Ecco perché accostare ISIS al mondo islamico è semplicemente FOLLE

Immaginate se ci fosse un gruppo terrorista italiano, che commette atrocità e attentati uccidendo persone innocenti. Sicuramente come italiani sareste dispiaciuti e mortificati. Vi vergognereste di condividere la Vostra “nazionalità” con queste persone. Ebbene, adesso provate ad immaginare come vi sentireste se foste messi all’indice e guardati con sospetto, solo perché siete italiani come quel gruppo terroristico.

Immaginate se qualcuno venisse a sfasciare il Vostro locale, come è accaduto ad un giovane musulmano aggredito dagli ultras del Chelsea, o se peggio ancora tentassero di bruciarvi il negozio, come è accaduto in Italia. (episodi descritti qui)

Sarebbe PAZZESCO, non trovate?

Ebbene nel caso di ISIS, la situazione è ancora più folle, visto che non si parla nemmeno di “nazionalità”, ma di religione e area etnica di provenienza. E’ come se il gruppo terrorista descritto ad inizio articolo fosse composto – per esempio – da tedeschi e austriaci, ma qualcuno se la prendesse anche con voi, italiani, perché siete comunque cristiani, bianchi ed europei. Non sarebbe pazzesco? Non sarebbe folle se qualcuno se la prendesse con voi?

E’ quello che sta accadendo con la questione ISIS. I musulmani sono 1.800.000.000 nel mondo, e solo una esiguissima minoranza si rifanno ad ideologie fondamentaliste.

Sicuramente in Italia, come nel resto dei paesi d’Europa, c’è una minoranza esigua di persone che sostengono ideologie come il nazismo, e vedono di buon occhio le gesta di Hitler. Si tratta di una sparuta minoranza, diciamo lo 0,1% della popolazione. Immaginate se questo fosse sufficiente per tacciare di “nazisti” tutti gli italiani o gli europei.

Sarebbe FOLLE, non vi sembra? Eppure nel caso dell’islam e dell’ISIS sta accadendo proprio questo. Per colpa di un gruppo di terroristi e di una minoranza fondamentalista che lo sostiene, si sta alimentando un clima di diffidenza, intolleranza, pregiudizio e discriminazione verso tutti i musulmani.

Ovviamente molti italiani (ed europei) si sottraggono a questa follia, ma il numero di coloro che vedono con diffidenza e intolleranza i musulmani, generalizzando, è molto cresciuto. Questo ovviamente grazie ai mass media, che in modo più o meno evidente, conducono le masse in questa direzione.

Nel Luglio 2014 è entrato in scena l’ISIS. I media hanno iniziato a parlarne quando i miliziani hanno “instaurato il califfato”, fino a quel momento nessuno si preoccupava di cosa stesse accadendo in Siria e Iraq. I media d’altro canto non ne parlavano, e il popolo ignorava la situazione.

Da quando è entrato in scena ISIS, siamo stati martellati da video terrificanti, abbiamo assistito ad esecuzioni sommarie e violenze brutali di ogni genere, tramite i video divulgati sul web dai terroristi stessi. Abbiamo assistito a barbarie, proclami minacciosi, infine gli attentati di Parigi e poi Bruxelles.

Obama ed i politici europei parlano di “fermare ISIS” dall’estate del 2014, dicono di aver colpito i miliziani, ma in realtà l’unico ad aver davvero fatto qualcosa di concreto, liberando parte della Siria, è l’esercito russo. Che in 2 settimane ha scacciato i terroristi da molte zone della Siria, provocando il panico tra gli jhadisti, molti dei quali hanno persino disertato.

Come mai ISIS non è stato fermato immediatamente? Come mai gli è stato consentito di espandersi, conquistare intere città, porre sotto il proprio dominio giacimenti di petrolio, gas e raffinerie? Come mai nonostante tutto, un’ampia parte dell’Iraq e della Siria è ancora sotto il controllo dell’ISIS? Qualcuno crede che gli eserciti di Usa e nazioni europee non sarebbero in grado di liberare quel territorio e riconsegnarlo ai rispettivi governi? Sarebbe sufficiente aiutare veramente i governi siriano e iracheno, anche senza intervenire direttamente. Nel caso della Siria, probabilmente basterebbe che l’occidente smettesse di finanziare i gruppi terroristici, e l’esercito di Assad, sostenuto dalla Russia, riuscirebbe a liberare il paese…

veritanwo