La Turchia è il principale alleato dell’ISIS, con l’immancabile sostegno di Obama

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La vignetta di Alfio Krancic. Quanta verità….

La Turchia di Erdogan ha agevolato e continua ad agevolare i terroristi ISIS, ma anche le altre formazioni islamiste come Al Nusra, in tutti i modi. Con il beneplacito ed il sostegno di Obama. Non è certo un elemento di novità. Sono anni che le cose funzionano così.

 
1) La Turchia è la principale porta di ingresso in Siria per i “Foreign fighters”, ovvero i jihadisti che da tutta Europa vanno a combattere la “guerra santa” contro il governo di Assad. Oltre ai jihadisti, dal confine turco entrano in Siria anche armi e altri rifornimenti.
 
2) Quando ISIS aveva assaltato la città curda-siriana di Kobane, al confine tra la Siria e la Turchia, Erdogan ha impedito ai curdi-turchi di aiutare e sostenere la popolazione di Kobane, proteggendo gli jihadisti. In alcune foto scattate al confine, si vedeva i soldati turchi, ed a poche decine di metri, ma dall’altra parte del confine, i miliziani ISIS, con tanto di bandiere nere. Erano in contatto visivo, ma “convivevano” senza problemi.
3) La Turchia pare essere tra i paesi che acquistano petrolio e gas al mercato nero dall’ISIS, materie prime rubate al popolo siriano ed a quello iracheno, alimentando in questo modo il terrorismo islamico.
 
4) Forniscono aiuti e supporto medico ai jihadisti ISIS, mettendo anche a disposizione gli ospedali turchi per gli jihadisti gravemente feriti in battaglia.
Nonostante tutto, la Turchia continua ad essere considerato dagli USA, e di conseguenza dal resto dell’occidente, un alleato. Erdogan un interlocutore. Ed è normale che sia così, visto che è difficile pensare che Erdogan faccia tutto questo su sua iniziativa, senza l’avallo, se non l’ordine di fare così, da parte degli USA e degli alleati mediorientali, Arabia Saudita e Qatar.

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