La pagliacciata dei Forconi e l’indifferenza dei politici alla POVERTA’ di 5 mln di italiani

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Dopo aver proclamato la “grande mobilitazione” sui social per settimane, una dozzina di attivisti del “9 dicembre Forconi” si sono ritrovati in piazza Montecitorio per protestare contro il governo. Per attirare l’attenzione mediatica su di loro nonostante il clamoroso flop della manifestazione, hanno messo in scena l’arresto di un “deputato illegittimo”, dinnanzi alle telecamere dei media pronte a cavalcare e registrando un video per creare scalpore sul web.

Gli aspiranti rivoluzionari si sono avvicinati all’ex deputato Osvaldo Napoli, e dopo avergli letto una sorta di proclama-“mandato di arresto” lo hanno preso sotto braccio e strattonato, con l’intenzione di consegnarlo ad un maresciallo dei Carabinieri per formalizzare l’arresto. Gli attivisti a loro dire avrebbero agito in base alla legge che consente ai cittadini di effettuare un fermo in fragranza di reato, per chiamare immediatamente le forze dell’ordine. Una legge pensata per i cittadini che assistono per esempio ad un furto o altri reati simili. E’ ovvio che la piazzata non abbia nessun fondamento e legittimità giuridica, e probabilmente anche chi l’ha messa in scena lo sa bene. Ma l’obiettivo e fare parlare di se, e ci sono riusciti alla grande.

Una pagliacciata di dimensioni epocali. Sembrava la scena di uno dei film comici all’italiana anni 80, ma comprensibilmente l’ex deputato in quella situazione, vistosi circondato da dieci facinorosi, si è spaventato, non sapendo cosa aspettarsi da questi personaggi che hanno iniziato a gridare come dei pazzi. L’ex parlamentare all’inizio credeva che si trattasse di uno scherzo, invece era una buffonata, che però si è rivelata efficace per garantire un attimo di visibilità a una decina di attivisti senza arte ne parte, che rappresentano solo se stessi.

I media hanno parlato di “atto eversivo”

Dopo la diffusione, con toni trionfali, del video dell’azione degli attivisti, non si sono fatte attendere le reazioni del mondo della politica. In molti hanno definito l’atto un’aggressione e un atto eversivo. Osvaldo Napoli ospite di Belpietro a “Dalla vostra parte” ha affermato che denuncerà i protagonisti per sequestro di persona. Trattenere una persona e strattonarla può configurare tale fattispecie di reato? Saranno i giudici a dirlo, ma in ogni caso anche se il gesto è deplorevole quanto inutile, l’intento non era certo quello di fare violenza fisica. L’obiettivo era quello di riuscire a far parlare di loro, e ci sono riusciti pienamente. Se fossero stati 100mila a manifestare per motivazioni e richieste giuste, nessuno se li sarebbe filati. Invece hanno fatto il coup de theatre e sono finiti su tutti i giornali e su tutte le televisioni.

I “mandanti” sono i mass media

L’unico modo per essere ascoltati in questo paese è quello di fare gesti eclatanti appetibili dal punto di vista massmediatico, in modo che i media si fiondino sul caso per fare audience.

Molti politici hanno stigmatizzato il gesto dei Forconi ed espresso solidarietà all’ex deputato. Giustissimo. La cosa da evidenziare è come ingigantiscono la vicenda, fino ad oltrepassare la soglia del ridicolo. I protagonisti dell’azione sono stati relegati al rango di “criminali comuni” e praticamente nessuno ha minimamente considerato il disagio che vivono milioni di italiani. Disagio sempre più forte che non è da escludere possa condurre qualcuno – personalità disturbate da problemi mentali – a gesti inconsulti veramente gravi… altro che la pagliacciata dei Forconi del 9 dicembre!

L’unico che ha fatto riferimento alla situazione di disagio che vivono molti cittadini – pur precisando che quegli attivisti non li rappresentano – è stato l’ex deputato aggredito, Osvaldo Napoli. Per il resto tutti i politici hanno relegato la vicenda come se fosse “un caso di delinquenza”, e questa è una brutta sottovalutazione.

Se i politici non prenderanno rapidamente atto della situazione di estrema indigenza vissuta da alcuni milioni di italiani, la situazione rischia di degenerare sempre di più…

Lo dimostra anche la rabbia feroce che trasudano molti commentatori sui social, anche su pagine di quotidiani moderati o di politici. Milioni di persone sono esasperate, arrabbiate ed il sentire comune di molte persone è che lo stato faccia più per i migranti che per i cittadini. Circa 5 milioni di italiani sono alle prese con una situazione di indigenza assoluta, mentre i poveri con una situazione meno drammatica sono addirittura 8 milioni.

Persone abbandonate a se stesse, persone che non sanno a che santo appellarsi per mangiare, costrette a rubare scatolette di tonno nei supermercati, a rivolgersi alla Caritas pur vergognandosi profondamente. Persone disperate, tra le quali la percentuale dei suicidi è decisamente più alta.

La politica deve intervenire in favore degli indigenti

I politici sappiano che se non faranno qualcosa per dare risposte immediate e aiuto concreto a chi è in grave difficoltà, è altamente probabile che manifestazioni di questo tipo o persino peggiori si verifichino di nuovo, così come è possibile che la parte più indigente della popolazione dia sostegno a chi vorrebbe una sorta di dittatura, con “tribunali popolari speciali” dei politici e altro.

Andando avanti di questo passo entro qualche anno ci saranno tumulti per il pane, come avviene nel terzo mondo. Forse i politici vogliono continuare a fare finta di niente per poi scatenare le forze dell’ordine o Eurogendfor contro i manifestanti? Credono di poter risolvere la situazione con le scorte e con la repressione?  Se ne rendono conto i politici che 5 milioni di persone sono realmente alla fame?

Anziché dare 80 euro a chi ha uno stipendio Renzi avrebbe dovuto preoccuparsi degli indigenti, a chi ha perduto tutto, ma per la politica è più conveniente coltivare il proprio elettorato, e quello che ha beneficiato degli 80 euro è il tipico elettorato di centrosinistra. Ora c’è Gentiloni, ma l’unica preoccupazione della politica sembra quella di confezionare una legge elettorale che non faccua vincere il M5s, alle prossime elezioni. Mi auguro che finalmente sia fatto qualcosa per la parte più debole e povera della popolazione, prima che si arrivi a vere tensioni sociali.

Veritanwo

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