25 Aprile: Liberazione? No, abbiamo solo cambiato DITTATORI…

Sin dai tempi delle elementari, ci insegnano che il 25 Aprile è la “Festa della Liberazione“. Un giorno da ricordare, da festeggiare. Il giorno in cui il popolo italiano ha acquisito la propria agognata libertà, sconfiggendo il fascismo e l’occupazione nazista. Ma le cose stanno proprio così? Possiamo davvero definirci “liberi” ?

Senza alcuna vena nostalgica per la dittatura mussoliniana, che non rimpiango di certo, personalmente non credo che il 25 Aprile 1945 l’Italia sia stata liberata. Credo invece che abbia cambiato padrone. Dalle mani di un dittatore con ambizioni imperialiste e colonialiste, siamo passati a quelle di una elite, che ha approfittato della seconda guerra mondiale per estendere il proprio dominio.

Premesso che le sorti dell’Italia sono sempre state pilotate, compreso il referendum che trasformò il Regno d’Italia in Repubblica Italiana, così come i governi sono sempre stati sudditi di Washington, ci hanno consentito l’illusione di essere liberi, e ci hanno fatto conoscere anche un certo livello di benessere, dal dopoguerra fino agli anni 90′, in modo da distrarci, ammansirci e manipolarci, e nel frattempo indebitarci, separando la Banca d’Italia dal Ministero del Tesoro nella più totale indifferenza di tutti.

A quei tempi non c’era il web, i mass media non lasciavano filtrare certe notizie, o le proponevano in chiave positiva. Non hanno bisogno di “imporci” le decisioni con brutalità, bensì fanno in modo che la popolazione sia felice di certe novità – come l’introduzione dell’euro, l’adesione all’UE, etc – oppure fanno leva sulla “necessità” di un provvedimento, giustificandolo per esempio con la crisi. Che hanno creato e provocato i medesimi poteri, in modo da colonizzare il paese, eliminando il ceto medio e accentrando tutte le ricchezze nelle mani di poche lobbies, che fanno tutte capo a pochissimi gruppi bancari. In cima alla piramide, pochissime famiglie, quelle che gestiscono l’emissione monetaria, indebitando gli stati e dettando l’agenda ai governi.

Davvero vi sentite liberi?

Con il massimo rispetto per chi festeggia, per i caduti della seconda guerra mondiale, e di chi ha dato la vita credendo di liberare il paese, personalmente non ritengo che ci sia nulla da festeggiare.

Il 25 Aprile può essere identificato come la data del “cambio al vertice”, ma niente a che vedere con la Libertà. Chissà se l’umanità riuscirà, un giorno, a vivere in pace e autodeterminarsi…

veritanwo