Con la scusa dei “black block” Alfano vuole vietare le proteste!

Dopo le inevitabili polemiche scaturite dalla devastazione di Milano, dove alcune centinaia di delinquenti che non sanno nemmeno cos’è EXPO hanno incendiato auto e devastato la città indisturbati, il ministro Alfano afferma che è necessario concedere maggiori poteri alle prefetture, e che è necessario vietare le proteste che potrebbero sfociare in scontri. Con questa scusa, capite bene che potranno vietare qualsiasi manifestazione.

Anziché identificare e arrestare i violenti, come accade in tutto il resto del mondo, anche utilizzando i tabulati telefonici per stabilire chi fosse presente in una determinata zona, le autorità italiane prima lasciano campo libero a questi delinquenti, che indisturbati e impuniti hanno messo a ferro e fuoco la città, bruciando auto di cittadini, sfasciando vetrine, etc. e poi una volta che l’opinione pubblica è inferocita, propongono la “soluzione” di vietare le proteste. Assurdo! Allora perché non vietano anche le partite? Ah ma li c’è un business milionario… scusate.

download (2)I pochi arrestati per gli scontri del primo maggio sono degli sfigati “sfasciavetrine della domenica” che si sono trovati in mezzo agli scontri e hanno partecipato. Teppistelli di periferia. I pezzi grossi, i professionisti del disordine, dopo aver sfasciato la città si sono tolti il passamontagna e la tuta nera e sono tornati a casa. O forse in qualche caserma?

Problema – reazione – soluzione

Lo schema è sempre lo stesso.

Lo stato, che dice di essere pronto a fronteggiare l’ISIS, dopo i fatti di Piazza di Spagna, dove agli ultras olandesi fu permesso di orinare e danneggiare la Fontana del Bernini, ora permette a centinaia di presunti “black block” di “giocare” per le vie di Milano a spaccare tutto come fossero in un videogames tipo GTA. Qualche centinaia di delinquenti mettono a ferro e fuoco la città, provocano danni ai beni di privati cittadini, ai beni pubblici, scatenano una guerriglia, ed ecco la soluzione: meno libertà, divieto di manifestare…

Il problema è che alla maggioranza degli italiani, tutto questo appare “normale”…!

Veritanwo

 

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