Feroci polemiche per la targa a ricordo della 13enne stuprata e uccisa dai partigiani

La targa alla memoria di una ragazzina uccisa brutalmente da un gruppo di partigiani nel 45 fa esplodere la polemica.

A Noli, un piccolo comune di 2700 abitanti della provincia di Savona l’iniziativa di un consigliere di centro destra di porre una targa alla memoria di Giuseppina Ghersi, una ragazzina savonese violentata e uccisa da un gruppo di partigiani nel ’45 quando aveva 13 anni ha scatenato furiose polemiche. L’iniziativa ha suscitato divisioni anche all’interno degli schieramenti, con Angelo Vaccarezza, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale ligure che ha annunciato la sua partecipazione alla cerimonia di posa della lapide, mentre la sindaca di Savona Ilaria Caprioglio – di centro destra – ha annunciato che non sarà presente. Opinioni contrapposte sono state suscitate anche all’interno dell’Anpi, con alcune sezioni ligure che si sono espresse contro l’iniziativa e altre che hanno annunciato la loro partecipazione.

Le aspre polemiche

La decisione di mettere una lapide in ricordo della ragazzina – la cui posa è prevista per il 30 Settembre – è stata deliberata dal Comune di Noli, su proposta del consigliere Enrico Pollero, di centrodestra e con un padre partigiano. “Quando ho appreso la vicenda della ragazzina ho pensato che si doveva fare qualcosa per ricordarla, è stata trucidata senza motivo” ha affermato. Il consigliere dice di puntare ad una “vera riappacificazione” e la sua iniziativa ha trovato il sostegno del sindaco del Comune del paese, medaglia d’oro della resistenza.

Dall’Anpi di Savona tuttavia non si è fatta attendere una presa di posizione netta, per bocca del presidente Samuele Rago: “La ragazzina era una fascista. Eravamo alla fine del secondo conflitto mondiale e ovviamente a quei tempi c’erano dinamiche che oggi sembrano incomprensibili. Era giovanissima ma rappresentava il fascismo. Si tratta di una iniziativa strumentale, protesteremo” ha affermato. L’opinione del presidente savonese dell’Anpi non è condivisa da tutti i circoli liguri dell’Associazione. Una sezione ha avallato l’iniziativa, annunciando che si presenteranno alla posa della lapide con le foto di giovanissimi partigiani uccisi.

La posizione della sindaca di Savona

Se a sinistra l’iniziativa ha suscitato divisioni, il centro destra non è da meno. La sindaca di Savona Ilaria Caprioglio ha invitato a non strumentalizzare la vicenda, “evitando di usare episodi del passato come una clava”. In una dichiarazione riportata dal Corriere della Sera la sindaca ha invitato a “non strumentalizzare una vicenda che risale a 70 anni fa e che non è mai stata chiarita a fondo. Quello che è sicuro è che si sia trattato di una violenza tremenda a danno di una bambina.