Il celibato ecclesiastico dovrebbe esser considerato un crimine contro l’umanità

E’ incredibile il numero dei reati sessuali commessi da persone che indossano l’abito talare. Per lo più violenze contro i bambini, come è emerso con gli scandali pedofilia che hanno coinvolto la Chiesa in tutto il mondo. Non c’è un angolo del mondo dove i prelati non siano finiti nei guai per pedofilia, talvolta emergono casi che sono andati avanti per decenni grazie alla sudditanza nei confronti delle autorità ecclesiastiche, specialmente in America Latina ed in Africa.

A parte l’impunità largamente concessa in tutto il mondo – persino negli Usa, dove le leggi sono generalmente durissime – ai prelati che si sono macchiati di questi reati, è assurdo che nessuno abbia sollevato la questione del celibato ecclesiastico e del voto di castità. Perché è evidente che sia questo il nesso, il filo rosso che porta una percentuale di prelati considerevolmente più alta dei “non prelati” a commettere reati sessuali su bambini.

Mi sembra assurdo e sconcertante che nessuno abbia collegato le due cose, mentre negli ambienti cattolici c’è una minoranza – ben nutrita – che collega assurdamente la pedofilia all’omosessualità. Questo probabilmente è dovuto al fatto che se fosse fatto il collegamento, diventerebbe difficile continuare ad avallare quella che viene fatta passare per una “libera decisione personale” dell’individuo, che per dedicarsi a Dio rinuncia a farsi una famiglia e persino al sesso, che è un istinto primordiale come alimentarsi e sopravvivere.

Il voto di castità è una scelta personale?

Il voto di castità è davvero una scelta personale? Per domandarcelo dovremmo rispondere alla seguente domanda: se ai prelati fosse concesso fare sesso e di farsi una famiglia, lo farebbero oppure deciderebbero di non farlo? Io credo che salvo rare eccezioni, anche i sacerdoti sarebbero ben lieti di avere una vita sessuale normale. Ma la Chiesa a parole ripudia il sesso fuori dal matrimonio, e se i preti si sposassero e avessero delle famiglie, lascerebbero loro in eredità i propri beni, che invece spesso eredita ciò che i genitori lasciano al figlio sacerdote, talvolta anche ingenti ricchezze.

Chi decide di divenire sacerdote o farsi suora, molto spesso avverte una forte vocazione, ai limiti della crisi mistica, o comunque il soggetto è totalmente assorbito dalle credenze, che è disposto al sacrificio di rinunciare al sesso e alla famiglia. Ma si tratta di una scelta dolorosa per il soggetto. Una scelta che non vorrebbe trovarsi a fare, ma che è disposto a fare perché credente a livelli siderali.

Non è sempre stato così

Come potete leggere consultando la scheda wikipedia dedicata al celibato ecclesiastico, i primi pontefici e vescovi avevano famiglia. Fu il Papa Gregorio VII (1073-1085) che, decretò che i sacerdoti non dovessero sposarsi, ma per un certo periodo fu disatteso.

La connessione celibato ecclesiastico e pedofilia

Mentre ci sono dei parroci che riescono a farsi l’amante tra le parrocchiane, o si rivolgono al mercato delle prostitute, ci sono alcuni che per lunghi anni riescono a reprimersi, con grande fatica e sevizie psicologiche. Probabilmente praticano la masturbazione, ma dopo provano sensi di colpa e chiedono “perdono” sentendosi peccatori. Dopo decenni senza aver toccato il corpo di una donna, o di un uomo a seconda dei gusti, non deve essere facile approcciare al sesso, privi di esperienza, magari pervasi da un’eccitazione incontrollabile oppure l’ansia di un adolescente alle prime armi. Invece un bambino non giudica le performance, con un bambino il pedofilo riesce a sentirsi sicuro di se stesso, in grado di gestire e affrontare la situazione. E’ una cosa sconvolgente e drammatica, ma è evidente che sia questo il filo conduttore che porta queste persone alla pedofilia.

I prelati più “spigliati”, quelli che se ne fregano dell’abito talare e fanno sesso, difficilmente commettono atti di pedofilia. Invece quelli più timidi ed insicuri, che vivono con grande senso di colpa la sessualità, e che indossando l’abito talare non se la sentono di fare avances, ne recarsi a prostitute, riescono a reprimersi per decenni, fino a quando non sfociano nella FOLLIA. Forse follia non è la definizione esatta, ma sicuramente sfociano in un grave disturbo psicologico. La pedofilia dei preti non è la pedofilia lussuriosa del pedofilo che parte e si reca nel terzo mondo per turismo sessuale con minori o simili. La pedofilia dei prelati è una pedofilia frutto di una decennale frustrazione e repressione sessuale. La maggioranza dei preti pedofili se non avessero avuto l’imposizione del celibato e del voto di castità, non sarebbero divenuti tali. E’ per questo motivo che tra i prelati l’incidenza della pedofilia è più alta che tra le persone “normali”.

La Corte internazionale dei Diritti dell’uomo dovrebbe PROIBIRE l’imposizione del celibato e del voto di Castità ritenendo questo aspetto della vita importante ed irrinunciabile per qualsiasi individuo.

Tra una ragazza nigeriana che teme un rito voodoo e accetta di prostituirsi per il terrore che prova nei confronti di tale rito, ed un sacerdote che accetta di reprimere la sua sessualità per vocazione religiosa, io non vedo grandi differenze. Si tratta di persone manipolate, e purtroppo chi arriva a credere ciecamente a religioni o simili è capace di qualsiasi cosa: dal suicidarsi come kamikaze credendo di trovare 70 vergini ad accoglierlo in paradiso, fino al compiere suicidi di massa come hanno fatto i seguaci di alcune sette, ed in fine il celibato ecclesiastico, un crimine contro quei poveri cristi che entrano in seminario in giovane età, sottoposti ad un intensivo lavaggio del cervello.

La sessualità del resto è un potente strumento di controllo: viene usato, in modo diverso anche nei confronti della popolazione, la Chiesa induce a provare sensi di colpa anche coloro che hanno delle fantasie normalissime, oppure per la masturbazione, che oltretutto fa diventare anche ciechi…. 😀

Veritanwo

Un pensiero su “Il celibato ecclesiastico dovrebbe esser considerato un crimine contro l’umanità

  1. il voto di castità o l’astensione dall’atto sessuale non sono e non saranno MAI per un uomo sano, causa di interesse sessuale verso i bambini.
    Nemmeno fossero rimasti solo quelli sulla terra.
    IL discorso è piu grave…ed è che gente affetta da determinate deviazioni si rifugia nella chiesa dove trova protezione ed una possibilità in piu di potersi soddisfare il vizietto data la posizione….il male si nasconde nel bene.

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