Agenti sicurezza aeroporto Bruxelles: “Non c’era sicurezza, lo avevamo segnalato”

Gli agenti addetti alla sicurezza dell’aeroporto Zaventem di Bruxelles si sono rivolti ripetutamente alle autorità di polizia belghe, segnalando le condizioni di scarsa sicurezza e le lacune nei controlli dell’importante scalo aeroportuale. 

E’ quanto riporta l’agenzia di stampa filorussa Sputnik news, visto che i principali media europei hanno dato poca visibilità a questa notizia.

Secondo quanto riportato, gli agenti ritengono che uomini riconducibili all’ISIS avrebbero fatto dei sopralluoghi all’aeroporto fingendosi turisti, e alcuni avrebbero persino lavorato o lavorano in aeroporto, anche nella gestione dei bagagli.

Dopo gli attentati che hanno sconvolto la Francia, il Belgio era uno degli obiettivi più prevedibili, essendo un paese che ha dato i natali a moltissimi “foreign fighters“,  ed essendo notorio che vi abitano numerosi “fondamentalisti”, tanto che ci sono associazioni che – senza ricorrere al terrorismo – promuovono la “Sharia”, la rigorosa legge islamica. Stando alla “versione ufficiale” dei fatti, proveniva dal Belgio il “commando” che ha colpito in Francia, pertanto tutti si sarebbero aspettati che l’aeroporto di Bruxelles fosse un luogo sicurissimo e presidiatissimo. Evidentemente non era così. Al punto che gli agenti si sarebbero lamentati più volte, inascoltati.

Come è possibile che l’aeroporto della capitale europea forse più esposta al terrorismo, insieme alla Francia, non garantisse la sicurezza adeguatamente? Considerando che sono presidiatissimi anche i piccoli aeroporti di provincia?

Dopo gli attentati in Francia, il Belgio aveva innalzato la sicurezza, le autorità hanno aumentato le maglie dei controlli, alle frontiere e non, e blindato le città con i militari, ma hanno lasciato grosse falle nella sicurezza aeroportuale? Al punto che gli agenti hanno più volte segnalato la situazione, inascoltati?

 

veritanwo