L’Europa in silenzio conferma le sanzioni alla Russia: tutto come da copione!

Alcune settimane fa circolava sui social la notizia che il premier Renzi avesse provato a fermare il rinnovo europeo delle sanzioni alla Russia, mentre invece si oppose semplicemente al rinnovo automatico delle stesse, chiedendo che la situazione fosse valutata e discussa.

Si trattava di una mossa propagandistica, di un “contentino” per le categorie colpite dalle sanzioni, che hanno rivolto più di un appello al governo italiano e all’Europa per la fine delle scellerate sanzioni. Era chiaro che non sarebbe cambiato nulla, come abbiamo evidenziato con l’articolo La BUFALA di Renzi che si oppone al rinnovo delle sanzioni alla Russia, in quanto l’esito della discussione appariva scontato, visto che tutti gli altri paesi erano favorevoli al rinnovo automatico.

Alla fine, nonostante la richiesta italiana (o di un qualsiasi altro stato) di discutere delle sanzioni fosse vincolante, cioè costringesse l’Europa quantomeno a parlarne, ad affrontare la questione, anche l’Italia si è tirata indietro, come si apprende su Sputniknews, visto che i media tradizionali hanno dato ben poco spazio alla vicenda, dal momento che l’opinione pubblica europea è fortemente contraria alle sanzioni, in modo particolare quei paesi che con le sanzioni hanno di più da rimetterci, ovvero Italia e Germania in primis.

I leader europei si confermano compatti e granitici a fianco degli USA, anche quando le decisioni di questi vanno contro gli interessi dei loro stessi paesi. Per altri sei mesi le sanzioni sono confermate, e ovviamente lo saranno anche le contro-sanzioni. E non sembra intravedersi luce alla fine del tunnel, vista l’evoluzione della vicenda in Ucraina e le recenti tensioni con la Turchia, che approfittando della protezione degli USA e della NATO, dopo l’abbattimento dell’aereo russo, continua a mostrare i muscoli alla Russia. La situazione pertanto, sembra più in via di peggioramento che di miglioramento.

veritanwo