Bankitalia indaga su “Bank of China”, miliardi forse provento di contraffazioni

Gli ispettori della BANKITALIA con la K come “ Kriminal” si sono accorti che un flusso di 4,5 miliardi di euro dal 2006 al 2010 sono stati trasferiti nella Bank of China e sono andati a fare una ispezione in Cina. La banca cinese ha accettato il controllo come di routine periodica e ora sono lì che controllano. Secondo la BanKitalia queste cifre esorbitanti provengono tutte da contraffazioni, sfruttamento del lavoro nero ed evasione fiscale ed il mezzo che i cinesi avrebbero usato per far defluire queste somme alla filiale di Milano della Bank of China, evitando i controlli, sarebbe quello di mandare piccole somme consentite ripetutamente. L’indagine è partita da Firenze dove nell’interland i cinesi hanno messo una base logistica non indifferente, sostituendosi piano piano in maniera massiva alle aziende della zona con i loro sistemi. Tutto bene quindi, il colpevole anche se in ritardo e per questa volta, tanto dopo continuerà a fare uguale, è stato smascherato. La cattiva notizia è che la BanKitalia con K come “Kriminal” non è più la Banca d’Italia in corsivo elegante. Cioè Banca PUBBLICA di Stato dove si controllava tutte le altre banche e si faceva stampare le Lire cioè il mezzo di scambio della ricchezza della nostra nazione nella nostra Zecca di Stato come autonomi, sovrani. Questa è PRIVATA cioè ce l’hanno privata e l’hanno regalata ai banchieri privati che l’adoprano per il tornaconto suo. CON IL NOSTRO BENEPLACIDO SILENTE.

A.C.

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