Anche sul disastro di Chernobyl aleggia lo spettro del complotto – VIDEO

Casualmente, sfogliando un sito di recensioni di video documentari e inchieste, mi sono trovato dinnanzi ad un documentario, “The Russian woodpecker” prodotto nel 2014 sotto regia ucraino-britannica, sul presunto complotto di Chernobyl. Proprio così. Personalmente, pur conoscendo la vicenda del disastro nucleare del 26 Aprile 1986, avendo visto alcuni documentari e letto qualcosa sul web e sui libri, ignoravo che anche su quella vicenda aleggiasse lo spettro di un complotto.

Ho cercato informazioni sul documentario, e con grande sorpresa, ho scoperto che è disponibile anche nella versione in Italiano. Di seguito la copertina che ho reperito sul web:

il_complotto_di_chernobyl__the_russian_woodpecker_2014

Personalmente non sono un appassionato del mondo del cinema e ancora meno della TV, ma questo documentario non lo avevo mai visto, ne sentito parlare. Anche sui siti di controinformazione, al momento non si trova nulla.

Il documentario in streaming sul web

Cercando sul web, ho trovato anche un sito che propone il filmato in streaming, anche se ignoro la regolarità di questo servizio. Il link è questo: http://www.cb01.co/il-complotto-di-chernobyl-the-russian-woodpecker-2014/ (copia-incollatelo sul browser)

Il documentario, che parlando della situazione politica instabile dell’Ucraina, accusa la Russia e sostiene la posizione filo-americana, parla di un giovane, che si mette a scavare sulla natura dell’incidente di Chernobyl, scontrandosi con un muro di omertà e diffidenza, e con il rischio e la paura di finire assassinato, come chi prima di lui ha osato ficcare il naso sulla questione.

L’ipotesi del complotto

L’ipotesi è che sia stato dato l’ordine al personale della centrale di eseguire una manovra che avrebbe provocato l’incidente. Una manovra pericolosa che un responsabile della centrale si era rifiutato di compiere, per i rischi che avrebbe comportato, ma che altri hanno eseguito, forse per l’abitudine dei sovietici di obbedire agli ordini dei superori senza discutere, senza protestare, cosa che ai tempi di Stalin e Lenin, ma in generale dell’Unione Sovietica (e nel 1986 l’Ucraina era territorio sovietico) non era accettata di buon grado, dai superiori. Spiegato così, comunque, è molto riduttivo.

Quanto esposto è molto interessante, però guardando il documentario, è tangibile il sentimento anti-russo, pertanto viene da sospettare, o comunque da non escludere, che possa trattarsi di una trovata propagandistica per accusare i sovietici, e di riflesso i russi, di aver “complottato” a danno del popolo e del territorio ucraino.

La visione è comunque interessante

Veritanwo