ISIS ad 8km da Damasco; se cade Assad la Siria in mano ai terroristi, ma tutto TACE!

Che i gruppi di jihadisti siano armati e finanziati dalle potenze occidentali, ormai è acclarato. Gli Stati Uniti ed i suoi alleati, europei e mediorientali, hanno sostenuto sin dall’inizio i gruppi che cercano di fare cadere il governo di Bashar Al Assad.

Ma ora – dopo quasi 5 anni di guerra, con quasi 300.000 morti e almeno 3 milioni di profughi – la situazione sta diventando sempre più incandescente: le milizie di ISIS sono ad 8 km da Damasco, a 45 minuti di distanza dal palazzo presidenziale.

Il popolo e l’esercito siriano sono stremati, sostenere questa battaglia diventa sempre più difficile, anche perché mentre la disponibilità di soldati per l’esercito siriano è limitata, i miliziani dell’ISIS sono “infiniti”, arrivando nell’area di guerra sempre nuovi combattenti da tutto il medioriente e non solo. Ne uccidono tre, ne arrivano quattro. Mentre per la Siria, nonostante il coraggio ed il patriottismo dimostrato dal suo popolo, è sempre più difficile rimpiazzare i caduti. Il popolo siriano ha pagato un tributo di sangue altissimo per difendere la propria indipendenza e la propria laicità da chi vuole imporre la legge coranica in modo rigoroso.

Se l’ISIS dovesse conquistare la Siria, ne uscirebbe rinforzatissimo, e molto più pericoloso di quanto lo sia oggi.

Dopo aver saccheggiato centinaia di banche, tra cui la Banca Centrale irachena, racimolando, si stima, più di 2.000.000.000 di dollari in oro, preziosi e denaro, gli uomini del califfato metterebbero le mani sul denaro e sulle risorse naturali siriane, oltre che sulle armi nella disponibilità di Assad.

Tutto questo dovrebbe preoccupare l’occidente, ed in particolare gli USA ed Israele, quest’ultimo avrebbe l’ISIS alle porte, al confine! 

E invece tutto tace. Chiedetevi perché!

L’unico giornalista che parla chiaramente di quanto sia ‘calda’ la situazione in Siria, è Magdi Allam. Di seguito riportiamo un suo recente post (pubblicato il 10/09/2015, ore 12:30 circa)

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L’articolo di Magdi Allam linkato lo trovate QUI

Gli USA e l’Europa continuano a fare la voce grossa con Putin, ignorando la disponibilità, palesata chiaramente dal leader russo, per creare una larga coalizione e combattere seriamente ISIS.

Di contro, gli stessi governi, così come la maggioranza assoluta dei media, fingono di non vedere cosa sta accadendo in Siria! E non solo. Secondo alcune fonti, gli USA avrebbero persino cercato di ostacolare gli aiuti umanitari inviati in Siria dalla Russia!

Se la Siria cadrà nelle mani di ISIS, come ormai appare probabile, preparatevi alla più grossa ondata di migranti mai vista nel mediterraneo!

Forse è per questo che nei giorni scorsi, dopo che il mondo si è commosso davanti alla ormai celebre foto del bambino morto sulla spiaggia turca, l’Europa – che fino ad oggi ha sempre abbandonato l’Italia nel gestire la situazione – ha deciso di stabilire “quote migranti” per ciascun paese?!? Si stanno preparando alle conseguenze della caduta di Bashar Assad?

Veritanwo