivo per cui si diede così tanto da fare per promuovere il padre come Cristo redentore. La conferma che il Saul è Paolo di Tarso, è il fatto che dopo che andò in Grecia da Nerone, lo ritroviamo ancora insieme a Nerone a Roma nel 65 d.C., implicato nella congiura dei Pisoni nell’incendio di Roma, a causa della riforma monetaria che l’imperatore fece in favore del popolo e contro l’aristocrazia romana, come dimostreremo nel prossimo articolo.

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Tratto dai libri L’ultimo Faraone Erode Gesu, la discendenza reale del sangue di Cristo e dal libro in prossima uscita Cristo il Romano. Tutte le scoperte sono coperte da copyright.

Alessandro De Angelis ricercatore antropologo e di cristianesimo primitivo.

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