La guerra tra poveri, mentre i potenti del mondo se la ridono

12670266_1707805956099582_6944106542163382754_nUna manciata di famiglie possiedono il 50% delle ricchezze mondiali… però la causa di tutti i vostri mali sono i migranti che scappano dalla miseria… che provengano da luoghi colpiti dalla guerra o meno.

Migranti che – gestiti male come sono, poiché anche l’accoglienza è stata relegata a business – finiscono per generare situazioni che fomentano intolleranza e xenofobia, anche grazie ai “grandi agitatori” che negli ultimi anni hanno acquisito una visibilità mediatica enorme, trovando ampi consensi elettorali tra le frange più deboli della popolazione, quella che si confronta con situazioni di degrado o di paura quotidiane: furti nelle case, borseggi, ma anche episodi di violenza ormai sembrano essere legalizzati, visto che i delinquenti non entrano in prigione o ci restano pochi giorni. E la colpa non è certo della magistratura, come vogliono farci credere certi politici ed i media a loro asserviti: la magistratura infatti applica le leggi. Sono queste che per certi reati prevedono pene blande o rese tali da “benefici” spesso fuori luogo. Benefici che sono stati estesi negli ultimi anni, come rimedio al sovraffollamento delle carceri.
La situazione di insicurezza e di paura è una manna dal cielo per chi vuole controllare il popolo. Lo stesso vale per le “guerre tra poveri”, lo scontro sociale tra gli strati meno abbienti della società, messi in competizione tra loro anche per un posto di lavoro sottopagato.
Pensare che la causa dei nostri mali sia da cercare in chi sta peggio di noi, è davvero insensato. Negli ultimi anni sta emergendo un imbarbarimento generale, le persone sono sempre più intolleranti, forcaiole, la società sta regredendo in una maniera incredibile.

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