Altro che Jet F35: l’Italia negli ultimi anni si è armata fino ai denti!

L’acquisto, preventivato dal governo Prodi e confermato da tutti i governi successivi, di 90 cacciabombardieri americani F35, per una spesa, spalmata in alcuni anni, di oltre 15 miliardi di euro è un fatto noto quasi a tutti.

La questione è stata ampiamente dibattuta sui mass media, costretti dal malcontento a dare spazio alla questione, ampiamente dibattuta sul web e poi ripresa anche da numerosi politici. Numerose associazioni di varia estrazione hanno chiesto al governo di rinunciare a questo progetto. Ma non c’è stato niente da fare. Eppure, oltre all’ingente e improponibile spesa da sostenere, è notorio che gli F35 siano un bidone, peggiore dei Jet più vecchi che dovrebbe rimpiazzare.  Ma di questo aspetto i media italiani hanno parlato ben poco. Altrimenti sarebbe diventato davvero difficile per il governo giustificare questo ingiustificabile acquisto.

La Lockheed Martin è stata posta sotto accusa per aver avviato la produzione degli F35, pur essendo a conoscenza che il complesso software del computer di bordo degli aerei avesse dei problemi. Gli F35 hanno un difetto che gli impedisce anche semplicemente di attraversare un temporale. Un problema gravissimo per un jet da guerra. Il rischio è che il serbatoio del carburante prenda fuoco. Ma non solo. Secondo gli esperti, che hanno soprannominato questo aereo “un mattone con le ali”, un F35 uscirebbe impietosamente perdente anche da uno scontro con un vecchio Mig degli anni ’50.

Per maggiori info sugli F35, vi consiglio di concedervi questo filmato della durata di 10 minuti.

Veniamo al dunque. Si è parlato quasi unicamente degli F35, quando in realtà negli ultimi anni il nostro paese ha rinforzato praticamente tutti i reparti dell’esercito. Di seguito riportiamo alcuni acquisti di mezzi e armi da guerra effettuati negli ultimi anni, molti dei quali decisi dal governo che più ha imposto nuove tasse e tagliato servizi essenziali: quello del bilderberghino Mario Monti.

Nel 2012, mentre tutti protestavano per il futuro acquisto degli  F35, il governo ha silenziosamente investito in carri armati, acquistando nuovi cannoni semoventi da 155mm, che sono andati a sommarsi ai 70 già posseduti dal nostro esercito. Ne sentivamo davvero il bisogno…

Sempre nel 2012, lo stesso anno in cui Monti e Fornero hanno lasciato 390.000 cittadini senza lavoro e senza pensione – i famosi “esodati” – il governo si premurava di acquistare due “super jet” Gulfstream, un aereo soprannominato “La Ferrari dei cieli” per la tecnologia sofisticatissima e per il costo esorbitante, molto superiore rispetto ai normali jet: ben 750.000.000 di euro ciascuno.

L’anno successivo, a Gennaio, il governo Monti ha continuato a dilapidare miliardi di euro in armi, coperto da un silenzio mediatico granitico. Ormai il feticcio con il quale distrarre ed indignare le masse erano gli F35, tutti gli altri “affari” sono passati inosservati.

Dopo aver rinnovato il parco degli aerei da guerra, Mario Monti ha pensato bene di rinnovare anche la dotazione di elicotteri, ordinando dalla Germania ben 16 elicotteri CH-47F Chinook, per una spesa iniziale di circa un miliardo di euro.

Infine, dopo aver rinnovato le dotazioni per la guerra di terra e di aria, il governo Monti ha completato lo “shopping” con due sottomarini, sempre di produzione tedesca, per una spesa di ulteriori 2 miliardi di euro.

Da notare come il governo Monti in poco più di un anno abbia assunto una miriade di scelte impopolari, sempre sostenuto da PD e PDL, sia a livello di tasse e tagli che di spese, quasi per sollevare i governi successivi da questi “oneri”.

Oltre alla spesa iniziale, per l’acquisto dei mezzi, vanno considerati i costi che saranno sostenuti nel tempo, per l’assistenza, la manutenzione, eventuali “aggiornamenti”. Molti contratti di fornitura prevedono anche la successiva manutenzione dei mezzi, ovviamente con costi non indifferenti.

Da segnalare, che negli ultimi anni praticamente tutte le nazioni hanno aumentato la propria spesa militare. Una vera e propria scellerata corsa al riarmo.

La spesa mondiale annuale per le armi ha superato la somma di 1.600 miliardi di dollari. Una cifra incredibile.

Veritanwo

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