Cosa c’è dietro al linciaggio mediatico e alla “demolizione” di Ignazio Marino?!?

Qualcuno ha deciso che il sindaco di Roma, il “democratico” Ignazio Marino, deve farsi da parte. Hanno deciso di “farlo fuori“. Ovviamente in senso ‘politico’, anche se pare che abbia ricevuto più volte lettere minatorie e addirittura dei proiettili, tanto che vive sotto scorta. Ma procediamo per gradi.

Di Veritanwo

downloadInnanzitutto: chi segue questo blog e conosce come la penso, sa bene che non sono un fans ne di Marino, tanto meno del PD, o di altri partiti. Personalmente considero i partiti – tutti – niente altro che i “camerieri dei banchieri“, per citare una famosa definizione di Ezra Pound. Tutti i partiti sono funzionali al sistema, in un modo o nell’altro, generando divisioni e distraendo l’opinione pubblica dalle vere cause della cosiddetta crisi, che certo non sono gli immigrati (che l’immigrazione massiccia crei problemi è innegabile, ma certo la crisi non è dovuta a loro) ne al fruttivendolo sotto casa che non emette gli scontrini.

La crisi è dovuta al sistema monetario truffaldino che ci costa 100 mld all’anno solo di interessi.

Questa breve ‘parentesi’ sulla crisi, per precisare che non sono un fans di Ignazio Marino, e non intendo assumerne le difese, bensì evidenziare certe dinamiche che in questo caso, riguardano il sindaco di Roma.

Da diversi mesi, fin da prima che lo scandalo Mafia Capitale investisse il Comune di Roma, il sindaco Marino è “sotto attacco”. C’è una precisa volontà di screditarlo, di fargli perdere consensi, ed è tutto piuttosto evidente, a chi ci pone l’attenzione.

I giornalisti hanno iniziato ad interessarsi in modo “morboso” al sindaco Marino e alla città di Roma. Lo seguono passo-passo, e non perdono occasione per screditarlo, anche strumentalizzando o montando “il caso” su questioni futili.

Alcuni mesi fa, fu imbastito un vero e proprio caso mediatico sul parcheggio della Panda rossa di proprietà del sindaco, poiché circolava senza un permesso che avrebbe potuto facilmente richiedere. Un errore veniale, comunque. Dopo questa vicenda, la Panda di Marino finì sui giornali anche perché parcheggiata in diveto di sosta. In una città come Roma dove parcheggiare in divieto di sosta e magari in seconda fila è praticamente una prassi. Certamente da un sindaco ci aspetteremmo il rispetto delle regole, ma da qui ad imbastire un caso mediatico, con l’interessamento di più trasmissioni televisive e paginate sui giornali, a più riprese, ce ne corre. Ci fu un certo accanimento, la volontà, evidente, di mettere in cattiva luce il sindaco.

Negli ultimi anni, durante la gestione Marino, Roma si è trovata a più riprese ad affrontare problemi relativi alla raccolta dei rifiuti, con sacchetti di immondizia che si accumulano per giorni fuori dai cassonetti, anche nei quartieri “bene”, dove il prezzo degli immobili sfiora gli 8.000€ al metro quadro. Una cosa indecente, per una città importante e turistica come Roma. Un problema che inevitabilmente ricade sull’amministrazione e sul sindaco, ma in realtà per un primo cittadino non è facile mettere le mani su un “carrozzone” come AMA, e altre municipalizzate, che spesso hanno assorbito decine di raccomandati, come lo scandalo “parentopoli” che investì Alemanno. E nel caso dell’emergenza rifiuti, c’è chi ipotizzava un “boicottaggio”.

Il degrado in cui versa Roma Capitale ora è in evidenza a livello nazionale.
Questo dovrebbe rallegrarci, se servisse per far migliorare la situazione. In realtà, tutto l’interessamento dimostrato dai media per le sorti della Capitale, appare piuttosto

I media nazionali hanno iniziato a dare ampio spazio al degrado in cui versa Roma, e alcune trasmissioni TV hanno fatto diversi servizi. Mai il degrado della città ha avuto tanto spazio sui media. Eppure ai tempi di Alemanno la situazione non era molto diversa. E realisticamente parlando, con i bilanci attuali, i vincoli ed i debiti – con relativi interessi – a prescindere da chi sieda al Campidoglio, il sindaco può fare ben poco. Ci vorrebbe un cambiamento radicale, ovvero il ripudio del debito pubblico truffa e una moneta ‘sovrana’ non emessa a debito, per risolvere davvero i problemi.

La visibilità che sta avendo il degrado di Roma è dovuta alla volontà di migliorare le cose, oppure alla volontà di danneggiare Marino e spianare la strada ad una sua estromissione? Quando sulla poltrona di sindaco siederà qualcun’altro, ed i problemi rimarranno gli stessi – sempre che non peggiorino ancora, come è probabile – continueranno a dare risalto al degrado della capitale?

Sulla vicenda del funerale dei Casamonica sono state chieste le dimissioni di Marino. Che in questo caso, non ha certamente responsabilità. Non è certo compito del Campidoglio vigilare che un elicottero non sorvoli il centro di Roma. Non è certo compito del sindaco e dell’amministrazione comunale monitorare il clan dei Casamonica. Di sicuro ci sono figure che hanno maggiori responsabilità. Ma i riflettori si sono concentrati su Marino.

Ora la vicenda del viaggio americano, con tanto di smentita del sommo Pontefice in persona. Da notare la gestione mediatica del caso.

Marino sostiene di essersi recato a Philadelphia per incontrare le autorità locali per dei progetti a beneficio della città. Pare che la città di Philadelphia abbia pagato il volo aereo di Marino e di un suo collaboratore, mentre a due non è stato pagato. Marino ha dichiarato di aver soggiornato a casa di amici, senza spese aggiuntive per i contribuenti. Crediamo che sia vero, per il semplice fatto che se così non fosse, sarebbe presto emersa, con aggravio della posizione del sindaco.

Marino avrebbe approfittato dell’occasione per presenziare all’evento con Papa Francesco.

La smentita di Papa Francesco è arrivata perché i giornalisti sono andati dal Pontefice a chiedere esplicitamente se Marino fosse stato invitato da lui. Ovvio che il Papa, non avendolo invitato, ha detto di no. E da qui il teatrino mediatico, fatto di giornalate, servizi televisivi e radiofonici, vignette satiriche. Da notare come i giornalisti stiano alle calcagna di Marino. Magari facessero così con tutti i politici! Ma purtroppo non lo fanno.

PENSATE ALLE SPESE DI MATTEO RENZI FINITE SOTTO INCHIESTA: quel caso, in cui si parla di cifre ben più consistenti, NON HA AVUTO LA BENCHE’ MINIMA VISIBILITA’!

Questo per menzionare un caso vagamente similare, visto che si parla di spese e che ci sono flotte di giornalisti che si attaccano a due biglietti aerei per gridare allo “spreco di denaro pubblico“, senza far sapere al cittadino che ascolta la notizia distrattamente che Marino si è recato in USA anche per incontrare il sindaco di Philadelphia, e non solo per presenziare da Papa Francesco.

Provate a pensarci per 1 minuto: quanti scandali conoscete, anche gravi, che i media hanno “trattato distrattamente” o non hanno trattato affatto? O ancora si sono limitati allo stretto indispensabile ponendo tutto ben presto nel dimenticatoio?

Che fine ha fatto lo SCANDALO MONTEPASCHI?

Miliardi e Miliardi spariti in operazioni bancarie internazionale senza che nessuno sia finito in cella. L’unico che ci ha rimesso, in questa vicenda, oltre ai cittadini, è David Rossi, il funzionario che si è misteriosamente suicidato gettandosi dalla finestra del suo ufficio. E SU QUESTO CASO, SONO EMERSI DETTAGLI SCONCERTANTI. David Rossi (o chi per lui) avrebbe inviato una email, la sera del suicidio: “Stasera mi suicido, sul serio. Aiutatemi!!!” ma guarda caso, in seguito è emerso che il suo PC è stato manomesso DOPO il suicidio, e che quella sera NON era da solo. Non solo: c’è chi pensa che dietro al suicidio (omicidio?) ci sia la regia niente meno che della massoneria. Una vicenda oscura, di cui i media non hanno parlato quasi per niente. Evidentemente è più importante interessarsi a come Marino parcheggia la macchina, e altre minchiate.

In un momento come quello attuale, con PD e PDL che, ufficialmente o meno, governano insieme, ci troviamo praticamente in assenza di “opposizione” parlamentare e politica. Berlusconi ed i suoi media certo non stanno facendo “opposizione”, mentre i leghisti parlano solo di immigrazione, argomento che gli porta voti e che è funzionale sia al governo che ai poteri forti. Anziché pensare agli ennesimi tagli alla sanità, gli italiani sfogano la propria frustrazione sui migranti. I “penultimi contro gli ultimi“, mentre i primi se la godono.

Certamente Ignazio Marino non è un “politico dissidente“, e se fa parte del PD, significa che non è nemico di potentati come Goldman Sachs e soci, a cui il PD strizza l’occhio.

Tuttavia durante il suo mandato di sindaco, Ignazio Marino ha pestato i piedi a diversi “centri di potere” romani, ovvero piccole “lobby” cittadine capaci di muovere voti e condizionare la stampa locale, a cui nessun sindaco aveva mai ‘osato’ pestare i piedi.

Marino si è messo contro gli urtisti e la lobby dei “camion bar”, aumentando la cifra richiesta dal comune per l’occupazione del suolo pubblico, e facendo sloggiare bancarelle e camion bar che per decine di anni hanno occupato lo spazio antistante i più importanti monumenti romani. Posizioni privilegiate, che consentono grandi incassi all’imprenditore, ma che allo stesso tempo rendono impossibile fotografare i monumenti più belli e importanti del mondo. Come evidenziavano con forza i blogger romani anti-degrado, non c’era un singolo monumento o una singola piazza che non fosse deturpata da impresentabili camion bar e bancarelle. Certo la situazione anche oggi non è perfetta, ma sicuramente c’è stato un cambio di rotta rispetto al permissivismo del passato.

L’amministrazione Marino ha deciso di regolamentare anche il mercato dei cartelloni e degli spazi pubblicitari, che a Roma sono stati gestiti in modo selvaggio, per la gioia di chi gestisce gli impianti pubblicitari, piazzati in ogni dove.
C’è da aggiungere che queste aziende – quelle delle affissioni pubblicitarie – gestendo spazi e tipografie, giocano un ruolo importante per la pubblicità cittadina, ed in periodo elettorale averle dalla propria parte è molto importante.

Degli “sgarri” che Marino ha fatto a certe “consorterie” romane, ne ha parlato anche il blog Roma fa schifo, evidenziando in un articolo alcuni “cambi di rotta” fatti dall’amministrazione Marino.

Il blog Roma fa schifo non mi piace, poiché talvolta da l’impressione di trattare problemi sociali, come i senzatetto che dormono in strada, o chi per vivere è costretto a frugare nei bidoni della spazzatura, come se si trattasse unicamente di una questione di degrado e ordine pubblico. Come se il problema non fosse che ci sono persone costrette a dormire in strada, ma che questi dormendo sui marciapiedi, degradano l’ambiente urbano.

Negli ultimi mesi questo blog sembra aver parzialmente modificato il proprio approccio, e ne siamo felici, poiché quando vediamo una persona che dorme in un marciapiede il cittadino deve pensare: “guarda questo povero disgraziato. Ma come è possibile che nessuno lo aiuti” e non “anvedi sto zozzone! Andrebbe picchiato messo in carcere” come capita di leggere nei commenti a questo genere di questioni. E non manca mai lo scemo che pubblica nei commenti la foto del “lanciafiamme”… è questo il vero degrado. Non un poveraccio che non ha nemmeno un tetto e un materasso.

Ma le valutazioni di Roma fa schifo in merito alla volontà di colpire il sindaco Marino pubblicate alcuni mesi fa, sono largamente condivisibili. Il blogger in questione fu accusato da diversi lettori di “strizzare l’occhio al PD“. Non saprei dire se lo fa o meno. Ma certamente in questo caso, ha proposto valutazioni lucide e obiettive, anche se ad alcune “riforme” o “cambiamenti” viene dato un valore eccessivo.

 

Veritanwo

 

 

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8 commenti su “Cosa c’è dietro al linciaggio mediatico e alla “demolizione” di Ignazio Marino?!?

  1. Francesco Giuseppe il said:

    Certo che di scemenze ne scrivi per giustificare gli errori quotidiani da principiante del peggiore Sindaco italiano che la Storia ricordi dopo Alemanno eh?
    Per fortuna la gente cretina non è più va

    • pasquino1 il said:

      Non sono d’accordo con la tua conclusione ! Credo che “la gente” e’ stata in passato, e’ adesso, e sempre sara’, “cretina” politicamente come dici te. Quello che cambia sono soltanto i sistemi di controllo che diventano sempre piu’ sofisticati ed inattaccabili, malgrado gli sporadici episodi di acume e talvolta persino di eroismo puramente personale di alcuni individui. Che cosa avverra’ alla fine ?
      Andiamo a rivederci il film “Il Pianeta delle Scimmie”.

    • sono daccordo! ognuno aveva interessi a mandare via Marino.Uno che rompe gli schemi ,le lobby e le mafie locali dà fastidio ,soprattutto quando dietro di lui a difenderlo non c è nemmeno il suo partito.

    • Gente cretina non lo so…ma gente del “kaiser” come te sai quanta ce n’é……..

  2. daniela il said:

    Per dovere di precisione nel parlamento esiste solo una opposizione MOVIMENTO5STELLE

  3. Fabio il said:

    Marino si è fatto del male tutto da solo a inziare dalle multe che non ha voluto pagare.
    Questa è arroganza, che accadrebbe a un comune cittadino se non volesse pagare 600 € di multa?

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