De Angelis: “Da Giulio Cesare a Gesù: la storia nascosta del Cristo Romano”

Riceviamo e pubblichiamo da Alessandro De Angelis, scrittore:

Da Giulio Cesare a Gesù: la storia nascosta del Cristo Romano

Alle Idi di marzo del 44 a.C. Giulio Cesare venne ucciso durante una seduta del Senato di Roma, assassinato dai nemici a cui aveva concesso la sua clemenza, dagli amici a cui aveva concesso onori e gloria, da coloro che aveva nominato eredi nel suo testamento.
Di Cesare fu scritto:
“Così egli operò e creò, come mai nessun altro mortale prima e dopo di lui, e come operatore e creatore Cesare vive ancora, dopo tanti secoli, nel pensiero delle nazioni, il primo e veramente unico imperatore” (Th. Mommsen, Storia di Roma antica – Libro V – Cap. XI)
A capo della congiura vi erano gli ex-pompeiani Caio Cassio e Marco Bruto, oltre ad alcuni cesariani, tra cui Decimo Bruto, console designato per l’anno seguente, e Trebonio, uno dei migliori generali di Cesare destinato al consolato nel 42.

Dopo l’uccisione di Cesare Marco Antonio e Ottaviano attaccarono Cassio e Bruto nella famosa battaglia di Filippi nel 42 a.C., e una volta vinta la battaglia Marco Antonio chiamò a Tarso Cleopatra e Simone Boeto per festeggiare la vittoria. Simone Boeto era sacerdote del culto di Iside ad Alessandria d’Egitto, come ci fa sapere lo storiografo Giuseppe Flavio. Marco Antonio era sposato con Ottavia, sorella di Ottaviano, ma nonostante questo ebbe una relazione con Cleopatra da cui nacquero i due gemelli Cleopatra Selene ed Alessandro Eli nel 40 a.C. La regina ebbe anche Cesarione, o Tolomeo XV, dall’unione con Giulio Cesare, oltre a Maria Boeto, alias la “Maria Vergine” dei vangeli e madre di Gesù tra il 38-37 a.C. da una relazione con il suo sacerdote Simone Boeto. Marco Antonio difatti tra il 40 ed il 36 a.C. non incontrò Cleopatra in quanto occupato in una guerra contro i Parti in Armenia. che conquistò nel 34 a.C. grazie al contributo finanziario di Cleopatra. Dopo la vittoria entrambi celebrarono il trionfo ad Alessandria e Cleopatra ebbe il titolo di “regina dei re”, fu associata nel culto a Iside e nominata reggente dell’Egitto e di Cipro con Cesarione dichiarato figlio ed erede di Cesare.  Inoltre Marco Antonio incoronò Alessandro Heli sovrano dell’Armenia, Media e Partia,  Cleopatra Selene sovrana di Cirenaica e Libia, e Tolomeo Filadelfo sovrano di Fenicia Siria e Cilicia. Queste decisioni portarono ad un inevitabile conflitto con Roma ed Ottaviano il triumviro Marco Antonio, che si risolse con la battaglia navale di Azio avvenuta nel 31 a.C., vinta dalla flotta di Ottaviano soprattutto per la scarsa decisione di Marco Antonio che si fece convincere da Cleopatra a rinunciare al combattimento, mentre l’esito era ancora incerto, e a fuggire con il tesoro dell’esercito verso l’Egitto con una parte delle navi. Dopo la disfatta Marco Antonio e Cleopatra si tolsero la vita, e Ottaviano uccise Cesarione affidò alla sorella Ottavia Tolomeo Filadelfo  che sembra morì per indigestione nel 29 a.C. ed Alessandro Heli, mentre Cleopatra Selene fu data in sposa a Giuba II re di Numidia. Alessandro Heli sembra ebbe una relazione con Ottavia che durò 6 anni e da questa relazione nacque Giuseppe Eli, che ritroviamo nel vangelo di Luca nella genealogia di Gesù che va da Gesù a Giuseppe e ad Eli. Difatti dopo la morte di Ottavia nell’11 a.C., Alessandro tornò in Egitto, tanto che nel 5 a.C., dopo che il re Erode scoprì la relazione adulterina di Maria con Giuseppe narrata da G. Flavio, la sacra famiglia durante la fuga in Egitto incontrò il faraone a Menfi, e l’unico superstite dei figli di Cleopatra era proprio Alessandro Eli, fatto scomparire dalla storia in quanto scomodo per il cristianesimo che aveva costruito su Gesù il figlio di Dio. Dopo la morte di sua madre Cleopatra, Maria venne affidata a sua cugina Anna, figlia di Yoshua ben Fabi Boeto, mentre suo padre Simone Boeto ebbe altri figli come Lazzaro e Marta da un’altra moglie. Nel 23 a.C., Erode sposò Maria e nominò suo padre Simone sommo sacerdote; Maria aveva intorno ai 14 anni mentre il re era sulla soglia dei 50, e quando scoprì l’adulterio di Maria con Giuseppe, da cui nacque sia Gesù che Giacomo il Giusto, questi furono costretti a fuggire in Egitto. Nella Yeshu Toledoth gli ebrei parlano dell’adulterio di Maria, chiamandola Stada, colei che abbandonò il marito, e sia Giuseppe che Gesù vengono chiamati Panthera, ovvero in egiziano Pan=figlio Neter/Nefer=faraone Ra, ovvero il dio sole. Alessandro era il faraone Heli, ovvero sole, lo steso Eli che ritroviamo nella genealogia nel Vangelo di Luca Gesù, Giuseppe Eli. Ma essendo Giuseppe nato da Alessandro Eli e da Ottavia, sorella del primo imperatore di Roma Cesare Augusto (Ottaviano), ne risulta che  l’imperatore era zio sia di Giuseppe che di Gesù. Marco Antonio ebbe come figlia Antonia minore, che fu  membro della dinastia Giulio-Claudia, figlia del triumviro Marco Antonio e della sorella dell’imperatore Ottaviano. La sorella di Antonia minore aveva lo stesso nome, e per distinguerla fu chiamata Antonia maggiore, che sposò Lucio Domizio Enobardo, nonna di Nerone. Essendo Giuseppe figlio di Alessandro Heli, e quest’ultimo fratello di Antonia Maggiore, ne risulta che questa fu zia di Giuseppe, figlio di Alessandro Heli e di Ottavia. Quindi Nerone era figlio di Agrippina Minore e Gneo Domizio Enobardo, cugino di Giuseppe. Nerone era quindi il figlio del cugino di Giuseppe, e sua madre era figlia dell’acclamato condottiero Germanico, nipote di Marco Antonio, di Agrippa e di Augusto, nonché sorella dell’imperatore Caligola, che quindi era suo zio materno. A questo punto Gesù e Nerone risultano essere cugini.
Ricapitoliamo: Alessandro Heli, Ottavia Maggiore e Ottavia Minore erano fratelli, figli di Marco Antonio; Giuseppe (figlio di Alessandro Heli) e Gneo Domizio Enobardo (figlio di Antonia Maggiore) erano cugini; Gesù (figlio di Giuseppe) e Nerone (figlio di Gneo Domizio Enobardo) erano cugini di II°. Antonia Maggiore era inoltre una nipote del primo imperatore Augusto, cugina dell’imperatore Tiberio, prozia paterna dell’imperatore Caligola e zia materna e prozia dell’imperatore Claudio. Ma Antonia Maggiore era anche la zia di Giuseppe e quindi zia di II° di Gesù, che risulta cosi essere parente con tutti gli imperatori del suo periodo qui nominati, compreso il dittatore  Giulio Cesare, fratello di Giulia Minore, madre di Azia Maggiore, madre di Ottaviano. Anche Antonia Minore era zia di Gesù: ella sposò Druso Maggiore, fratello dell’imperatore Tiberio. Quindi l’imperatore Tiberio era il cognato della zia di Gesù, Antonia Minore. Ora capiamo perché Tiberio mandò Carios a dire:

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Carios dunque (inviato del) grande imperatore, uditi i miracoli che faceva Gesù, si premurò di andare da lui e lo vide. Allora Carios prese notizie su Gesù. Disse ad Erode: “Costui è degno di essere fatto re di tutta la Giudea e di tutte le terre di Filippo”.

Dal matrimonio di Antonia Minore con Druso Maggiore nacquero i figli Germanico, Claudio e Livilla, che erano anche cugini di Giuseppe, padre di Gesù. Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico fu il quarto imperatore Romano dal 41 al 54 d.C. e Gesù era il figlio di suo cugino Giuseppe Heli. Caligola era il nipote di Claudio e fu il terzo imperatore di Roma dal 37 al 41 d.C. Era il terzo figlio di Agrippina maggiore e del generale Germanico Giulio Cesare. La madre era figlia di Marco Vipsanio Agrippa e di Giulia Maggiore, figlia di Augusto. Il padre era figlio di Druso maggiore (fratello di Tiberio e figlio di Livia, moglie di Augusto) e di Antonia Minore. Antonia minore era quindi la nonna di Caligola, e zia di Giuseppe e di Gesù. Caligola fu l’imperatore che esiliò Erode Antipa ed Erodiade, che avevano tradito Gesù. Tutti gli imperatori Romani risultano essere parenti di Gesù, ricapitoliamoli:

Augusto, la cui sorella Ottavia era moglie di Marco Antonio, bisnonno di Gesù e poi di Alessandro Heli da cui nacque Giuseppe, facendo sì che Augusto sia zio di Giuseppe e Gesù
27 a.C. – 14 d.C.
Tiberio, cognato della zia di Gesù e di Giuseppe, Antonia Minore.
14-37
Gaio (Caligola) nipote di Antonia Minore, zia di Giuseppe e di Gesù
37-41
Claudio, cugino di Giuseppe padre di Gesù
41-54
Nerone, cugino di Gesù, nipoti di Alessandro Heli e Antonia Maggiore fratelli
54-68

Conclusione: Roma accettò il Cristianesimo come religione dell’Impero con Costantino in quanto Gesù era Romano e di sangue imperiale, come testimoniato anche dai mandei che parlarono di Cristo il Romano.

Ricerche tratte dal libro Cristo il Romano in prossima uscita.
Alessandro De Angelis scrittore, ricercatore di storia delle religioni e di cristianesimo primitivo

Un pensiero su “De Angelis: “Da Giulio Cesare a Gesù: la storia nascosta del Cristo Romano”

  1. Molto interessante. Due note:
    – Yoshua Panthera era chiamato Gesù dagli ebrei in quanto figlio del legionario romano Panthera.
    -Costantino, pluriomicida in famiglia, non scelse il cristianesimo per ascendenze romane di cristo, ma perché la ritenne religione più adatta a plagiare e riunire il popolino, oramai stanco del paganesimo.
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    Notizie lette, non sono uno storico.

    Credo nel tuo libro ci sarà il pedigree dei nostri avi, tanto famosi quanto primitivi nelle continue guerre e incroci familiari.
    L’animale uomo è ancora primitivo, appena 20 secoli da quanto narri, deve cambiare come dice Nietzsche e per smettere di uccidersi deve prima smettere di uccidere animali innocenti e assi più nobili di noi. E questo lo diceva Plutarco.
    Solo in questi tempi il debole ingegno umano comincia a capirlo, grazie al primato etico dei VEGANI gli unici che hanno deciso di VIVERE SENZA UCCIDERE.
    Spero siate tutti d’accordo. 🙂
    La gente comincia a capirlo, non tutti sostengono sia giusta la sofferenza degli animali in quanto “viventi senza dignità” come proclamano i gesuiti e i sacerdoti delle altre due maledette religioni.
    La maggiore sofferenza nel mondo è dovuta all’uomo che mangia!
    Anche Vespa se ne è accorto e titola:
    “I vegetariani mangiano i carnivori”.
    Un altro che scopre che la Rivoluzione Biocentrica sta facendo vittime………colpevoli. 😉
    Puntata di ieri 4 maggio, giorno prima della morte di Napoleone e di mia Madre.
    Napoleone è considerato dai francesi eroe, perché Mussolini è fatto passare per criminale pur essendo solo grande costruttore della Patria e un forte Capo di Governo, non un tiranno?
    Masochismo italiano e faziosità di filosovietici e filopapalini, i due estremi che si incontrano e tentano di nascondere le loro dittature. La mia considerazione.

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