Emilia: prima del terremoto l’acqua di un pozzo da giorni era quasi bollente!

Di Veritanwo

Dopo le scosse che il 20 Ottobre hanno scosso l’Emilia, un cittadino segnala un evento anomalo. La temperatura dell’acqua di un pozzo si era scaldata, tanto che dal pozzo usciva vapore di condensa, come se l’acqua fosse in ebollizione, anche se in realtà la temperatura non avrebbe superato i 43°. Si tratta di un pozzo della portata di 20.000 litri d’acqua, come racconta la Gazzetta di Modena:

Scosse di terremoto: in un pozzo di Medolla da giorni l’acqua era quasi bollente

L’episodio è collegabile alla doppia scossa di martedì 20 ottobre? Il proprietario aveva fatto la segnalazione alcuni giorni fa Intervento dei vigili. È arrivata a 43 gradi e ieri erano attesi alcuni geologi leggi tutto

imageI pozzi delle cosiddette “terre calde di Camurana”  hanno “annunciato” l’evento sismico surriscaldandosi, così come era accaduto anche in passato. Come nel 2012, quando questi fenomeni furono “sottovalutati” dalle istituzioni, che non li consideravano “segnali premonitori” di un sisma, almeno fino a quando non si è verificata la scossa.

Nel 2012, dove l’intensità del sisma fu molto forte, l’area dove i pozzi si erano surriscaldati era molto più ampia.

Ma perché l’Emilia da alcuni anni a questa parte sembra essere diventata una zona sismicamente molto attiva? Cosa che in passato non si verificava. Cosa è cambiato?

Molti geologi e altre figure professionali di tutto il mondo ritengono che le operazioni di “fratturazione idraulica“, meglio noto con il termine anglofono “fracking”, provochino terremoti, e dal momento che questo genere di operazioni sono state effettuate nella zona interessata dal sisma del 2012, il dubbio è lecito.

Il dibattito sul tema è acceso, se ne sono interessati anche National Geographic e la prestigiosa rivista Science, che ha riaperto il caso.

Ovviamente ci sono grandissimi interessi in ballo, le multinazionali del petrolio hanno dalla loro parte decine e decine di “stimati scienziati”, “noti ricercatori” e molte altre figure pronti a giurare e spergiurare che le operazioni di fracking non sono assolutamente dannose.

Negli Stati Uniti, dove l’influenza delle lobbies è alta – ma non più di quanto lo sia da noi – le operazioni di Fracking hanno provocato ingenti danni all’ambiente e alla salute.

Ecoblog riporta:

L’industria dello shale gas in Pennsylvania sta creando enormi danni all’ambiente e alla salute: 9000 pozzi con 3000 violazioni, danni all’agricoltura, aumento del traffico, inquinamento dell’acqua, problemi alla salute. E, guarda caso, mancano ancora dati epidemiologici ufficiali. leggi tutto

I danni provocati dalle operazioni di fracking sono stati così ingenti che un tribunale del Texas, per la prima volta, ha condannato le “trivelle”, che hanno fatto un vero e proprio scempio, perdendo il senso del “limite”.

Veritanwo