Ecco cosa accadrà ora che Trump è presidente

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Trump ce l’ha fatta. Il tycoon americano è il nuovo presidente degli Stati Uniti, e ha vinto contro una Clinton che era data ufficialmente come favorita. Molte persone festeggiano la vittoria di Trump felicitandosi che “ha vinto un uomo al di fuori delle lobby e del Bilderberg”, ma noi siamo “gombloddisti!1!” e crediamo che la verità sia diversa.

Innanzitutto: siamo sicuri che Trump fosse contro le elites? Che sia un nemico del sistema? Personalmente magnati che si mettono contro i potentati ed il sistema bancario non ne ho mai visti. Anche Berlusconi non è che ha mai dato contro a certi poteri, pur non facendo parte del gruppo Bilderberg o simili. E Trump è sempre andato a braccetto con l’entourage che ha governato gli Usa fino ad oggi.

Nonostante la maggioranza dei media fosse indubbiamente schierato con Hillary, alcuni eventi – come le email che sono emerse grazie a Wikileaks, ed il fatto che a pochi giorni dal voto l’FBI avesse valutato se procedere contro la Clinton, sono sembrate mosse fatte per spostare l’elettorato dalla parte di Trump e farlo vincere. E’ con episodi come questi che si possono condizionare le campagne elettorali, per questo per esempio da noi, lo scandalo Mps emerse solo dopo le elezioni. Così come talvolta invece ci sono “inchieste ad orologeria” che vengono fuori per minare il campo a qualcuno, perché anche se poi dovesse cadere tutto in una bolla di sapone, la notizia di essere sotto inchiesta fa perdere consensi.

Ma veniamo a Trump.

Il responsabile della sua campagna elettorale è un ex banchiere di spicco di Goldman Sachs, e pare che il magnate gli voglia affidare il segretariato del Tesoro. Ovvero le decisioni di politica economica, in quanto il segretario del Tesoro è il ministro dell’economia versione americana.

Di seguito la notizia:

Ma figuriamoci se Trump si metterà contro i veri poteri forti, coloro che fanno e disfanno, che in base ai loro interessi sono pronti ad alimentare guerre e provocare milioni di morti.

Dopo la grande delusione Obama per il popolo americano democratico, ora sarà la volta della grande delusione Trump, per i repubblicani. Nonostante abbiamo assistito allo stesso copione dozzine di volte, molte persone continuano a credere alle promesse e alla propaganda. Si lasciano emozionare da politici che grazie ad abili spin doctor e ai media sono capaci di parlare alla pancia della gente.

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Trump sarà lo Tsipras in salsa americana

Ricordate quando aveva vinto Obama? “Il mondo è cambiato, ora non sarà più lo stesso”, diceva qualcuno. In effetti è cambiato: grazie alle primavere arabe, e alle guerre in Libia, Siria e Iraq, il mondo islamico è una polveriera. Nel 2001 partì la crociata contro il terrorismo, ma oggi a distanza di 15 anni è potente come non mai, e finanziato anche da chi sostiene di combatterlo.

Ve lo ricordate quando vinse Tsipras? Sembrava che la Grecia si sarebbe ribellata ai diktat di Bruxelles e sarebbe rinata… invece nonostante il referendum greco e tutti i bei proclami, eccoli ancora li i cittadini greci, stremati dalla crisi indotta dal sistema e ancora succubi di Bruxelles.

Molti italiani del nord festeggiarono la vittoria di Berlusconi e della Lega Nord, con le promesse di protezionismo, riduzione delle tasse, più sicurezza, e sopratutto il federalismo fiscale. Hanno governato per anni senza fare niente di quanto promesso, se non la buffonata dei ministeri al nord, per poi emergere gli scandali che hanno investito Belsito, il “cerchio magico” e persino il Trota, che nel frattempo era stato sistemato al caldo del consiglio regionale lombardo, insieme alla Minetti. E’ bastato cambiare leader, da Bossi a Salvini, affinché la gente torni a dare fiducia e tifare Salvini.

Che dire infine di chi continua a dare retta al Pd ed a Renzi?

Il probabile operato di Trump

Trump farà ben poco di quanto ha promesse, riportare negli Usa le fabbriche che hanno delocalizzato è praticamente impossibile. Trump non pesterà i piedi ai potentati, semmai più probabilmente per compiacere il suo elettorato se la prenderà con i migranti, i deboli, e acuirà lo scontro con il mondo musulmano, e se la situazione precipiterà c’è da aspettare che anche i fenomeni terroristici si intensifichino pericolosamente.

Il rischio è quello di arrivare allo scontro di civiltà

Se lo scontro tra mondo cristiano e islamico andrà ad accentuarsi, il rischio è che un numero crescente di persone si dia al terrorismo fondamentalista. Su oltre 1,6 miliardi di islamici i fondamentalisti attualmente sono pochissimi, poche decine di migliaia, così come nel mondo cristiano gli estremisti di gruppi come il Ku Klux Klan hanno pochi aderenti. Ma se le tensioni dovessero crescere, il fenomeno potrebbe allargarsi pericolosamente.

L’incognita delle relazioni con Putin

Se avranno seguito le dichiarazioni, come non è probabile, le relazioni tra Usa e Russia dovrebbero distendersi, dopo un periodo di tensione crescente che ci ha riportato al clima da guerra fredda, con minacce velate e non e provocazioni tra entrambe le fazioni.

Proprio recentemente la Difesa americana ha deciso di dare vita ad una nuova base in Norvegia, dove ruoteranno 330 marines, e Putin ha reagito puntando su Oslo le sue testate nucleari. Trump annullerà la decisione e tenderà la mano a Putin? Staremo a vedere. Le premesse sembrano positive, ma dubitiamo che l’elite voglia vedere i presidenti delle due super potenze andare d’accordo…

Se le relazioni tra i due paesi dovessero inasprirsi, avere un tipo come Trump alla Casa Bianca non promette nulla di buono.

Veritanwo

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