Ecco i lanciarazzi termobarici russi che stanno sbriciolando ISIS – Foto, Video

Aggiornamenti dalla Siria –
di veritanwo

Continuano i pesanti raid dell’esercito siriano, coaudivato dagli specialisti e dall’aviazione russa, per cacciare i miliziani dello stato islamico dal territorio siriano. Da quando Putin ha deciso di intervenire in maniera energica – i terroristi erano arrivati a pochi km dai palazzi del governo di Damasco – gli uomini del califfo hanno subito pesanti perdite di uomini e mezzi, ma sopratutto è stato fortemente minato sul piano morale, mentre al contrario le truppe siriane hanno riacquisito grande fiducia.

C’è un’arma in particolare che sta giocando un ruolo importantissimo nella geometria di guerra in Siria: il lanciarazzi termobarico russo, solo recentemente fornito da Putin all’esercito siriano.  Un’arma montata su carri armati molto agili e veloci, i cui colpi, nonostante le dimensioni modeste, rispetto ad altri tipi di razzi e missili, sono potentissimi e distruttivi.

994319Il sito Aurora descrive così questo sistema d’arma:

Il sistema lanciarazzi TOS-1 “Buratino“, montato su un telaio del carro armato T-72, ha 24 tubi da 220 mm. La sua gittata è da 400 a 3500 m e spara 24 razzi in 7-15 secondi. L’area coperta da una salva di razzi del TOS-1 è di 200×400 m. Una volta raggiunto l’obiettivo, il razzo contenente munizioni termobariche produce una piccola esplosione che vaporizza e nebulizza una miscela combustibile infiammabile. La detonazione della seconda carica esplosiva viene ritardata fino al raggiungimento della concentrazione ottimale. L’esplosione dell’aerosol così ottenuto a contatto con l’ossigeno nell’atmosfera crea un’onda d’urto tremenda, seguita dall’intensa combustione dell’aria (1500 – 2000º C). L’effetto è devastante

Ecco un video che mostra questo potentissimo sistema d’arma in azione:

Da quando è iniziata la “campagna” di Putin, le postazioni dei terroristi sono state colpite da una vera e propria pioggia di razzi, che non lascia scampo. Il senso di impotenza provato dalle truppe dell’ISIS è tale che molti uomini hanno provato a disertare, cosa che ovviamente è proibitissima, e chi viene acciuffato viene giustiziato in malo modo. Mostrano al resto della truppa che fine fanno i disertori che tradiscono la causa del califfato.

La maggioranza degli uomini dell’ISIS sono persone arruolate di recente, senza un addestramento militare. Giovani e meno giovani che fino a poco tempo fa svolgevano professioni di ben altro tipo ai quali viene messo un Kalashnikov in mano e affidati ad un “plotone” di uomini. “Carne da cannone” da impiegare per estendere il territorio controllato in Siria ed in Iraq, soldati mandati a morire per conquistare pozzi petroliferi, giacimenti di gas, e quant’altro può essere utile al sedicente stato islamico.

veritanwo