L’assicuratore anti-usura che ha fatto ottenere rimborsi a decine di suoi clienti!

Un assicuratore 60enne del nord Italia, sulle cui generalità soprassederemo per motivi di privacy, come da lui richiesto, negli ultimi tre anni ha informato sul tema dell’usura bancaria decine di persone, semplicemente informandole.

La storia inizia nell’Ottobre del 2012, quando l’uomo, indotto da un suo parente, decide di far verificare la regolarità del contratto del mutuo che sta pagando, sottoscritto diversi anni prima. E come nel caso del parente, emergono irregolarità, che il direttore della banca respinge con forza, sostenendo la regolarità del contratto, e affermando che i calcoli che sostengono il contrario sono errati e destituiti di fondamento. Un atteggiamento di chiusura totale, che come vedremo cambierà l’anno successivo, quando sarebbe dovuto iniziare il dibattimento.

Una volta che ha appreso dell’irregolarità del mutuo, decide di informarsi, e riesce a rispolverare anche un contratto di prestito conclusosi 5 anni prima, fa controllare i prestiti contratti dalla moglie e dai figli, ed emergono altre irregolarità. Il figlio commerciante ha usufruito di un piccolo fido bancario, ed ha pagato più di quanto avrebbe dovuto, tuttavia si tratta di cifre nell’ordine delle poche migliaia di euro, e nonostante ce ne sarebbero gli estremi, i costi ed i tempi della giustizia lo costringono a desistere dall’effettuare un’azione risarcitoria, anche perché il figlio continua ad intrattenere rapporti con il medesimo istituto, del quale ha bisogno per lavorare.

L’uomo si appassiona al tema, inizia ad informarsi, parla con numerosi consulenti e avvocati che si occupano di illeciti bancari, inoltre effettua ricerche sul web, e scopre un mondo sommerso che non conosceva, decine e decine di casi di usura, sentenze, un fenomeno che si dimostra molto vasto. La rabbia monta, insieme ad un senso di sconforto e di impotenza.

Decide infine di fare causa alla banca, affidandosi a Gaetano Vilnò, che l’anno successivo, insieme ad un gruppo di professionisti esperti di diritto bancario di tutta Italia, darà vita a DECIBA, l’associazione che più di ogni altra ha ottenuto e sta ottenendo risultati eclatanti, dal blocco delle aste, a risarcimenti di centinaia di migliaia di euro, denunciando con forza in tutte le sedi l’assenza di controlli sull’operato delle banche, ed il fatto che le irregolarità non sono “sporadiche”, ma praticamente sistematiche.

La banca, che inizialmente aveva rifiutato di riconoscere le illiceità che viziavano il contratto, ha accettato di riconoscere le proprie responsabilità solo due settimane prima della data della prima udienza in tribunale. Improvvisamente il ricalcolo del mutuo e la perizia, inizialmente definiti “carta straccia” dal direttore dell’Istituto, hanno assunto valenza, e la banca ha accettato di risarcire il cliente, con un accordo stragiudiziale.

Da quando ha scoperto il mondo dell’usura bancaria, l’uomo ha iniziato una sorta di battaglia personale, per fare emergere questa realtà che riguarda milioni di persone, la maggioranza delle quali ancora ignare. Ha iniziato un passaparola quotidiano, con i suoi amici, ma anche in occasioni come un caffè al bar, ed infine, la sua rete di clienti, maturata in quasi 30 anni di attività di assicuratore per una nota società assicurativa.

A tutti i clienti che si recano nel suo ufficio, per rinnovare l’RC Auto o per sottoscrivere una nuova polizza, gli racconta il suo caso, consiglia loro di far verificare eventuali contratti bancari in essere, o cessati da non troppi anni. A quelli interessati inviava una email con un bel po’ di approfondimenti per capire la situazione, o li poneva in comunicazione con i consulenti che hanno seguito il suo caso.

Tra le persone che grazie a lui hanno fatto controllare i propri mutui, ce ne sono diverse che a loro volta hanno riscontrato illiceità e hanno deciso di agire per farsi risarcire. Ma c’è anche chi, nonostante tutto, rinuncia ad agire contro la banca:

La cosa che mi ha colpito è che moltissime persone hanno paura a mettersi contro le banche. Le persone si sentono vulnerabili, in particolare coloro che hanno mutui o fidi in corso. C’è chi ha controllato il mutuo, e pur riscontrando irregolarità ha desistito dall’agire, continuando a sostenere rate più alte. Ma c’è anche chi ha l’acqua alla gola, e decide di agire per sopravvivenza. Ma la cosa scandalosa è che le istituzioni non siano intervenute, a fronte di così tante irregolarità.

I mass media hanno dato poco spazio alla questione delle illiceità bancarie, e quando lo hanno fatto, si sono ben guardati dal far percepire la portata del fenomeno, quasi se si trattasse di casi isolati. Non hanno fatto capire a chi seguiva da casa che molti contratti sono gravati da irregolarità, ne hanno consigliato di far verificare i propri contratti, eppure in un mercato dove le irregolarità sono frequentissime, sarebbe quanto meno consigliabile, anche se l’unica vera soluzione sarebbe costringere – ma veramente – le banche a verificare tutti i contratti stipulati, rimborsando eventuali maltolti. In un contesto come quello italiano è fantascienza.

Di seguito un caso simile a quello sopra raccontato, dove LA7 ha raccontato la storia di un imprenditore, tutelato dal dr. Gaetano Vilnò di Deciba, che lo accompagna nel servizio, a cui un funzionario della banca aveva risposto, ai suoi legittimi e fondati dubbi sull’ammontare degli interessi pagati, “di vergognarsi”. In realtà, a doversi vergognare è solo la banca, che gli ha sottratto cifre illecitamente, rispondendo in modo scortese alle sue richieste di spiegazioni:

Concludiamo, con una raccomandazione: se avete dei contratti con le banche, o se anche li avete conclusi da poco, fateli verificare! E se riscontrate delle irregolarità, non esitate a richiedere il risarcimento.

Informate di questa situazione i vostri parenti ed amici! In alcuni casi, abbassare l’importo degli interessi dovuti alla banca, può essere salvifico per molte aziende in crisi. Alla maggioranza delle persone l’idea di far verificare la regolarità del proprio mutuo o fido non la sfiora nemmeno, eppure in un contesto così sarebbe assolutamente consigliabile.

Veritanwo

Per maggiori informazioni sulla questione usura, visitate il sito web o la pagina Facebook di DECIBA, dove potete chiedere informazioni agli avvocati e ai consulenti dell’associazione.

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