Come utilizzare la “comunicazione” per imporre leggi capestro

Ricorderete il caso dei tagli agli “esami inutili”, con il fiato sul collo ai medici affinché limitino la prescrizione di esami di accertamento. Ne avevo parlato a tempo debito con l’articolo Gino Strada demolisce la Lorenzin: “Chi è lei per decidere quali esami sono inutili?”

6841_516010148563156_521420216172230029_nMi ricollego all’articolo di ieri, sul “metodo Juncker”, ovvero la strategia di far trapelare proposte di legge impopolari, per sondare la reazione popolare.  Nel caso della reversibilità della pensione, l’indignazione popolare ha indotto il governo alla retromarcia (almeno per adesso) mentre purtroppo non siamo stati così fortunati nel caso deglie esami medici. Vediamo perché.

Mentre nel caso dei tagli e nella rimodulazione della reversibilità, i cittadini hanno ben compreso quello che il governo intendeva fare, nonostante i diversi giornalisti prezzolati filogovernativi che volevano “rassicurarci” che la modifica avrebbe riguardato solo i più abbienti, “poiché il nuovo sistema avrebbe tenuto in considerazione l’ISEE”, nel caso dei tagli esami medici, la propaganda ha avuto la meglio. Si fa un gran parlare di sprechi, ed è stato facile far credere alla parte meno sveglia della popolazione, che i tagli riguardassero “esami inutili nel 95% dei casi”. Giornali e salotti televisivi hanno convinto il grosso dell’opinione pubblica della bontà dell’operazione, un “taglio ad uno spreco inutile di denaro”, senza capire come stanno le cose.

Quando parlano di “esami inutili nel 95% dei casi”, definirli inutili è inappropriato. E’ corretto dire, “esami che nel 95% dei casi non evidenziano malattie”, ma questo non significa che siano “inutili”.

Fino ad oggi, dinnanzi a determinati sintomi, i medici erano liberi di prescrivere esami di accertamento, per escludere le patologie che si manifestano con la sintomatologia del caso. Ovviamente i medici non hanno facoltà predittive, e se dichiarate di soffrire di frequenti bruciori di stomaco, il medico non potrà che prescrivere una gastroscopia e altri esami diagnostici, per stabilire se c’è – per esempio – un’ulcera.

Ora i medici dovranno limitarsi nel prescrivere accertamenti, oppure saranno richiamati. Come è possibile limitare un medico? Eppure è quello che hanno fatto. E’ questa la ricetta necessaria per ridurre il numero degli esami.

Se nella larga maggioranza dei casi gli esami non evidenziano patologie, tagliando gli esami, ci saranno anche persone alle quali non viene diagnosticata una malattia. E’ ovvio che se ogni 100 persone sottoposte a esami, nel 95% dei casi non viene riscontrato niente, tagliando gli esami oltre ad evitare l’esecuzione di 95 “esami inutili”, ci sono 5 persone a cui non sarà diagnosticata una malattia. Questo è risparmiare sulla pelle delle persone.

Se non hanno toccato la reversibilità delle pensioni, è perché gli sarebbe costato “troppo caro”, in termini di perdita di popolarità. Mentre nel caso degli esami medici, non è così. Questo perché la propaganda è riuscita a sdoganare il fatto che ad essere tagliati, fossero “esami inutili”, uno spreco di denaro.

veritanwo

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