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E' italiano il record europeo di MORTI per SMOG! 84.400 all'anno! | La verità sul Nuovo ordine mondiale
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E’ italiano il record europeo di MORTI per SMOG! 84.400 all’anno!

Questa volta i dati non vengono da un ricercatore indipendente, o da un medico “cane sciolto“, che possono essere tacciati di “complottismo”, allarmismo, o di dire bufale. Lo studio in questione proviene niente di meno che dall’Agenzia Europa per l’Ambiente. Una emanazione di Bruxelles, con il compito di monitorare, in modo indipendente (così dicono) le condizioni ambientali dell’Unione Europea. E c’è da dire che ha dipinto un quadro allarmante, senza tanti sofismi.

Secondo i dati emersi nello studio, nell’Unione Europea ogni anno muoiono prematuramente a causa dello smog 490.600 persone. Un bilancio degno di una sanguinosa guerra. E di questi decessi, ben 84.400 avvengono in Italia, che si colloca al primo posto della classifica. Segue la Germania, con 72.000 decessi, e al terzo e quarto posto si collocano la Francia, con 52.600, ed il Regno Unito con poche decine di decessi in meno dell’Inghilterra. C’è da considerare che la Germania è popolata da 82.562.000 di persone. (Dato WIkipedia).

Il rapporto sostiene anche che la Pianura Padana sia l’area più insalubre d’Europa. Potete scaricare il report completo, in formato PDF, sul sito dell’agenzia.

Da Corriere della Sera del 1 Dicembre 2015, pagina 6

In Italia si muore molto più che altrove. E ovviamente, ci si ammala più che altrove, a causa dello smog. Il rapporto in questione prende in considerazione lo smog, e non l’inquinamento in generale.

A cosa è dovuto questo? Sicuramente paghiamo un pesante dazio per l’assenza di adeguati trasporti pubblici. Le maggiori città italiane sono costantemente congestionate dal traffico, migliaia e migliaia di litri di carburante bruciati ogni giorno nelle nostre città. Certo, ci sono i catalizzatori. Certo, gli scarichi sono tecnologici e puliti… vero Volkswagen? 

Negli anni del boom economico, anziché costruire un’adeguata rete di trasporto pubblico, in Italia i governanti preferirono agevolare l’industria automobilistica, che ricevette numerosi “contributi” pubblici. Sarà un caso che la maggioranza degli italiani sono costretti a possedere un mezzo privato per recarsi a lavoro?

Mentre in molte capitali d’Europa c’è un’automobile per ogni famiglia, due quando ad utilizzarla sono almeno quattro persone, in Italia ogni persona deve avere la propria auto per vivere. Se non ce l’hai, sei uno “sfigato”, costretto a vedere i sorci verdi per utilizzare i mezzi pubblici. Il trasporto pubblico è inadeguato, laddove non è totalmente inesistente. Le molte auto circolanti in Italia ci sono sempre state spacciate come un indice di benessere, di ricchezza del paese.

La cosa che più mi ha lasciato basito, è stata la reazione del Ministro della Salute Lorenzin, quando ha appreso la notizia. “Voglio delle verifiche“, ha affermato, quasi a mettere in dubbio la vericidità dei dati forniti dall’agenzia. Anziché esprimere preoccupazione, o pensare a come intervenire per migliorare la situazione, la Ministra – quella dei tagli agli esami diagnostici – vuole verificare i dati…

non ci sono parole!

Veritanwo