I pugliesi coraggiosi che sfidano i divieti Ue: “un milione di nuovi ulivi entro febbraio”

Coperte dal silenzio dei mass media, che hanno completamente accantonato la questione, come se si trattasse di una vicenda “futile”, continuano interperrite le eradicazioni di ulivi in Puglia, disposte dalla UE. Si tratta di alberi talvolta secolari che caratterizzavano il territorio pugliese, ne costituivano il paesaggio, la sua ricchezza.

Ma un nutrito gruppo di cittadini e ulivicoltori hanno deciso di opporsi allo scempio, e nonostante i divieti, stanno piantando 100 piante di ulivo per ciascuna eradicata. Una attività che li espone anche al rischio di pesanti sanzioni.

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L’impianto di un nuovo ulivo

Giovanni Melcarne, coordinatore dell’alleanza dei produttori “Voce dell’Ulivo”, sostiene che in questo momento vengono piantati 5-6.000 nuovi ulivi al mese, ma il numero aumenterà, quando gli olivicoltori avranno terminato il lavoro stagionale e potranno dedicarsi maggiormente a piantare nuovi alberi. Il divieto di impianto di nuovi alberi imposto dall’UE, pone il territorio a rischio desertificazione, oltre al fatto che la decisione di tagliare tutte le piante è stata frettolosa e molto poco approfondita sul piano scientifico, e c’è chi sostiene che si tratti di una colossale bufala, e che gli ulivi risultati infetti non sarebbero un milione, ma poco più di 200.

Questa situazione sta ponendo una pietra tombale sulla produzione di olio di oliva italiano, il migliore al mondo.

Si lascia campo libero a chi importa, con ben pochi controlli, oli esteri di pessima qualità, piante sulle quali vengono utilizzati pesticidi tossici il cui utilizzo è vietato in Europa, ma vengono utilizzati tranquillamente sia in Africa che in Sudamerica, paesi dai quali importiamo quotidianamente migliaia di tonnellate di prodotti agroalimentari.

In particolare il mercato dell’olio, oltre che per i prodotti di pessima qualità, soffre anche per la contraffazione: oli di semi che con additivi e coloranti divengono “extra vergine”, che gli utenti comprano felici perché costa poco, o magari costa quanto gli altri, ma guardacaso è in offerta speciale a metà prezzo. Cosa che attira ancora di più la clientela.

Prima di comprare olio a 3 euro a bottiglia, date un’occhiata a questi video. A quel prezzo è impossibile acquistare olio di qualità. Im-pos-si-bi-le!

Veritanwo

 

Un pensiero su “I pugliesi coraggiosi che sfidano i divieti Ue: “un milione di nuovi ulivi entro febbraio”

  1. Carlo Della Rossa Ecco perchè bisogna uscire dall’Europa dato che i massoni padroni vogliono schiavizzarci ai loro voleri.Basta sradicare gli ulivi che vivono da piu’ di cento anni e hanno sempre prodotto olio di qualità eccellente,mentre quello che ci vogliono far comprare ,come dice la targhetta “OLII DELLA COMUNITA’ EUROPEA”,sono la schifezza del prodotto visto che contiene tutto all’infuori che olio di oliva,e hanno il coraggio di chiamarli olii exstravergini,PROBABILMENTE NON NE CONOSCONO IL SIGNIFICATO DI VERGINITA’ ,VISTO IN CHE MONDO VIVONO,PERTANTO NON COMPRIAMO PIU’ OLII CHE PROVENGONO DA PAESI COMUNITARI,MA RIVOLGIAMOCI AL NOSTRI ISPETTORI PER INDAGARE QUESTI PERSONAGGI E VIETARE DI FARCI COMPRARE OLIO FASULLO E DANNOSO.NOI ITALIANI RIVOLGIAMOCI AI FRANTOI E PRODUTTORI D’OLIO,COSI’ L’EUROPA VADA A METTERSELO NEL CULO IL LORO PRODOTTO,O POTRANNO UTILIZZARLO COME MEGLIO CREDONO.BASTA SRADICARE LE NOSTRE PIANTE DI ULIVO.Pensate alle vostre porcherie

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