Egoismo e menefreghismo. Ecco la vera crisi degli italiani!

La madre di tutte le “crisi” è quella morale. Siamo diventati un popolo di indifferenti, di egoisti e di menefreghisti. E da questo, consegue tutto il resto.

Alcune settimane fa mi è capitato davanti, su Facebook, il video di un ‘esperimento sociale’ dove, in una strada un po’ periferica, i pedoni in transito venivano indotti a credere che in un’auto parcheggiata fosse in corso uno stupro. Gli ignari passanti udivano grida e urla di aiuto provenire dall’auto in sosta, ma solo una minoranza di questi ha deciso di fare qualcosa. La maggioranza si dileguava, facendo finta di non aver visto niente. “Dopotutto non mi riguarda, perché dovrei immischiarmi? Magari andando incontro a mia volta a qualche problema?“. La maggioranza delle persone, evidentemente, la pensano così.

Se nel caso di aggressioni fisiche, malori, e rischio per l’incolumità molte persone omettono di prestare soccorso, la situazione è ben peggiore quando si tratta di questioni “meno tangibili”, come le leggi. Di cui subiamo le conseguenze.

La stragrande maggioranza delle persone si interessa ed è pronta a ribellarsi – e non sempre – solo quando vengono colpiti i loro interessi personali. Se sono loro, a subire anche fosse una piccola ingiustizia, o anche la messa in discussione di un privilegio, sono pronte a fare le barricate, a scendere in piazza, ad opporsi. Ma se un’ingiustizia, anche grave, riguarda gli altri, al massimo possono solidarizzare con frasi di circostanza.

downloadNegli ultimi anni abbiamo assistito a numerose leggi ingiuste, quasi vessatorie per talune categorie. Hanno protestato solo gli interessati, il resto della popolazione se ne è largamente fregata. Di casi ce ne sono centinaia, ne cito solo alcuni tra quelli che reputo più eclatanti:

  1. Gli Esodati. Centinaia di migliaia di persone lasciate senza lavoro e senza pensione. Famiglie che improvvisamente si sono ritrovate senza reddito. Chi aveva accumulato dei risparmi, oppure ha ricevuto aiuto dai familiari (cosa comunque frustrante) è riuscito a sopravvivere, ma non tutti sono così fortunati. Alcune famiglie se la sono passata davvero brutta. Uno scandalo inaccettabile, degno di un regime dittatoriale tremendo. Senza ritegno. I responsabili di una vicenda così, dovrebbero quanto meno sparire dalla scena politica. Invece molte persone, la maggioranza, ha continuato a votare per i partiti responsabili di atti così gravi, disumani e irresponsabili.
  2. Sistema equitalia. Un sistema di riscossione ultra-aggressivo, che spesso manda in rovina chi è in difficoltà, e porta il cittadino alla disperazione. Ma i vari suicidi e persone che si sono date fuoco davanti agli uffici, non hanno sortito nessun effetto. Senza arrivare a gesti estremi, chissà quante persone vivono depresse e non dormono la notte.
  3. Tagli ai grandi disabili. Hanno tagliato i fondi per l’assistenza ai grandi disabili, persone paralizzate, costrette a vivere in un letto. Persone che necessitano di assistenza, che non sempre è disponibile tra le mura domestiche. Un malato di SLA è persino morto per le proteste messe in scena. Persone già duramente colpite che si devono ritrovare a proteste eclatanti per essere ascoltate. O meglio, per provare ad essere ascoltate. Nell’indifferenza dei media, e di conseguenza della maggioranza degli italiani. Che vergogna. Un popolo che non protegge anziani, disabili, è un popolo senza dignità.
  4. Salvano le banche e distruggono le famiglie. Il recente decreto salva banche ha mandato sul lastrico oltre 120.000 risparmiatori. Famiglie che hanno perduto i risparmi di una vita. Per salvare le banche sacrificano centinaia di migliaia di famiglie.

Essere governati da persone capaci di tutto questo, è roba che dovrebbe far venire i brividi. Un governo che agisce così, non può essere una garanzia per nessuno. Salvo poche privilegiate categorie, nessuno può dormire tranquillo. Oggi tocca a loro, domani può toccare a te. Ma quasi nessuno, tra le persone non interessate direttamente, smette di votare certi partiti per le questioni sopracitate.

Se un quartiere viene preso di mira dai ladri, e si sparge la voce tra la popolazione, la gente si preoccupa, giustamente, che la sua abitazione possa essere la prossima ad essere svaligiata. C’è chi presta maggiore attenzione a chiudere porte e finestre, chi inizia a lasciare qualche luce accesa, chi addirittura organizza le ronde per difendersi dai ladri.

Il paese è in mano a persone che calpestano i diritti a intere categorie, al punto talvolta di rovinare l’esistenza di queste persone, ma nessuno sembra preoccuparsi di essere il prossimo. E sopratutto, si continua a votare persone che hanno calpestato i diritti ad altre persone, come se non ci riguardasse.

E’ come se, sapendo che hanno svaligiato numerosi appartamenti vicini al nostro, ce ne fregassimo pensando: “non hanno mica svaligiato casa mia”.

Se il popolo fosse unito e solidale, e fosse perseguito un ideale di GIUSTIZIA e non di interesse della propria categoria, le cose cambierebbero rapidamente. Nessun politico, nessun governo farebbe certe “porcate”, poiché sarebbero coscienti di essere mandati a casa, non rieletti, ricevendo inoltre disprezzo da parte del popolo. Qui invece calpestano intere categorie e vengono accolti con il tappeto rosso dalle categorie non interessate alle “bastonate”.

Ma come è possibile che così tanta gente continui a votare politici e partiti che hanno consentito fatti come quello degli esodati? Che investono in armi e tagliano l’assistenza alle persone più sfortunate? Se non ve ne frega di chi è malato di SLA, pensate che un domani quella condizione, o qualcosa di altrettanto grave, potrebbe capitare anche a qualcuno a voi caro, e questo si ritroverebbe abbandonato dallo Stato. Pretendere che queste persone siano tutelate, è una questione che riguarda tutti noi. Invece ce ne freghiamo. Basta che non tocchino il nostro orticello.

Non vedete che, categoria dopo categoria, “bastonano” tutti? Ci hanno diviso in mille rivoli in modo da contenere le proteste. Prima aumentano le tasse agli autonomi, poi rendono precari a vita i dipendenti, poi colpiscono il settore istruzione, eliminano diritti alle minoranze, tagliano i servizi (…) e tutto ciò che sapete. Continuate a votarli mi raccomando.

Veritanwo

3 pensieri su “Egoismo e menefreghismo. Ecco la vera crisi degli italiani!

  1. Caro Veritanow, nei quattro esempi che avete citato, avete omesso il caso di milioni di pensionati che a luglio hanno ricevuto soltanto il 12% di quanto avevano diritto, come da sentenza della Corte di Cassazione, tra l’altro azzerando vergognosamente anche il loro credito restante. Forse lo avere fatto di proposito per dare maggior forza alle vostre considerazioni: Non apparteniamo ai milioni di pensionati penalizzati, non ci riguarda, e quindi neanche li menzioniamo.

  2. Come fa un cittadino a prendere delle posizioni quando non è garantito dallo stato e da suoi rappresentati?
    Gran bella morale, mi sento offeso, ma allora?

  3. Forse avremo un futuro (lontano) migliore…
    Un articolo in rete

    “La natura è cooperativa: l’evoluzione punisce i “vincenti” egoisti e i meschini”
    di Umberto Mazzantini

    Il microbiologo Christoph Adami e il fisico ed astronomo Arend Hintze, entrambi del Beacon Center for the study of evolution in action della Michigan State University, spiegano nella ricerca “Evolutionary instability of zero-determinant strategies demonstrates that winning is not everything”,  pubblicata  da Natuire Communications, che «Le strategie di zero-determinanti sono una nuova classe di strategie probabilistiche e condizionali che sono in grado di fissare unilateralmente il “payoff” atteso di un avversario nei giochi iterati del dilemma del prigioniero, a prescindere dalla strategia dell’avversario (strategie coercitive), oppure di fissare il rapporto del “payoff”  atteso tra il giocatore e l’avversario (strategie esorbitanti)».  Cosa c’entra questo con l’ambiente e l’evoluzione, si chiederanno in molti? Adami ed Hinze dimostrano che «Le strategie zero determinanti con un vantaggio informazionale, su altri giocatori che permette di riconoscersi l’un l’altro può essere evolutivamente stabile (ed utilizzabile per sfruttare gli altri giocatori). Tuttavia un simile vantaggio ha per forza di cosa vita breve perché strategie opposte evolvono per contrastare il riconoscimento». Quindi l’evoluzione stabile è caratterizzata da  strategie meno coercitive.

    Adami spiega: «Abbiamo scoperto che l’evoluzione punisce chi è egoista e meschino. Per un breve periodo di tempo e contro uno specifico insieme di avversari, alcuni organismi egoistici possono uscire vincitori. Ma l’egoismo non è evolutivamente sostenibile».

    Questo studio dà sostanza teorica alle ricerche degli ultimi 30 anni che si sono concentrate su come si sia evoluta la cooperazione che caratterizza molte forme di vita, dagli organismi monocellulari agli esseri umani.

    Nel 2012, un articolo scientifico presentò una strategia di recente scoperta,  chiamata zero-determinante, che forniva ai “giocatori” egoisti un modo certo per battere i giocatori cooperativi. Hintze evidenzia che «Il documento ha suscitato molto scalpore. Il risultato principale sembrava essere completamente nuovo, nonostante 30 anni di intensa ricerca in questo settore».

    Adami e Hintze avevano i loro dubbi sul fatto che seguendo una strategia zero-determinante (Zd) si sarebbe potuto eliminare la cooperazione e creare un mondo pieno di esseri egoisti. Quindi hanno utilizzato “high-powered computing” per eseguire centinaia di migliaia di “giochi” per capire se le strategie Zd possono essere il prodotto dell’evoluzione. Ne è venuto fuori che mentre le strategie Zd offrono vantaggi quando vengono usate contro gli avversari non-Zd, non funzionano bene contro altri avversari Zd. Adami spiega ancora: «In un contesto evolutivo, con popolazioni di strategie, c’è bisogno di informazioni in più per distinguerle l’una dall’altra». Così le strategie Zd funzionerebbero soltanto se i giocatori sapessero che i loro avversari hanno adattato di conseguenza le loro strategie. Un giocatore Zd dovrebbe giocare in un modo contro un altro giocatore Zd e in un modo diverso contro un giocatore cooperativo.

    «L’unico modo in cui gli strateghi Zd potrebbero sopravvivere sarebbe se potessero riconoscere i loro avversari – dice Hintze – Ed anche così  gli strateghi Zd  riuscirebbero a vincere solo se rimanessero  fuori gli strateghi Zd, a lungo andare dovrebbero evolversi abbandonando la condizione Zd e diventando più cooperativi. Così non ci sarebbero più strateghi Zd».

    La cosa sembra complicata, ma è riducibile ad un  fatto: le specie e gli individui egoisti devono comunque riconoscere la natura dell’avversario se vogliono adattare i loro attacchi, ma questo stesso riconoscimento è troppo complesso da effettuare in un contesto evolutivo di lungo periodo e quindi, alla lunga,  le società COOPERATIVE battono l’egoismo individualista.

    Forse bisognerebbe spiegare bene questa teoria anche agli italiani Zd.

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