La decisione choc del giudice: ai migranti le case dei cittadini morosi

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Sfrattati dalle proprie case gli inquilini morosi, e il giudice assegna gli appartamenti all’accoglienza dei migranti.

Il giudice delle esecuzioni immobiliari di Lecco ha deciso di destinare le case pignorate ai cittadini morosi per l’accoglienza dei migranti. Si tratta di una decisione del Tribunale di Lecco, ma non è da escludere, specialmente dopo questo “precedente”, che giudici di altre parti d’Italia facciano altrettanto, disturbando il sonno a quei cittadini che non riescono a saldare tutte le incombenze che hanno sulla propria abitazione.

La decisione del giudice

Il giudice ha stabilito che gli immobili dei cittadini morosi siano impiegati per offrire una sistemazione decorosa ai migranti che hanno richiesto o ottenuto lo status di “rifugiati”, in modo da superare i problemi derivanti dalla sistemazione in centri di accoglienza. Il magistrato ha quindi inviato un documento alla Prefettura e ad altri organi interessati per rendere esecutiva la decisione entro breve termine. E’ quanto racconta Filippo Facci sul quotidiano “Libero”, e poi rilanciato da altre testate giornalistiche. Una decisione che non mancherà di suscitare polemiche, e che potrebbe gettare benzina sul fuoco della xenofobia, visto che un numero crescente di italiani è sempre più intollerante nei confronti dei migranti, come ha dimostrato anche quanto accaduto a Gorino recentemente.

Una sistemazione temporanea

Il giudice nel suo documento parla di “sistemazione provvisoria” per i richiedenti asilo, e ordina che la Prefettura – che effettua i pignoramenti ai proprietari insolventi – versi l’importo dell’affitto alle Coop che hanno vinto il bando. Il documento specifica che i migranti che alloggeranno nelle case dovranno farsi carico di effettuare la “manutenzione ordinaria” degli edifici, senza entrare nello specifico delle mansioni che dovrebbero svolgere. Ma sul fatto che i richiedenti asilo – per lo più giovani uomini – si prendano cura degli immobili in modo adeguato, è legittimo nutrire dei dubbi.

I problemi per i proprietari degli immobili

Secondo Facci i padroni delle case non torneranno più in possesso dei loro immobili. E se decidessero di venderlo – cosa non facile in questo periodo di crisi, con il valore degli immobili in costante diminuzione – non sarebbe facile trovare qualcuno disposto ad accettare tale situazione. Probabilmente ci sarebbero problemi anche per mostrare le case ai potenziali acquirenti, e comunque in un contesto come questo il prezzo di vendita scenderebbe probabilmente molto al di sotto delle valutazioni del mercato immobiliare.

Veritanwo

NOTA: Fino a questo momento la notizia è stata riportata solo dai quotidiani Libero e Il Giornale, quest’ultimo facendo riferimento all’articolo del primo. Su altre testate in rete la notizia non è stata diramata, così come cercando sul web non si trova il documento a cui si riferisce, tuttavia riteniamo che la fonte, il giornalista Facci, sia da ritenere attendibile.

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