Gioventù bruciata: nel vero senso della parola. Quando la moda è follia

Se con la “Nek Nomination”, ovvero la gara a chi ingurgita una quantità di alcolici superiore agli altri in diretta sul web, con decine di adolescenti che sono finiti in coma etilico e due che sono persino morti in diretta, livecam, pensavate di aver assistito a quanto di peggio possa offrire la gioventù odierna, allora mettetevi comodi. Non è finita.

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Ora è la volta della “Fire challenge”, ovvero la contesa verte sul darsi fuoco!

Proprio così. Decine di giovani di tutto il mondo si cospargono di benzina, rigorosamente davanti alle telecamere, si danno fuoco, riportando nel migliore dei casi ustioni di primo grado (nel migliore dei casi!) e poi pubblicano la loro “bravata” sul web, dove trovano qualcuno pronto a fare di più.

E ovviamente, in questa folle gara a chi si brucia di più, c’è scappato il morto. Era inevitabile. Al pericolosissimo gioco prendono parte persino bambini di 8-9 anni, che non hanno la minima capacità di valutare fino in fondo quello che stanno facendo. Bastano pochi centilitri di benzina in più, e la corsa in ospedale è servita. Corsa che talvolta risulta vana.

I media ne parlano, si indignano, la gente da dei cretini a questi ragazzi, ed è comprensibile, ma sarebbe opportuno chiedersi come mai i giovani arrivano a questi folli “giochi”, che di “gioco” non hanno niente. Questa è follia, nel caso dei teenagers, e pura incoscienza da parte dei bambini.

La verità è che pur di emergere, pur di guadagnare visibilità, molti ragazzini sono disposti a tutto. E su Youtube gli esempi sono davvero molti. Ragazzine e ragazzini (più i maschi) che per godere di un momento di “celebrità” ed essere al centro dell’attenzione sono disposti a qualsiasi cosa.

Un’altra stupida moda, che ha mietuto vittime, è quella di tuffarsi in piscina dal balcone della camera di Hotel. Giovani sbronzi che si lanciano anche dal terzo piano, rompendosi un osso urtando il fondo della piscina, oppure mancandola direttamente e sfracellandosi a bordo vasca.

Dove andremo a finire?

Chiedetelo ai grandi burattinai, quelli che subdolamente manipolano, manovrano e orientano le menti, di adulti e bambini, attraverso quella scatola piatta e quadrata che avete in casa e che vi impone cosa comprare per cena, come vestire, e persino quale atteggiamento assumere… perché a “programmare” le menti dei giovani sono loro, che impongono “modelli” di bellezza irraggiungibili (salvo passare la vita tra palestre, centri estetici, chirurghi estetici, etc.) e fanno credere che il “successo” di una persona si misuri dalla celebrità e dai soldi che possiede… condizionano i grandi, figuriamoci i piccoli….

Veritanwo

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