Esperimento sociale: il distributore automatico di T-Shirt a 2 euro

Una associazione inglese per la tutela dei diritti dei lavoratori ha realizzato una campagna di comunicazione davvero incredibile per sensibilizzare i cittadini ad informarsi circa “cosa c’è dietro” ai vestiti low cost, che milioni di persone acquistano ogni giorno senza riflettere.

Hanno ubicato un accattivante distributore di magliette in una zona centralissima, proponendole a 2 euro. Ma quando il cliente inserisce i soldi, anziché ricevere la maglia, viene visualizzato sul monitor uno spot che spiega cosa c’è dietro ai vestiti molto economici: lo sfruttamento disumano dei lavoratori, pagati in alcuni casi 16 centesimi di dollaro all’ora, costretti a turni di lavoro massacranti, e spesso sottoposti a lavorazioni nocive per la salute, come il processo di sabbiatura dei jeans, per scolorirli, che ha fatto ammalare migliaia di persone in Turchia, dove questa pratica è stata proibita, ma anziché interromperla, sapendo che i lavoratori si ammalano nel giro di pochi mesi, respirando le terribili sabbie, hanno spostato gli stabilimenti produttivi altrove.

Dopo aver visto lo spot, la macchina chiede al cliente se dopo aver visto lo spot vogliono ancora ricevere le T-Shirt, oppure se vogliono donare i 2 euro in beneficenza per aiutare l’associazione che combatte per i diritti umani.

La maggioranza delle persone ha scelto la seconda opzione: e voi cosa avresti fatto?

Ci auguriamo che le persone che hanno scelto tale opzione inizino a pensarci bene, prima di acquistare vestiti. Speriamo che inizino a chiedersi “da dove provengono”, chi li ha prodotti ed in quali condizioni…

veritanwo

Un pensiero su “Esperimento sociale: il distributore automatico di T-Shirt a 2 euro

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