Allucinante in Sicilia: cede un altro pilone! Chiusa la Palermo-Sciacca!

Allucinante in Sicilia. A pochi mesi di distanza dal crollo viadotto Himera sull’autostrada tra Palermo e Catania, venuto giù come una mela cotta, un altra strada siciliana è stata chiusa, questa mattina, a causa dell’inclinamento di un pilone.

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Si tratta della strada tra San Cipirello e San Giuseppe Jato, sulla Statale che collega Palermo a Sciacca. Stando a quanto riferisce il sito meteoweb, sono intervenuti sul posto sia i Carabinieri che ANAS, che dopo aver chiuso al traffico 5 km di strada, hanno ispezionato la restante tratta per verificare l’eventuale pericolo di ulteriori problemi.

Fatto sta, che in pochi mesi è la seconda strada che viene chiusa per cedimenti. E solo la fortuna, nel caso del viadotto Himera, ha voluto che non siano rimasti coinvolti automobilisti in transito.

Come è possibile una cosa di questo genere? Che infrastrutture progettate per resistere decenni al traffico e alle interperie cedano in questo modo?

Ad apprendere la notizia, mi è tornato alla mente il muro – argine del fiume Carrione a Carrara, costruito scandalosamente in polistirolo, che ovviamente non ha resistito alla pressione della piena e ha provocato il disastroso alluvione. Anche quel caso, dopo l’indignazione generale iniziale, è presto caduto nel dimenticatoio.

Non voglio tirare conclusioni affrettate circa il cedimento del pilone della Palermo-Sciacca, le cui dinamiche saranno chiarite, ma certamente, in generale, sempre più spesso emergono casi di opere pubbliche, ma persino le manutenzioni ordinarie, effettuate male, molto male. E magari ad un prezzo superiore agli standard di mercato.

E’ evidente come non ci siano controlli accurati sull’esecuzione delle opere pubbliche, così come non ce ne sono sui prezzi corrisposti dagli enti locali e dalle municipalizzate per le forniture o la realizzazione di opere.

Le spese degli enti locali e delle municipalizzate sono un enorme buco nero, dove un barattolo di disinfettante che costa 5 euro, può costare ai contribuenti 60 euro. Dove le pastiglie dei freni delle metropolitane vengono pagate cinque volte più del valore di mercato. Dove i lavori pubblici vengono effettuati in modo da risparmiare e guadagnare il più possibile.

veritanwo

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