Anniversario della liberazione. Allora siamo liberi?

25 Aprile: riceviamo e pubblichiamo il commento di A.C.

In tutti i comuni d’Italia stamani hanno sfilato corone di alloro, fasce tricolori, bandiere (principalmente rosse) e grandi discorsi sui valori della libertà, della resistenza dall’invasore con commemorazione di una parte dei morti. IPOCRITI. Non mi riferisco a quelli che portano la fascia tricolore o ai pochi partigiani rimasti vivi, è chiaro che loro devono reggere la loro parte e farcela credere enfatizzando ricordi che col passare degli anni non rispettano neanche più la realtà. Mi riferisco a tutti quelli che sett’antanni fa giravano con la benda sugli occhi e ora hanno insegnato ai loro figli e nipoti a fare lo stesso. I Vincitori, sono sempre gli stessi, ieri e oggi, chi comanda non perde mai, nemmeno se lo scrive sulla carta. I vinti siamo noi, il popolo, sempre. Ci metto gli uni contro gli altri abusando della nostra ignoranza, i bianchi contro i neri per fomentare quanto più odio si possa. Anche oggi è così, siamo allo sfascio totale di valori umani di base e se ci fosse una nuova guerra, dietro il loro ordine di partire, tanti andrebbero a farsi ammazzare, senza domandarsi per chi o per cosa. Hanno paura, questi signori che reggono i fili del mondo, che ci possiamo compattare insieme per un obbiettivo comune, umano, vivibile, eticamente sostenibile. Loro inventano una guerra per futili motivi nascosti da alto valore umanitario e il popolo parte soldato. Che se le facciano da sé queste guerre. Con i popoli solidali non saremmo più vinti. Per quale intimo motivo, quando qualcuno che consideriamo superiore a noi ci ordina, corriamo a eseguire? Non abbiamo mai valutato l’idea di avere le stesse gambe, braccia, testa e cervello di loro? Magari non lo abbiamo mai fatto lavorare, e allora svegliamoci e impariamo a farci tante domande, quello che interessa al sistema che comanda è quello che sicuramente non interessa a noi, senza divisioni tra fascisti, partigiani, soldati, ora come prima.

A.C.

Vedi anche: 25 Aprile: Liberazione? No, abbiamo solo cambiato DITTATORI…