Divulga bufale su (falsi) crimini di stranieri: denunciato dalla Polizia Postale!

Di Veritanwo.altervista.org

La Polizia Postale ha denunciato un ventenne di Caltanissetta per “istigazione alla discriminazione razziale” per aver creato un sito web dal quale divulgava bufale relative ad eclatanti crimini commessi da immigrati a danno di italiani. Bufale che poi diventavano “virali” grazie alla diffusione sui social network. Il giovane avrebbe dichiarato di non nutrire odio verso gli stranieri, ma di farlo per guadagnare mediante l’advertising. Lo riporta il sito ilfattonisseno.it

Ora capite la natura di certe bufale che raggiungono talvolta le 100.000 condivisioni?

Negli ultimi mesi, con l’acuirsi della crisi nel mediterraneo, l’aumento degli sbarchi e di conseguenza dei crimini commessi da questi, sono spuntati in rete numerosi siti web “specializzati” nel raccogliere notizie su crimini commessi da extracomunitari. Alcuni di questi si “limitano” ad esasperare i toni della notizia, con titoli e immagini sensazionalistici, ma c’è anche chi le notizie se le inventa di sana pianta. Facendo diventare “virali” bufale come quella secondo la quale un padre avrebbe “castrato” uno straniero che ha sorpreso mentre stuprava la figlia.

Tra i tanti che lucrano su questo dramma, come se non bastassero le varie cooperative ed i politici in cerca di consensi, c’è anche chi inventa le notizie.

L’Italia si trova a dover gestire l’accoglienza di centinaia di migliaia di persone, con migliaia di nuovi arrivi ogni giorno. Lo stato dimostra la propria inadeguatezza, la propria inettitudine. La situazione è quasi fuori controllo, e gli animi della gente sono sempre più esasperati, sopratutto coloro che vivono in aree depresse, o nei pressi dei centri di accoglienza disseminati in tutto lo stivale.

Se la maggioranza assoluta di chi sbarca sono dei “poveri cristi” che sperano con tutto il cuore di potersi integrare, trovare un lavoro e dare una prospettiva di vita migliore alla propria famiglia, inevitabilmente tra questi si annidano dei criminali senza scrupoli, che arrivano in Italia già coscienti del fatto che nell’ex belpaese vige uno stato di impunità generalizzata. Per finire dietro le sbarre devi farla grossa. Rubare è praticamente consentito, visto che nessuno finisce in cella, e anche se stupri qualcuno te la cavi con poco.

La situazione poi, cavalcata sapientemente da politici in cerca di consensi, ai quali viene concesso uno spazio mediatico incredibile – persino più interventi in trasmissioni o TG in un solo giorno – sta generando una crescente tensione sociale.

Anziché prendersela con uno stato inetto, incapace persino di mettere le forze dell’ordine in grado di fare il loro lavoro (perché parlano di “sicurezza”, ma continuano a tagliare i fondi alle ff.oo., ed il governo che ne ha effettuati di più è quello di Berlusconi, appoggiato dalla Lega, che esprimeva vari ministri. Tremonti ha tagliato a più riprese i fondi del compartimento sicurezza.) milioni di persone la stanno ponendo sul “razzismo”. E lo “straniero” diventa la minaccia, il colpevole di tutti i mali.

Oltre alle responsabilità dello stato italiano relative alla evidente cattiva gestione dei flussi migratori, oltre alle responsabilità dell’Europa che ha abbandonato l’Italia (pur sapendo come funzionano le cose quanon dobbiamo dimenticare che se questa gente scappa, è grazie alle potenze occidentali, USA in primis.

Se Obama non avesse finanziato e armato Al Nusra, FSA (free syrian army) e altri gruppi terroristici, sguinzagliandoli contro Assad, tre milioni di siriani non sarebbero scappati dalle loro case. In Italia di questi 3 milioni ne sono arrivati una esigua minoranza.

Se Obama e Sarkozy non avessero buttato giù Gheddafi, oggi gli scafisti non spadroneggerebbero nel mediterraneo. Tra l’altro la Libia è parzialmente gestita dagli jihadisti, che sicuramente lucrano sul traffico di esseri umani.

Non tutti i migranti vengono da zone di guerra.

Altri vengono dall’Africa, dai paesi che abbiamo colonizzato. Non solo in passato, ma anche oggi. Le potenze occidentali si sono militarmente ritirate, ora controllano i paesi colonizzati mediante governi fantoccio. Ne ho parlato qui.

Anziché gridare contro i centri di accoglienza, oppure i pullman che trasportano i migranti, protestate contro questo stato inetto. Recatevi davanti alle prefetture a chiedere più sicurezza. Contestate chi ha la responsabilità di governare.

Cerchiamo di avere chiaro il quadro della situazione, evitando di farci strumentalizzare per alimentare una guerra tra poveri, che oltretutto sarebbe inutile.

Veritanwo.altervista.org

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