Altro che entrare in Europa: Erdogan vuole fare il CALIFFO minaccioso

Erdogan ha smesso di recitare la commedia del governante democratico, ha gettato la maschera mostrando il suo vero volto, a suo di incarcerazioni (migliaia) ed epurazioni (decine di migliaia) con le quali ha tolto di mezzo magistrati, insegnanti, militari, poliziotti e altri funzionari dello stato fedeli a Gulen, che fino al giorno del presunto tentativo di golpe era considerato un legittimo orientamento politico e filone di pensiero di opposizione: un po’ come se domani ci fosse da noi un tentativo di golpe, ed il governo attribuisse arbitrariamente le responsabilità al M5s, arrestandone i dirigenti, e licenziando da ruoli statali chi è ritenuto vicino a M5s, accusandoli non di essere “sostenitori dell’opposizione”, ma “fiancheggiatori del terrorismo”. Questo è quello che è accaduto in Turchia: spero che l’esempio “italianizzato” abbia fatto capire qual è il contesto.

Erdogan sin da subito ha attribuito la responsabilità del tentato golpe a Gulen, ex suo alleato e oggi oppositore numero uno, che da molti anni vive in Usa, dove si è “auto-esiliato” e dove ha un ingente patrimonio. Erdogan ha chiesto con forza la sua estradizione, alla quale gli Usa hanno risposto con la richiesta di esibire prove circa il collegamento di Gulen ed i golpisti.

Il tentativo di golpe, che secondo molti analisti di tutto il mondo è frutto di una messinscena orchestrata per eliminare l’opposizione e lottizzare ogni potere dello stato – non più solo governo e parlamento, ma anche Giustizia e Forze armate – è arrivato dopo una sapiente strategia durata molti anni, in cui Erdogan ha consolidato il suo potere.

eIl fondatore della Turchia moderna e laica Ataturk aveva affidato all’esercito turco – che è sempre stato molto imponente e influente – il compito di vigilare sui governi affinché non ci fossero derive autoritarie oppure che fosse infranta la laicità dello stato, che Ataturk aveva posto come dogma costituzionale.

Erdogan si è accaparrato la simpatia della parte islamista del paese, e questa è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, arrivando a consegnargli la maggioranza del paese, e questo gli ha dato la forza di mettere in discussione la laicità della Turchia, con misure come l’abolizione del divieto di indossare il velo che anni fa non avrebbe potuto fare.

L’Europa come scusa per togliere potere all’esercito

Con la scusa di dover soddisfare i requisiti per aderire all’Unione Europea, Erdogan ha progressivamente tolto potere all’esercito, mentre ha rinforzato e dato poteri, uomini e mezzi alla Polizia, a lui fedele. Di questi e altri aspetti ne avevamo parlato nell’articolo Il VERO colpo di stato in Turchia? Lo sta facendo Erdogan adesso!

Erdogan negli anni ha costruito il suo consenso catalizzando la simpatia della parte conservatrice e islamista del paese: islamismo alla cui crescita degli ultimi anni ha strizzato l’occhio, in quanto essendo il punto di riferimento politico degli islamisti, ha assunto ancora più potere.

Se avesse fatto le stesse cose 10 anni prima, probabilmente l’esercito sarebbe intervenuto per rimuovere il suo governo, come era già avvenuto più volte in passato. Inoltre l’esercito turco non si è dimostrato ostile ad Erdogan, nonostante avesse rotto il dogma della laicità, in quanto anche tra gli elevati ranghi dell’esercito – composto al 70% da ventenni di leva – Erdogan ha uomini a lui fedeli.

Se buona parte dei generali fossero stati contro di lui e avessero mobilitato l’esercito – composto da 1 milione di uomini – il governo sarebbe senza dubbio caduto. Le folle scese in strada si sarebbero ritirate appena i mitragliatori avessero aperto il fuoco, come sarebbe accaduto in caso di un vero golpe. Invece, anche se alcuni elicotteri dell’esercito hanno aperto il fuoco contro palazzi del potere, c’erano interi reggimenti che erano stati mandati in strada credendo di partecipare ad una esercitazione.

Erdogan non vuole entrare in Europa

Ora che il suo potere è inossidabile come quello di un Califfo ottomano, Erdogan ha gettato la maschera: a lui entrare in Europa – cosa che presume il rispetto di certe regole – non interessa nulla, e lo ha confermato anche recentemente, ribadendo di essere pronto a reintrodurre la pena capitale in Turchia se il parlamento (che è nelle sue mani… ) voterà questo provvedimento.

Pena di morte incompatibile con l’Unione Europea: ma a lui non interessa entrare nell’UE, quello che vuole è la libera circolazione, che spera di ottenere minacciando l’Unione Europea di lasciare passare flotte di migranti se non concederanno il visto facilmente ai cittadini turchi. Un vero e proprio ricatto che dimostra come lui voglia porsi come influente interlocutore con l’Europa, capace di condizionare la scena geopolitica mondiale, e non come “umile membro” dell’Europa.

I cittadini turchi volevano entrare in Europa: ed il nome della volontà popolare ha tolto potere all’esercito, che minacciava il suo potere: e adesso dopo il contro-golpe non avrà più nessun ostacolo, sia l’esercito che la magistratura sono state “ripulite” dai dissidenti…

Veritanwo

Ascoltate attentamente le parole di Erdogan intervistato da Rainews24:

Un interessante video sulla questione migranti, per accogliere i quali l’UE ha sborsato ben 6 Miliardi di euro alla Turchia…